Maserati MC20: un V6 ibrido da 630 cavalli come cuore ardente [FOTO]

L'atteso modello del Tridente arriverà a settembre 2020

Servirà attendere il mese di settembre per vedere laMaserati MC20 nella sua veste definitiva, visto il ritardo causato dalla pandemia da Covid 19. Tuttavia, arrivano sempre più indiscrezioni sulla futura sportiva del Tridente: secondo comunicazioni ufficiali la MC20 sarà spinta dal motore V6 da 3 litri mild-hybrid con una potenza di 630 cavalli.

L’elettrificazione del Tridente

Il prossimo 15 luglio sarà svelata la Maserati Ghibli Hybrid, il primo modello elettrificato della casa italiana, e la MC20 è pronta a proseguire questa strada, che prevede in futuro di accogliere anche le prossime generazioni di GranTurismo, GranCabrio e del futuro C-SUV, fratello minore del Levante.

Il cuore pulsante della nuova super sportiva MC20 è il nuovo propulsore, disegnato e progettato nei laboratori e nelle officine della Casa del Tridente a Modena, tra il Maserati Innovation Lab di Via Emilia Ovest e le officine di Via Delle Nazioni (dove storicamente trovava la propria sede Maserati Corse). Il nuovo propulsore è stato quindi sviluppato presso il Polo Motori dello storico impianto di Viale Ciro Menotti, dove sarà anche prodotto e dove sono in via di allestimento anche la nuova linea produttiva e la nuova verniciatura dedicate alla tanto attesa MC20.

Come anticipato il nuovo motore è un 6 cilindri a V di 90°, biturbo, 3.0L di cilindrata, carter secco (classica soluzione per le vetture supersportive) in grado di erogare 630CV a 7500 giri/minuto e ben 730 Nm di coppia a partire da 3000 giri/minuto. La potenza specifica è di 210 CV/litro mentre il rapporto di compressione è di 11 a 1: la corsa di 82 mm e l’alesaggio di 88 mm. L‘anima di questo motore è l’innovativo sistema di combustione a precamera con doppia candela di accensione, una tecnologia sviluppata per la Formula 1 e ora disponibile per la prima volta in un propulsore destinato ad equipaggiare una vettura stradale.

Tre sono i principali componenti:

1) La precamera: di fatto una camera di combustione interposta tra la candela centrale e la camera di combustione tradizionale il cui collegamento avviene attraverso una serie di fori con geometria opportunamente studiata.
La candela laterale: una candela tradizionale che funge da supporto, per garantire la regolare combustione del motore quando quest’ultimo si trova a lavorare in punti di funzionamento dove l’utilizzo della precamera non è necessario.

2) Il doppio sistema di iniezione indiretta e diretta: accoppiato alla pressione di alimentazione combustibile a 350 bar ha lo scopo di diminuire la rumorosità a bassi giri, ridurre il livello di emissioni e migliorare i consumi.
Strategicamente importante è stato anche il supporto dell’Innovation Lab che grazie alla virtual analysis ha permesso di ottimizzare decisamente i tempi di progettazione e sviluppo.

3) Il nuovo motore “Made in Modena”, che porta il tradizionale V6 di 90° a livelli di potenza e coppia mai raggiunti in precedenza, sarà utilizzato per la prima volta, in esclusiva, dalla nuova super-sportiva MC20, la vettura destinata a riportare il marchio Maserati nel mondo delle competizioni.

Non emergono novità sul prototipo

Quando manca ancora un po’ alla sua presentazione, la Maserati MC20, o meglio il suo muletto di prova, poco tempo fa è stata filmata in autostrada come si vede nel filmato qui sotto. La sportiva del Tridente mostra un posteriore caratterizzato da un aspetto complessivo che rimane legato sostanzialmente all’Alfa Romeo 4C, dalla quale ovviamente prenderà le dovute distanze nel momento in cui si presenterà in versione definitiva subito dopo l’estate.

 

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Il nome Maserati MC20, comunque, non riporta alla mente le competizioni solo per il significato del suo acronimo. Sempre all’interno del video si può vedere la Tipo 26, la prima vettura da corsa della casa che, proprio in quel suo numero, rimanda all’anno dello storico debutto nella Targa Florio 1926 con al volante lo stesso Alfieri Maserati. La sigla MC, invece, si aggancia paradossalmente all’ultimo modello da corsa della casa, ovvero quella Maserati MC12 del 2004 disegnata da Giugiaro e costruita in collaborazione con Dallara e Ferrari (il numero su questa vettura si riferiva non all’anno di produzione, bensì al numero di cilindri del motore). Questa si iscrisse al campionato FIA GT e anche ad altre competizioni, riuscendo a portarsi a casa diverse soddisfazioni.

Celebrazione dell’80° anniversario della vittoria Maserati del 1940

Dopo averla vista precedentemente con la livrea che riprende la Maserati Eldorado, iconica monoposto del campione britannico Stirling Moss del 1958, la Maserati MC20 era tornata sotto la luce dei riflettori mostrandoci un prototipo sulle strade della Targa Florio. L’approdo in Sicilia celebra gli 80 anni del poker del Tridente alla Targa Florio. Il 23 maggio del 1940 la Casa del Tridente vinceva per la quarta volta consecutiva la prestigiosa corsa siciliana. Quella vittoria fu conquistata dalla Maserati Tipo 4CL guidata da Luigi Villoresi.

Con l’occasione di rendere omaggio a uno dei momenti più gloriosi della storia sportiva di Maserati, la Casa modenese ha potuto così proseguire lo sviluppo della nuova super sportiva, attraverso una serie di test utili alla messa a punto finale. Test dal forte significato simbolico quelli svolti percorrendo alcune delle strade dove si è scritta la storia della Targa Florio, come il tratto che ospita le ben conosciute tribune di Floriopoli.

Stirling Moss ed il 13 maggio

La decisione di pubblicare le foto dell’esemplare che evoca la Maserati Eldorado il 13 maggio non è stata casuale. Proprio in questa data, nel lontano 1956, il fuoriclasse britannico portò la Maserati 250F al trionfo nel Gp di Formula 1 di Montecarlo. Era rimasto al comando dal primo all’ultimo dei 100 giri previsti della gara.

Con questo prototipo, Maserati vuole ricordare uno dei protagonisti della storia del motorsport mondiale, interprete di alcune delle pagine più belle della storia sportiva della Casa del Tridente. La nuova MC20 sarà una vettura “che incarna al 100% i valori di Maserati in termini di prestazioni, piacevolezza di guida, contenuti innovativi”, come sarebbe piaciuto a Moss.

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1 commento

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  1. Rino

    31 Luglio 2020 at 18:01

    Come si fa a parlare di innovazione con un motore a combustione interna? Se non hanno ocnvertito le competenze alla propulsione elettrica questi “centri di eccellenza” italiani saranno finiti nel giro di 4-5 anni.

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