Citroën C4 2020: tutti i dettagli e le caratteristiche della nuova segmento C [FOTO e VIDEO]

Design rivoluzionato e debutto per la ë-C4 completamente elettrica

Ricordate la seconda generazione della Citroën C4 presentata nel 2010? Bene, allora dimenticatela. Perché la Citroën C4 MY 2020 presentata oggi in streaming è completamente diverso. Sono state modificate talmente tanti elementi che stiamo parlando di due auto separate. Certo, la C4 di ultima generazione non nasce dal nulla, ma è essa stessa l’ultima evoluzione di quella filosofia di design nata proprio con la C4 Cactus e che si è poi declinata in vari modi fino ad arrivare a questa berlina due volumi compatta, sulla quale, come annunciato, debutterà anche la motorizzazione solamente elettrica, creando la Citroën ë-C4.

Design aggressivo e moderno

L’aspetto esterno è completamente cambiato. Del resto sono passati due anni dall’uscita di produzione della seconda generazione e questa terza Citroën C4 non poteva che distanziarsi enormemente dalla sua antenata. Non solo dal punto di vista stilistico, ma anche da quello delle dimensioni, che sono sensibilmente mutate. La sua lunghezza arriva ora a 4,36 metri, la sua larghezza a 1,8 metri e infine la sua altezza a poco più di 1,5 metri. Il passo invece è di 2,67 metri. Grazie alle sue rinnovate forme e a questo aumento, la Citroën C4 2020 si avvicina molto di più al mondo dei SUV. Decisamente muscolosa e imponente, grazie anche alle ruote decisamente grandi (690 mm di diametro) e ai 156 mm di altezza dal suolo, la nuova C4 presenta diverse idee stilistiche che ancora non si erano viste nell’offerta della casa francese. Parliamo ad esempio della nuova griglia che si estende fino ai fari con forma a “V”, che concettualmente avevamo già visto sul facelift della C3, ma non evoluti in questo modo. Naturalmente tutte queste luci solo a LED, compresi i fendinebbia. Il cofano risulta molto alto e presenta delle linee nette e decisamente importanti. Le nervature non sono accennate, ma quasi “scavate”, come vediamo anche lateralmente soprattutto a ridosso dell’assale anteriore. Il fascione centrale è costituito da una seconda griglia e dalla protezione sottoscocca che corre lungo tutta la fiancata dell’auto (con l’unica cornice a testimonianza dei “vecchi” Airbump), supera i passaruota e si conclude sul posteriore. Una modifica fatta proprio per portare più vicino la gamma al mondo SUV. Il profilo del tetto segue quasi la stessa forma della vecchia C4, ma lo fa in modo più filante e aerodinamico, così da collegare storia e modernità. Dopo questa leggerezza, però, ritorna robusto il posteriore, con delle linee molto nette a sviluppo orizzontale. Il fascione di protezione di cui parlavamo prima ha portato anche ad un innalzamento delle luci fendinebbia, la cui forma è forse una delle poche cose lasciate in eredità dalla seconda generazione. I fari sono a loro volta più compatti e riprendono il disegno a “V” dell’anteriore, con un fascione lucido centrale che li collega idealmente. Lo spoiler non è più a livello del tetto, ma ai piedi del lunotto inclinato.

