Mercedes GLA 2020: primo contatto con la seconda generazione [PROVA SU STRADA]

Scheda tecnica, caratteristiche, dimensioni, interni e prezzo

Quando il progetto alla base di un’auto è valido, allora c’è una forte possibilità che anche le sue future evoluzioni possano essere altrettanto di livello. Questo si può senza alcun dubbio dire sulla Mercedes Classe A, dalla quale anche questa nuova Mercedes GLA 2020 è una diretta derivata. Basate sulla medesima piattaforma, la GLA prende quanto di buono fatto sulla hatchback di Stoccarda e lo fa evolvere intorno alla carrozzeria del SUV compatto, una delle varianti di auto più alla moda del momento. Rispetto alla prima generazione sono stati fatti più degli accorgimenti che delle vere e proprie modifiche, anche perché già la prima versione aveva incontrato i favori del pubblico. Ora non solo ci troviamo per le mani un SUV compatto rispettoso della storia di Mercedes, ma anche un concentrato di tecnologia come ancora non si era visto su un mezzo di segmento C della Stella. Ora abbiamo potuto per la prima volta portarlo su strada e queste sono le nostre prime impressioni a caldo, che potete vedere anche nel video che trovate in apertura qui sopra e sul nostro canale YouTube.

Dimensioni e design: pochi ritocchi molto mirati

Come anticipato, la nuova Mercedes GLA 2020 non si discosta moltissimo dalla sua antenata, ma delle differenze comunque ci sono. Innanzitutto nelle dimensioni: l’altezza della nuova GLA arriva a 1.611 mm, alzandosi così di 10 cm. La lunghezza, invece, è stata ridotta di 1,5 cm, ma questo non è andato ad intaccare comunque l’ottima abitabilità della vettura. Sul frontale notiamo prima di tutto che il fascione inferiore presenta ora un grande monolabbro nero dal quale parte anche il diffusore. Ai lati non troviamo più i fendinebbia, che ora sono inclusi nel più moderno e sottile gruppo ottico frontale. La griglia ha cambiato leggermente di forma, abbassandosi e adattandosi al family feeling degli altri SUV della casa, compreso il look tridimensionale e la singola fascia cromata che arriva fino al logo centrale. La medaglietta Mercedes è comunque sempre presente, ma ora si è spostata sul cofano. Qui troviamo ancora le linee classiche e nette della GLA, che proseguono poi sulla fiancata. Queste, però, sono meno accentuate, soprattutto nella parte immediatamente al di sotto dei cristalli, dando così alla GLA un aspetto più dolce e sinuoso. Gli specchietti retrovisori sono sensibilmente più ovalizzati, mentre il riquadro dei finestrini ha mantenuto la sua forma originaria. Molto più nette le differenze sul posteriore, a cominciare dai gruppi ottici che ora sono molto più sottili e sostituiscono il loro design lineare con uno più arrotondato. Grazie al minor spazio occupato, nameplate ed eventuale scritta 4matic (assente sull’auto della nostra prova in quanto era a trazione anteriore) si spostano direttamente al di sopra dei fari, lasciando il labbro sopra la nicchia della targa più pulito (anche per via dell’abbandono della fascia cromata centrale. Il fascione inferiore si allarga e va ad includere i nuovi fendinebbia e una nuova versione dei terminali di scarico. Ai lati notiamo una presa d’aria dalla quale passa una nervatura orizzontale lungo tutto il portellone di carico.

