Coronavirus Fase 3: cosa si potrà fare dal 15 giugno

Coronavirus Fase 3: cosa si potrà fare dal 15 giugno

Le novità arrivate con il nuovo DPCM del premier Conte

Coronavirus Fase 3: cosa si potrà fare dal 15 giugno

La lotta al Coronavirus in Italia entra nell’ennesima fase, a partire da lunedì prossimo 15 giugno. Ieri sera il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo DPCM sulle nuove riaperture, per avvicinarsi sempre più alla normalità. C’è un’anticipazione: da oggi sono consentite le manifestazioni sportive professionistiche all’aperto a porte chiuse, per il via della Coppa Italia di calcio.

La app Immuni in tutta Italia

Tornando a quanto accadrà da lunedì prossimo, verrà attivata in tutta Italia la app Immuni, l’applicazione per tracciare i positivi al coronavirus. Era partita dall’inizio di questa settimana la sperimentazione in quattro regioni, dal 15 giugno sarà attiva anche nel resto del Paese.

Riaprono cinema e teatri

Riaprono i cinema ed i teatri, al chiuso e all’aperto. Tutti devono avere i posti preassegnati e con il rispetto della distanza di almeno un metro tra gli spettatori, a meno non siano conviventi.

Il massimo degli spettatori consentito è di 1.000 persone per gli spettacoli all’aperto, mentre è di 200 per quelli al chiuso, per ogni singola sala. Tuttavia, molte attività hanno deciso di rimandare comunque l’apertura, per via del numero limitato di persone possibili.

Anche le sale giochi, scommesse e bingo e centri termali potranno riaprire le loro porte da lunedì prossimo, anche se toccherà alle regioni accertarne “la compatibilità con la situazione epidemiologica”.

Via libera alle aree per bimbi

Da lunedì sarà possibile in tutta Italia tornare a giocare nei parchi per i bambini. Riaprono i luoghi “destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza”. Tanti comuni stanno organizzando i centri estivi.

All’estero solo in Europa

Fino al prossimo 30 giugno, i viaggi sono consentiti solamente da e per paesi dell’Unione europea e Gran Bretagna, salvo comprovate esigenze lavorative o motivi urgenti di salute. Resta libera la circolazione, ripristinata lo scorso 3 giugno, in tutta Italia, dopo l’apertura delle Regioni.

L’elenco degli stati ’aperti’ comprende gli stati membri dell’Unione europea; gli Stati parte dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano; Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia.

Ricordiamo, tuttavia, che numerosi Paesi europei vietano ancora l’ingresso o obbligano alla quarantena all’arrivo. Dunque, è necessario informarsi prima di partire, essendo disposizioni in continua evoluzione.

Non mancano alcuni rinvii

Servirà attendere ancora un paio di settimane per tornare a giocare tra amici negli sport di contatto, come calcetto, basket o volley. Sembrava in arrivo il via libera già per lunedì, invece, è stato tutto rinviato al 25 giugno.

Dal 1° luglio torneranno a svolgersi i processi, mentre servirà attendere il 14 luglio per tornare a ballare in discoteca o sale da ballo, andare in fiera o svolgere un congresso. Ovviamente se la curva del virus continuerà a migliorare.

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