Citroen e i colori: non solo estetica, ma anche sicurezza [FOTO]

Declinazione cromatiche come elemento distintivo

In casa Citroen il colore della carrozzeria delle auto ha sempre avuto un significato particolare. Per André Citroen, la caratterizzazione cromatica delle sue vetture non era solo un elemento estetico distintivo ma serviva anche ad aumentarne la sicurezza.

La 5HP Type C limoncino

Già a partire dalla 10HP Type A Citroen iniziò ad offrire diverse tinte per la carrozzeria. Un messaggio di stile e una vera e propria identità da sviluppare attraverso il colore che ci riporta alla Citroen 5HP che fu colorata in giallo vivo, elemento che contribuì a renderla così popolare che il nome 5HP Type C fu presto rimpiazzato da “Petit citron” (limoncino), tanto risaltavano nel traffico parigino dell’epoca.

Alternativa al nero

Era il 1922 e la scelta del colore Patron si basa su due precise ragioni: rendere uniche le vetture e aumentarne la sicurezza, grazie alla loro immediata visibilità. Così André Citroen modificò radicalmente l’impostazione del colore nero della carrozzeria, unico disponibile di default, anche perché era quello che seccava più rapidamente velocizzando così la produzione, della Ford Model T, la cui catena di montaggio era stata appena portata in Europa.

La sgargiante DS19 nel 1955

Dalla 10HP Type A, disponibile in tanti colori, in avanti Citroen continuò ad offrire sempre più tinte per la carrozzeria delle sue vettura, anche con l’arrivo di verniciature in due o più toni. Una forte accelerata avvenne nel 1948 con l’arrivo della Citroen 2CV, ma la svolta risale al 1955 con il lancio della DS19 che si presentava in un audace verde mela abbinato a tetto bianco o in giallo champagne con tetto melanzana, tinte sgargianti abbinati a interni coloratissimi.

Dalla Méhari alla nuova C3

Cambiarono anche i nomi delle tinte di Citroen, che furono disponibili per tutti gli anni ’60 e ’70. Celebri furono i colori della carrozzeria della Méhari, realizzata in un materiale che permetteva di essere tinto con colori lucidi e brillanti. Negli anni ’80 si tornò a tinte più sobrie in casa Citroen, mentre negli anni ’90 arrivano i colori metallizzati di Xantia e XM: Rouge Mandarin, Vert Vega, Bleu Mauritius. Fino poi ad arrivare negli anni 2000 alle tinte di C3 e di C3 Pluriel, queste ultime palesemente ispirate a quelle degli anni ’70, come i tre colori di lancio: azzurro, arancio e verde che richiamavano il Bleu Platiné, l’Orange Tenere ed il Vert Argenté.

Attualmente il legame tra Citroen e il colore resta forte, come si evince scorrendo le ampie possibilità di personalizzare le vetture della gamme. Tanti i colori disponibili per la carrozzeria, che si possono anche abbinare al tetto bicolore a cui si aggiungono tocchi di colore a contrasto che distinguono elementi specifici degli esterni. Tra queste c’è ad esempio la nuova Citroen C3 che fonda la sua identità anche sulla 97 combinazioni cromatiche disponibili per gli esterni.

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