Interni: debutta l’infotainment MBUX da 10,25 pollici

Passando invece all’abitacolo interno della nuova Mercedes GLA 2020, il protagonista assoluto non può che essere il sistema di infotainment MBUX, al debutto su questa gamma. Nella sua versione più ricca, presenta esattamente tutte le funzioni che abbiamo già visto su altre vetture come la Mercedes GLE, ovvero il navigatore satellitare da 10,25 pollici con collegamento all’Head-Up Display sul parabrezza, il quadro comandi sempre da 10,25 pollici completamente digitale e personalizzabile, il navigatore a realtà aumentata e naturalmente l’assistente vocale “Hey, Mercedes”. Naturalmente questa visuale cambia a seconda dell’allestimento, che può prevedere sia un più piccolo doppio schermo da 7 pollici che l’associazione tra un 7 pollici per il quadro e il 10,25 per il solo navigatore. Il volante si è a sua volta aggiornato con una forma più sportiva (notare il taglio inferiore tipicamente racing) e aggiornando il design di razze e pulsanti seguendo lo stesso stile degli altri SUV della casa. In generale il cruscotto si è modificato con forme e scelte di materiale che lo rendono più snello e moderno. Le bocchette per l’aria condizionata sono sempre tonde, ma ora sfoggiano il più elegante design a “turbina d’aereo”. Molto interessante è il modo in cui è stato aggiornato il tunnel centrale: i comandi per il clima sono ora ridotti ad una più comoda striscia centrale, sulla quale troviamo anche i pulsanti per le luci d’emergenza e altre funzioni. Questo cambiamento, unito all’aumento delle funzioni controllabili tramite display, ha permesso di aumentare enormemente lo spazio dedicato ai vani portaoggetti. Dove su altre auto avremmo trovato la manopola del cambio, qui troviamo invece i comandi dell’infotainment, compreso di trackpad tattile e vari pulsanti per passare tra una funzione e l’altra. Subito sotto troviamo anche un poggiamano senza una vera funzione tecnologica, ma pensato unicamente per rendere più comoda la posizione del polso durante l’utilizzo. Il comando del cambio automatico a otto rapporti è, come da tradizione, sull’asta destra dietro al volante. I materiali usati per le sellerie sono ovviamente molto pregiati, in linea con le medie di Mercedes, andando a comprendere pelle nappa, gomma morbida e poche plastiche solo dove assolutamente necessario. Belle anche le aggiunte in carbon-look previste dall’allestimento Premium sul quale abbiamo effettuato il nostro test drive, completo di kit aerodinamico AMG (come si vede fuori anche dai cerchi in lega a cinque razze). Buono anche lo spazio a disposizione di guidatore e passeggeri: nonostante la seduta alta da SUV, sulla GLA anche i guidatori più alti potranno sedersi senza problemi e senza toccare il cielo dell’abitacolo. Nonostante la riduzione della lunghezza, Mercedes garantisce comunque 33 cm in più di spazio per le ginocchia dei passeggeri, che effettivamente si rivelano comodi nonostante le dimensioni non esagerate del mezzo. La panca posteriore può essere acquistata come optional anche su un binario che la fa spostare in avanti e indietro di 14 cm, così da aumentare lo spazio a disposizione del bagagliaio. Si assesta su una capienza minima di 425 litri (435 con i sedili spostati in avanti) e arriva fino ad un massimo di 1.420 litri (1.430) con i sedili frazionabili con un rapporto di 60:40.

