Cambio gomme estive: oggi scade la proroga per la sostituzione

Cambio gomme estive: oggi scade la proroga per la sostituzione

Dal 16 giugno saranno obbligatori gli pneumatici estivi

Cambio gomme estive: oggi scade la proroga per la sostituzione

Oggi è il 15 giugno ed è il giorno di scadenza della proroga, causa lockdown coronavirus, per la sostituzione delle gomme invernali con quelle estive. A partire da domani, dunque, sarà obbligatorio avere gli pneumatici estivi, oppure essere dotati di gomme M+S con medesimo codice di velocità riportato sul libretto o superiore, per essere in regola e non rischiare sanzioni.

La decisione del Ministero dei Trasporti

La richiesta era arrivata dalle associazioni di categoria durante il lockdown, ribadita dopo che il DPCM del 26 aprile aveva confermato buona parte delle misure restrittive sugli spostamenti fino al 18 maggio. Dunque, oltre la scadenza prevista del 15 maggio per la sostituzione degli pneumatici.

Così il Ministero dei Trasporti, lo scorso 30 aprile, aveva annunciato la proroga: “Al fine di tener conto dei condizionamenti derivanti dall’emergenza sanitaria in corso – si legge nella circolare – si ritiene opportuno consentire l’uso di pneumatici invernali sino al 15 giugno 2020”.

Le regole per gli pneumatici ed il codice di velocità

La proroga aveva prolungato le norme attuali, secondo le quali non è consentita la circolazione, dal 16 maggio al 14 ottobre, con gomme M+S con codici di velocità inferiore a quella riportata sulla carta di circolazione.

L’indice di velocità è un codice alfabetico, attraverso il quale viene indicata la velocità massima a cui uno pneumatico può viaggiare. È riportato sul fianco dello pneumatico ed è riportato nella carta di circolazione del veicolo: ad esempio nella sigla 215/55 R17 94H, il codice di velocità è rappresentato dalla lettera H.

Le sanzioni per chi non ha effettuato il cambio

A partire da domani, l’utilizzo degli pneumatici invernali con un indice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 78 CdS (da Euro 431,00 a Euro 1.734,00) e ritiro della carta di circolazione del veicolo.

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