Alfa Romeo 1600 Spider “Duetto”: una star del cinema nel nuovo racconto di “Storie Alfa Romeo” [FOTO E VIDEO]

Sesto appuntamento del ciclo

La musica del duo Simon & Garfunkel, la marcia costante dell’Alfa Romeo 1600 Spider e il rosso vivo dell’iconica “Duetto” condotta dall’attore Dustin Hoffman nel film “Il laureato”, sono ancora presenti nella mente di diverse generazioni. La storica Spider è protagonista nel sesto episodio di “Storie Alfa Romeo”.

Il modello

L’erede della Giulietta Spider è un equilibrato esempio di eleganza, sportività e dinamismo. Un progetto basato su un pianale della storica Giulia di passo più contenuto (2.250 millimetri), a cui è abbinata una meccanica ripresa dalla Giulia Sprint GT Veloce. Sotto il cofano un propulsore a quattro cilindri bi-albero da 1.570 cc che sviluppa 108 cavalli di potenza, da rapportare a un peso a secco inferiore ai 1.000 kg. La velocità ammonta a 185 km/h, come ricordato.

Duetto, ma anche Osso di Seppia e altri appellativi

Tradizionalmente la storica 1600 Spider è conosciuta come “Duetto”, ma si conoscono anche altri appellativi in base alla serie. Tra i più noti spicca “Ossio di Seppia”. La storia di questi nomi è altrettanto interessante. Duetto deriva da un concorso a premi che coinvolse le concessionarie. Nonostante la scelta, il nome non poté essere associato in quanto già legato a dei noti biscotti e quindi inutilizzabile a livello commerciale. La vettura fu introdotta dunque come Alfa Romeo 1600 Spider, sebbene nell’immaginario comune è divenuta iconica col nome “Duetto”. Ma non è il solo, come accennato. La prima generazione del 1966, firmata dal grande designer Battista Pinin Farina, era stata soprannominata “Osso di Seppia” notando il caratteristico e riconoscibile design filante, mentre la zona posteriore piatta della serie datata 1969 fu nota come “Coda Tronca”, differente dalla cosiddetta “Aerodinamica”, cioè la terza versione del 1983 caratterizzata da componenti in plastica. Infine la “Elegante” o “IV serie” del 1989 che rievoca le prime due tipologie. In totale, lungo 28 anni di produzione, sono stati assemblati più di 124.000 esemplari.
Per poter comprendere anche le doti di quest’auto, basta ricordare l’opinione del noto attore e gentleman driver Steve McQueen, in una prova effettuata dalla testata Sports Illustrated. Disse: “It is a very forgiving car. Very pretty, too.” Tradotto: “È facile da guidare. Ed è anche tanto graziosa.”

La tradizione Spider

Parlando della 1600 Spider, bisogna ricordare anche la Giulietta Spider. Altra protagonista in questo nuovo piccolo racconto dedicato al passato di Alfa Romeo, nell’anno in cui ricorrono i 110 anni. In evidenza lo stile, l’eleganza e anche una filosofia costruttiva di spicco tra gli anni ’50 e ’60. Un modello legato ad un altro Hoffman diverso dal famoso attore, un ex pilota austriaco emigrato negli Stati Uniti di nome Max Edwin Hoffman, divenuto uno dei più grandi importatori di auto europee sul suolo statunitense. Hoffman comprese che una Spider marchiata Alfa Romeo avrebbe trovato un certo riscontro tra la clientela californiana. Convinse dunque l’allora dirigente Francesco Quaroni e l’ingegnere Rudolf Hruska. Per il design della futura Giulietta Spider si ricordano le idee siglate Bertone e Pinin Farina.
Il primo introdusse una visione estrema con frontale acuminato, gruppi ottici carenati e pinne retrostanti, rimandando a concetti della 2000 Sportiva di Franco Scaglione.
La proposta di Pinin Farina, pensata da Franco Martinengo, era caratterizzata da un’eleganza distintiva ed equilibrata, tanto da essere ribattezzata dallo stesso Pinin Farina: “Bella signorina”. Tra le peculiarità del prototipo un parabrezza panoramico, un meccanismo a corda destinata all’apertura al posto delle maniglie e vetri laterali a scorrimento. Soluzioni poi abbandonate per concetti più tradizionali sulla versione destinata alla produzione. L’impostazione del modello era sempre sportiva, animata da un’unità motrice a quattro cilindri in linea da 1290 cc da 65 cavalli ripresa dalla Giulietta e 155 km/h di velocità. Più incisiva invece la Spider Veloce del 1958, con un propulsore capace di sviluppare 80 cavalli di potenza. Un’altra icona del cinema, data la presenza in famosi film come “La Dolce Vita” del regista Federico Fellini e nella pellicola “L’eclisse” firmata da Michelangelo Antonioni.
Nei precedenti episodi sono state ricordate: A.L.F.A. 24 HP, Alfa Romeo 6C 1750, 6C 2500 SS “Villa d’Este”, Alfetta 158 e la storica Giulia legata alle Forze dell’Ordine.

Foto e video: Alfa Romeo

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