Hertz, Coronavirus: la compagnia di noleggio è prossima alla bancarotta

Hertz, Coronavirus: la compagnia di noleggio è prossima alla bancarotta

Oltre 10 mila dipendenti licenziati solo in Nord America

Hertz, Coronavirus: la compagnia di noleggio è prossima alla bancarotta

Hertz, il colosso giallo dell’autonoleggio, rischierebbe di essere sull’orlo della bancarotta a causa di questi mesi di Lockdown da Coronavirus, come riferisce il Wall Street Journal. Sembrerebbe che la compagnia non abbia saldato alcune rate di finanziamento per i leasing di alcune flotte di auto, chiedendo alle compagnie finanziarie maggior flessibilità e dilazionamento nei pagamenti.

Crisi di liquidità e insolvenza dei pagamenti

Nelle ultime settimane si sarebbero registrati moltissimi licenziamenti per la compagnia, in apparente crisi di liquidità. L’obiettivo sarebbe quello di salvaguardare le spese fisse mensili, stringendo i denti e cercando di rimanere a galla fino alla prima riapertura post Coronavirus. Hertz avrebbe annunciato di riunire alcuni finanziatori per poter trovare una soluzione univoca all’enorme problema, cercando di chiedere maggior flessibilità e soprattutto comprensione della situazione critica in cui noi tutti ci troviamo.

A nulla è servito l’ultimatum previsto per il 4 maggio, come ultima data utile per saldare i debiti di moltissime flotte e altri finanziamenti ancora attivi. Non è stato possibile raggiungere alcun nuovo accordo con i creditori che si son visti costretti a richiedere energicamente la bancarotta della compagnia.

Oltre 10 mila licenziamenti e crollo in borsa

Kathryn Marinello, amministratore delegato di Hertz, afferma che la società sta facendo tutto il possibile per riuscire a conservare denaro e ottenere la clemenza dai creditori, per evitare una dichiarazione di fallimento. Il debito della società ammonterebbe a circa 17 miliardi di dollari, di cui 3,7 miliardi di obbligazioni e titoli societari e 13,4 relativi alle flotte di veicoli. Solo nel Nord America sono stati licenziati oltre 10 mila dipendenti. Intanto il titolo è crollato del 13% nella giornata di mercoledì, sommandosi alla caduta libera degli ultimi 3 mesi, che ammonta ad oltre il 73%.

Il colpo di grazia del Coronavirus

Come se tutte le disgrazie precedenti non fossero bastate, il periodo da coronavirus ha fatto sì che tutte le attività rimanessero ferme, senza generare alcun cash flow e, senza liquidità, non è stato comunque possibile saldare i debiti in corso. L’immobilità del mercato automobilistico ha inoltre causato la svalutazione delle auto usate della sua flotta, facendo precipitare drasticamente il valore delle immobilizzazioni per i veicoli. Le quotazioni di hertz a Wall Street sono in caduta libera di oltre 43 punti percentuale. In sostanza, una disgrazia nella disgrazia. Non è stato quindi raggiunto alcun accordo con i creditori, che ormai stanno facendo pressioni affinché la compagnia richieda la bancarotta presso i tribunali. La compagnia sembrerebbe assecondare questa richiesta, quindi, nei prossimi giorni, potremmo assistere alla sparizione di un colosso del mondo dei noleggi.

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