Monopattini elettrici: incidente grave in provincia di Milano

Monopattini elettrici: incidente grave in provincia di Milano

Vittime due adolescenti, pare senza casco e contromano

Monopattini elettrici: incidente grave in provincia di Milano

Grave incidente avvenuto lunedì scorso a Lainate, in provincia di Milano. Due adolescenti di 15 e 16 anni si sono scontrate contro un’auto mentre erano a bordo del mezzo senza casco e procedendo contromano. La più grande delle due è in gravi condizioni e sarebbe ricoverata in rianimazione.

Prime ricostruzioni

Secondo le prime ricostruzioni dell’evento, le due ragazze avrebbero imboccato improvvisamente la strada dalla quale proveniva l’auto, un taxi, procedendo contromano e comunque senza casco protettivo. L’auto avrebbe avuto pochissimo spazio di manovra e non è riuscita ad evitare l’impatto. Dopo un primo soccorso che le aveva collocate in codice giallo, sono state diagnosticate ferite più gravi per la sedicenne, che ha così avuto bisogno di cure più importanti. I testimoni hanno confermato questa riscostruzione, soprattutto per quanto riguarda la direzione di marcia delle due vittime.

Polemiche per la sicurezza

Naturalmente sono scoppiate anche polemiche sulla sicurezza di questi nuovi mezzi di piccola mobilità, sempre più diffusi soprattutto nelle grandi città sia per moda, sia per vantaggi vari come la possibilità di averli sempre con sé, evitando il maggiore ingombro di una bici. Purtroppo, però, la diffusione di questi mezzi non è andata di pari passo con la cultura stradale, sempre relegata ad essere un elemento di sfondo. L’ennesimo problema che è saltato fuori è prima di tutto la mancanza di volontà di seguire la regolamentazione, associata eventualmente a possibili sanzioni in caso di torto. Nelle scuole la cultura stradale viene raramente insegnata e quasi mai rinforzata, mentre il dibattito sulla sicurezza stradale si riduce sempre a sterili lotte di categoria (automobilisti contro motociclisti contro ciclisti contro pedoni contro monopattini), dimenticando sempre che questa è responsabilità di tutte le categorie e le colpe andrebbero divise tra queste, invece di puntare costantemente il dito contro il nemico di turno.

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