Multe: le modalità per fare ricorso

Multe: le modalità per fare ricorso

Si può effettuare presso il Prefetto o il Giudice di Pace

Multe: le modalità per fare ricorso

Le multe sono un tema caldo per gli automobilisti e sono in alcuni casi oggetto di contestazioni, se si ritiene di non aver commesso alcuna infrazione o di non meritare la sanzione. Verbali incompleti, fuori dal territorio di competenza, notifiche in ritardo, scambi di persona, strumenti non a norma: sono tanti i possibili errori da parte delle autorità. Ma come è possibile fare ricorso?

L’istanza in autotutela

Si tratta dell’iter più semplice, in caso ci sia un errore grossolano. La contestazione viene effettuata direttamente presso l’istituto o l’ente che ha notificato l’infrazione e le stesse possono direttamente cancellare la multa, senza rivolgersi ad enti esterni.

Come dicevamo, vale per gli errori grossolani, come uno scambio di persona, un errore nel rilevamento della targa, un secondo invio della stessa infrazione (presentando la ricevuta di pagamento già effettuata) o un’infrazione ad un vecchio proprietario del veicolo.

Il ricorso presso il Prefetto

Per multe contestate, invece, è possibile fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Il primo va effettuato entro 60 giorni dalla notifica della multa e può essere inviato via PEC, raccomandata A/R oppure a mano presso l’organo accertatore, che poi lo trasmetterà al Prefetto. Non è necessario partecipare ad un’udienza o inviare delle memorie e, inoltre, non c’è necessità di pagare alcuna somma e nemmeno la presenza di un avvocato.

Quindi si tratta della soluzione più semplice ed economica, ma se il ricorso non viene accettato, viene emessa un’ordinanza in cui il ricorrente dovrà pagare una somma non inferiore al doppio della multa. In questo caso, è possibile ricorrere al Giudice di Pace (del luogo dove è stata accertata l’infrazione), entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.

Il ricorso presso il Giudice di Pace

Anche se si va direttamente al Giudice di Pace, il ricorso va proposto entro 30 giorni dalla notifica, presso la cancelleria oppure tramite l’assistenza di un avvocato. Alla presentazione, bisognerà pagare un contributo, tra 43 e 237 euro a seconda del valore della multa, ed una marca da bollo di 27 euro.

Saranno necessari alcuni documenti: un originale e due fotocopie del ricorso, un originale e due fotocopie del verbale, una fotocopia di eventuali altri documenti e la copia di un documento del ricorrente.

Il Giudice di Pace potrà dichiarare inammissibile il ricorso, convalidare la multa e rigettare il ricorso, oppure annullare in tutto o in parte la multa. In caso di rigetto, sarà possibile proporre appello presso il Tribunale Civile.

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