Auto elettrica: come ricaricare la vettura a casa e quanto costa

Auto elettrica: come ricaricare la vettura a casa e quanto costa

Come comportarsi con un box o nelle aree comuni

Auto elettrica: come ricaricare la vettura a casa e quanto costa

Le auto elettriche ed ibride plug-in stanno aumentando costantemente la loro quota di mercato, seppur servirà ancora un po’ di tempo per diventare davvero di uso comune. Entrambe le tipologie di vetture hanno la necessità di ricaricare la batteria: ci sono sempre più stazioni di ricarica pubbliche in Italia, ma un’opzione importante è la ricarica a casa, in box o area comune.

La ricarica nel proprio box

In questo caso, è possibile avere due opzioni per pagare poi l’energia. La prima è l’installazione di un contatore elettrico privato (in alcuni condomini nuovi è già così, anche per i box) e, per farlo, basta scrivere all’amministratore del condominio per comunicarlo. Non servono particolari autorizzazioni.

Se invece si vuole utilizzare il contatore condominiale, allora l’amministratore deve incaricare un tecnico per le verifiche, stabilendo l’ammontare e la quota delle spese da sostenere. Sarà comunque installato un contatore di misurazione del consumo, per addebitare i costi al singolo condomino.

La ricarica in un’area comune

In mancanza di un box, è possibile richiedere di collocare il punto di ricarica in un’area condominiale comune. In questo caso, però, servirà corredare la domanda scritta all’amministratore con un progetto sulla realizzazione e servirà l’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

In caso arrivi l’approvazione: se l’installazione è decisa all’unanimità, allora l’impianto diventerà un bene comune condominiale, altrimenti i punti di ricarica saranno di proprietà esclusiva di chi ha partecipato alle spese di installazione. Solo chi aderisce, infatti, avrà a carico delle spese.

E se non arriva il sì condominiale? Dopo 3 mesi dalla presentazione della richiesta, il condomino o il gruppo di condomini può comunque decidere di installare i dispositivi di ricarica a sue (loro) spese però l’impianto non deve danneggiare le parti comuni, non alterare la sicurezza, il decoro dell’edificio e non ostacoli altri proprietari nell’uso delle parti comuni.

I costi per la colonnina e la ricarica

L’installazione della colonnina (privata o condominiale) è soggetta ad una detrazione fiscale del 50% delle spese per l’acquisto e la messa in opera, fino al 31 dicembre 2021. La detrazione massima è di 1.500 euro, sostenendo una spesa di 3.000 euro, da dividere tra gli aventi diritto.

Quanto costa l’energia? Ovviamente dipende dall’azienda della fornitura e dal contratto, tuttavia una media attuale a livello nazionale è compresa tra 0,16 e 0,22 euro per kWh. Quindi per fare un ‘pieno’ di un’auto con un pacco batterie da 50 kWh si spendono tra 8 ed 11 euro.

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