Motori: arriva anche l’ibrido

La gamma di motori disponibili per la nuova Mercedes GLA 2020 è molto completa e presto sarà anche in linea con le tendenze del momento. È previsto infatti per fine anno l’arrivo del modello ibrido, che dovrebbe essere basato sul modello più potente della gamma a benzina e chiamarsi 250 E. Il suo arrivo è previsto per la fine dell’anno, per cui al momento abbiamo a che fare con i tradizionali motori termici. La gamma a benzina è composta da due modelli: la 200, equipaggiata con un 1.400 da 163 Cv e 250 Nm, e la 250, dotata di un 2.000 da 225 Cv e 350 Nm. Quest’ultima è disponibile anche con la trazione integrale 4Matic, mentre il cambio è in entrambi i casi automatico (a sette rapporti la 200 e a otto rapporti la 250). Passando ai diesel, abbiamo prima di tutto il modello di ingresso, rappresentato dalla 180 d. Si tratta di un 2.000 capace di sviluppare 116 Cv di potenza massima a fronte di una coppia da 280 Nm disponibile tra i 1.300 e i 2.600 giri. Dall’altra parte abbiamo invece il top di gamma dei gasolio, ovvero la 220 d con un 2.000 da 190 Cv e 400 Nm di coppia a partire dai 1.600 giri. Il modello che abbiamo avuto in prova è stato invece la giusta via di mezzo, ovvero il 200 d con potenza da 150 Cv e una coppia da 320 Nm a partire da un regime di 1.600 giri. Avendola per il momento avuta in mano solamente per poche ore, non ci sbilanciamo sui consumi effettivi della vettura. Per quelli ci aggiorneremo quando metteremo la Mercedes GLA su strada per più giorni per la prova completa. Nel frattempo ci limitiamo ai dati ufficiali della casa, che ricordiamo non sono medie, ma il miglior risultato ottenibile da una data motorizzazione. Tenendo conto che la 200 d, così come tutte le varianti diesel, è dotata di cambio automatico a otto rapporti con doppia frizione e che la nostra variante si presentava con la trazione anteriore (sia 200 d che 220 d sono disponibili con l’integrale 4Matic), i consumi secondo i cicli NEDC dovrebbero stabilirsi tra i 4,6 e i 4,8 litri/100 km, pari a circa 20-21 km al litro. Le emissioni di CO2 sono comprese tra i 121 e i 126 g/km. Naturalmente con la trazione integrale 4Matic questi dati si alzano leggermente. Buone anche le prestazioni, per quanto non siano delle caratteristiche particolarmente importanti per un crossover di questo genere. L’accelerazione da 0 a 100 km/h si completa in 8,6 secondi, mentre la velocità di punta è di 208 km/h. Il fatto, però, che le performance non siano l’obiettivo principale della GLA, non significa che non possa raggiungere traguardi eccezionali. Ne è ampia dimostrazione la GLA 45 AMG 4Matic+, che è dotata di un potente motore 2.000 da ben 387 Cv di potenza massima e con la GLA 45 AMG S si fa ancora meglio: 421 Cv. La coppia è di 480 Nm per il modello “base” e 500 Nm per il modello S, il che permette a queste due frecce d’argento di passare da 0 a cento rispettivamente in 4,4 e 4,3 secondi. Il tutto con una velocità di punta di 270 km/h (limitati a 250 km/h sul modello base). Questo sogno, però, lo lasciamo ad una futura prova su strada. Per ora concentriamoci sulla protagonista che è stata nelle nostre mani.

Mercedes GLA 200 d 2020: prime impressioni di guida

Ricapitolando, il nostro primo contatto si è svolto a bordo della Mercedes GLA 200 d 2020 a trazione anteriore. Questo significa che sotto al cofano abbiamo avuto un motore diesel da 2.0 litri con potenza massima di 150 Cv, disponibile tra i 3.400 e i 4.440 giri, e una coppia da 320 Nm, questa disponibile tra i 1.400 e i 3.200 giri al minuto. Insieme alla 180 d, questo modello 200 d punta ad essere uno dei più apprezzabili per il mercato italiano e questo nonostante la nota difficoltà dei motori diesel. Al di là del fatto che questi occupano comunque ancora una fetta importantissima del nostro settore nazionale, si tratta dei due modelli meno potenti e, di conseguenza, anche più parchi e gestibili a livello di consumi. Tra l’altro la naturale coppia ai bassi regimi di questo tipo di meccanica consente ugualmente di esibirsi in partenze molto scattanti e decise, andando ampiamente a sopperire ai cavalli di differenza con il 200 benzina da 163 Cv. Il volante è morbido e preciso e la seduta, piuttosto alta come da tradizione SUV, non rende meno dinamica l’esperienza. Giocando con le modalità di guida del Dynamic Control si può anche godere, in versione Sport, di un volante sensibilmente più rigido e rapporti delle marce leggermente più lunghi per sfruttare tutta la potenza a disposizione. Per essere onesti, la differenza con la modalità Normal non è molto accentuata, ma comunque inserire questa particolare mappatura rende sicuramente un viaggio un po’ più divertente, soprattutto se ci troviamo su qualche bella strada piena di curve. Allungando l’orecchio possiamo anche percepire un leggerissimo miglioramento del sound del motore, ma è davvero poco accennato.