La rivoluzione continua nell’abitacolo

Se l’esterno della nuova Citroën C4 2020 è completamente diverso dalla seconda generazione, l’abitacolo lo è ancora di più. Basta guardare anche solo il volante per rendersene conto, dato che si abbandona il vecchio stile del double chevron e si inaugura uno sterzo a tre razze molto più sottile e con il clacson di forma più squadrata. In generale Citroën ha cercato di alzare la qualità percepita dell’intero abitacolo, puntando contemporaneamente al comfort. Sia materiali che forme hanno in comune morbidezza e cura, mentre la plancia a sviluppo orizzontale punta ad aumentare la sensazione di spazio. Non che questo manchi, grazie anche ad alcune idee molto interessanti come, ad esempio, lo speciale supporto per tablet e smartphone posto davanti al sedile del passeggero anteriore. Le sellerie presentano un nuovo rivestimento con motivi grafici chevron per la plancia e anche per i sedili Advanced Comfort. Numerosi tocchi satinati e nero lucidi contribuiscono a rendere più elegante l’impatto d’insieme. Sono state completamente cambiate anche le manopole dei cambi, in particolare per l’automatico. Il sistema di infotainment è costituito da un pannello frameless per il quadro comandi e dal pannello centrale da 10 pollici di diagonale con finitura nera lucida. Rimangono analogici i comandi del climatizzatore, che si trovano immediatamente sotto lo schermo. Chiudiamo con il bagagliaio, che ha capienza minima con tutti i sedili in posizione di 380 litri. Sono disponibili 6 pack color per l’abitacolo, che si associano ai ben 31 tra cui scegliere per gli esterni.

Rimangono benzina e diesel, ma la vera novità è l’elettrico

Parlando dei motori, è impossibile non cominciare dalla vera grande novità della Citroën C4 2020. Parliamo naturalmente della versione 100% elettrica, che prenderà il nome di Citroën ë-C4. Il motore elettrico di cui è dotata sviluppa una potenza pari a 136 Cv, con in più 260 Nm di coppia che, com’è normale su questo genere di meccanica, sono subito disponibili all’accensione, consentendo alla C4 di scattare da 0 a 100 in 9,7 secondi. Un bel risultato considerando il segmento di riferimento. La batteria presenta una capacità da 50 kWh e promette, secondo il ciclo WLTP, di fornire un’autonomia massima di 350 km con una ricarica piena. Tra l’altro, grazie ai sistemi di ricarica rapida, Citroën dichiara che sia possibile ricaricare 100 km di autonomia in soli dieci minuti. Il cambio è naturalmente automatico e presenta anche la possibilità di inserire la modalità di guida Brake, ovvero la rigenerazione dell’energia frenate durante la marcia. Anche sull’elettrico, comunque, saranno sempre disponibili le modalità di guida Eco, Normal e Sport.
Per quanto riguarda invece le altre motorizzazioni disponibili, la nuova Citroën C4 2020 avrà a disposizione una buona scelta di diesel BlueHDi e il solito premiato benzina PureTech. Partendo proprio da quest’ultimo, sarà disponibile in quattro versioni: da 100 Cv, da 130 Cv, da 130 Cv con cambio automatico a otto rapporti e da 155 Cv a sua volta con cambio automatico (all’estero sarà possibile averlo anche con il manuale, ma per ora non è nei programmi l’importazione in Italia). I motori a gasolio, invece, saranno due: il 110 Cv con cambio manuale e il 130 Cv con l’automatico. Tutti questi motori sono ovviamente omologati Euro 6d.

Parola d’ordine: comfort

Al di là dei materiali e delle sellerie, la nuova Citroën C4 2020 punterà moltissimo sul comfort. Soprattutto per quanto riguarda la guida. Anche la nuova C4, ad esempio, sarà dotata delle sospensioni con smorzatori idraulici progressivi, che creano quell’effetto “tappeto volante” che già avevamo avuto modo di apprezzare su altri modelli Citroën. È stato fatto un grande lavoro anche per quanto riguarda la silenziosità, grazie in particolare all’isolamento del blocco motore. Persino i cerchioni da 18’’ sono stati concepiti per ridurre le vibrazioni e migliorare il comfort. Gli stessi aiuti alla guida sono stati concepiti per dare più “comfort” e relax alla mente del guidatore. Troviamo la frenata di emergenza, la sorveglianza dell’angolo morto, l’avviso di superamento della linea di carreggiata, il cruise control adattivo con Stop & Go per i momenti di traffico, l’avviso di stanchezza per il guidatore e gli abbaglianti automatici. Vi sono anche altri optional, ma rischieremmo di fare solo un lunghissimo elenco.

Ancora non ci sono notizie sul prezzo di partenza, ma la nuova Citroën C4 2020 dovrebbe arrivare sulle nostre strade entro la fine dell’anno.

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