Spostamenti tra regioni: addio autocertificazione dal 3 giugno

Spostamenti tra regioni: addio autocertificazione dal 3 giugno

Le norme per viaggiare in auto e moto

Spostamenti tra regioni: addio autocertificazione dal 3 giugno

La curva dei contagi continua a scendere, è arrivato l’ok del Governo e, dunque, da mercoledì 3 giugno saremo liberi di circolare in Italia, tra tutte le regioni. Nonostante le polemiche, non ci saranno passaporti sanitari, visto che da Palazzo Chigi hanno sottolineato come solamente con un decreto governativo o un’ordinanza del Ministero della Salute potranno limitare gli spostamenti.

Questa ritrovata libertà non elimina, tuttavia, le precauzioni per evitare una nuova ondata di contagi. Il divieto di assembramento, l’obbligo di mantenere la distanza di almeno un metro, così come quello di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al coperto e sui mezzi pubblici. In alcune regioni, come la Lombardia, è obbligatorio indossarla anche all’aperto.

Addio all’autocertificazione

Lo scorso 8 marzo veniva introdotta l’autocertificazione per gli spostamenti in Lombardia ed in alcune altre province, l’11 era stata estesa a tutta l’Italia. Dopo quasi tre mesi, da mercoledì potremo dirle addio definitivamente (salvo futuri problemi): cadendo il vincolo degli spostamenti tra regioni, non sarà più necessario dare le motivazioni per cui ci si sta muovendo.

Chi deve restare a casa

Resta l’obbligo di restare a casa per chi ha la febbre superiore ai 37,5 gradi e, ovviamente, per chi è in quarantena, in quanto positivo e non ancora dichiarato guarito dal coronavirus. Quest’ultimi rischiano denunce penali.

Come viaggiare in auto e in moto

Attenzione, però, per viaggiare in auto ed in moto serve mantenere il distanziamento sociale, come avviene su treni, aerei e mezzi pubblici. Dunque, in auto può viaggiare vicino e senza mascherine solamente chi vive nello stesso appartamento. Altrimenti la mascherina è obbligatoria e possono essere all’interno del veicolo solamente una persona per fila ed a scacchiera. Quindi, su un’auto da cinque posti, il conducente ed un’altra persona seduta nella fila posteriore, sull’altro lato. Su una da sette, possono stare in tre.

Per quanto riguarda la moto o gli scooter, i motociclisti dovranno viaggiare da soli, a meno che non si tratta di conviventi. In questo caso, possono spostarsi sulla stessa moto anche due persone. Tuttavia, in alcune regioni (come la Liguria), un’ordinanza ha concesso la possibilità di andare in moto in due persone a tutti, purché con casco integrale e mascherina.

I viaggi all’estero

A partire da 3 giugno, si potrà viaggiare da e per gli stati membri dell’UE, chi fa parte dell’accordo di Schengen e Gran Bretagna, Irlanda, Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano. Tuttavia, mentre chi arriverà in Italia da questi paesi non dovrà più sottoporsi a quarantena “a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia”, per gli italiani dipende dalle leggi nazionali negli altri paesi. E sono tantissimi quelli che vietano l’ingresso oppure lo consentono solamente con la quarantena obbligatoria o un certificato sanitario. È fondamentale fare delle verifiche prima di partire, visto che la situazione è in evoluzione e può cambiare da un giorno all’altro.

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