A nostro giudizio questa meccanica ben si sposa con le esigenze quotidiane di un guidatore, anche per i percorsi urbani. La Mercedes GLA, infatti, ha ingombri contenuti, ma non è piccola. Le sue proporzioni la rendono un mezzo molto ben gestibile e, volendo, la motorizzazione diesel è ideale anche per i lunghi viaggi. Il cambio a doppia frizione 8G-DCT è come sempre una garanzia e il posizionamento della leva dietro al volante è un cambiamento a cui ci si abitua nello spazio di poco tempo (a meno di non arrivare da un altro automatico Mercedes, nel qual caso si è già ampiamente abituati). Il sistema MBUX funziona piuttosto bene e anche l’assistente vocale “Hey, Mercedes” si rivela piuttosto pronto. Da tenere conto che questo non si occupa solamente del navigatore e della musica, come potrebbe fare qualsiasi smartphone compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, ma anche di altre funzioni dell’auto come il climatizzatore e molto altro. L’HUB è piuttosto chiaro e ben leggibile, mentre il navigatore a realtà aumentata ci è sembrato almeno per ora ancora un po’ acerbo. L’idea è buona, ma necessita ulteriore sviluppo, anche perché la visualizzazione sul display ci è risultata un po’ scomoda, soprattutto se impegnati in qualche incrocio particolare come una rotonda.

Promosso il comfort della GLA, sia per i posti frontali che per la panca posteriore. Nonostante chi vi scrive sia abbastanza alto e massiccio (1,87 metri per 95 kg), anche sul sedile di guida si trova comodamente posizione senza sentirsi costretti da nessun elemento. La plancia con il nuovo design è meno opprimente e migliora la visibilità generale. Naturalmente la GLA 2020 è ben equipaggiata con gli ADAS, ovvero i sistemi di guida semi-autonoma di livello 2. I congegni e i sensori sono i classici che abbiamo imparato a conoscere, come il cruise control adattivo Distronic in grado di mantenere la distanza dal veicolo che ci precede (oltre che di frenare e accelerare in coda), vari sistemi per la manovra in fase di parcheggio, la frenata di emergenza e il mantenimento della corsia. Quest’ultimo è quello che forse “spaventa” maggiormente chi non ha ancora avuto a che fare con gli ADAS, ma la correzione apportata dal volante attivo non solo funziona molto bene senza rimbalzi, ma la forza applicata è comunque molto leggera e sempre contrastabile dal guidatore. In altre parole si è sempre e comunque in completo controllo della vettura. L’assetto dell’auto ha la giusta rigidità per un’auto che vuole essere usata quotidianamente senza fatica, ma al tempo stesso non disdegna qualche tragitto più vivace. Grazie alla configurazione MacPherson sull’anteriore e ai quattro bracci sul posteriore, la GLA è in grado di affrontare qualsiasi strada senza difficoltà, aumentando anche il livello di silenziosità dell’abitacolo. Non era presente sul modello che abbiamo provato, ma nel caso si scegliesse la trazione integrale 4Matic, al Dynamic Select si aggiunge anche la modalità Offroad, nella quale la frizione della trazione integrale viene impiegata come bloccaggio longitudinale e la ripartizione di base è di 50:50 (contro l’80:20 della modalità Eco-Comfort e il 70:30 della Sport). Chiudiamo con un paio di optional che magari non sono fondamentali per l’esperienza di guida, ma di sicuro la arricchiscono: il primo è il sedile Energizing, che unisce un leggerissimo movimento dei cuscini con il cambio di luci a LED e la musica per ottenere, a seconda delle esigenze, un effetto energizzante oppure calmante e rilassante. Il secondo, invece, è la funzione autolavaggio, già vista sulla ricca GLS. Attivando questa funzione, i retrovisori esterni si ripiegano, i finestrini si chiudono (anche il tetto panoramico se presente), il clima passa in modalità ricircolo e il sensore dei tergicristalli si disattiva. La videocamera frontale aiuta a instradare la propria auto lungo i binari dell’autolavaggio e una volta finito, superati i 20 km/h, tutti i sistemi si riposizionano come prima.

Quanto costa la nuova Mercedes GLA 2020?

La nuova Mercedes GLA 2020 è proposta a listino ad un prezzo di partenza di 35.580 € chiavi in mano. Il modello che abbiamo provato in questo nostro primo contatto, ovvero la Mercedes GLA 200 d a trazione anteriore, viene proposto ad un prezzo di 38.270 € chiavi in mano.

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