Lancia Ypsilon Hybrid Ecochic 2020 | Com’è & Come Va

Nuova Lancia Ypsilon Hybrid Ecochic Maryne 2020: caratteristiche e prova su strada nel Com'è e Come Va

Nuova Lancia Ypsilon Hybrid Ecochic 2020: l’auto che strizza l’occhio ad un target femminile e ad una guida cittadina si rinnova con l’introduzione del nuovo motore 1.0 FireFly mild hybrid, che garantisce una riduzione di consumi ed emissioni e ci permette di usufruire delle numerose agevolazioni dedicate alle auto ibride. Scopriamola insieme in questo Com’è & Come Va!

Gli esterni: raffinati e alla moda

La carrozzeria non è stata modificata dopo il leggero restyling del 2015. Mantiene, quindi, le misure compatte che già conosciamo: 3,84 metri di lunghezza,1,68 metri di larghezza, 1,52 metri di altezza con un passo di 2,39 metri. La vettura in prova è la Ypsilon Hybrid Ecochic in allestimento Maryne, che sfoggia un’inedita ed esclusiva tinta color azzurro metallizzato, di grande impatto visivo, denominata Blu Maryne. L’estetica è ulteriormente impreziosita da dettagli a contrasto, come le maniglie e gli specchietti bruniti, i copri cerchioni neri opachi montati su cerchi da 15 pollici ed i vetri posteriori oscurati.

Gli interni

Anche gli interni presentano dettagli raffinati, con il giusto mix tra rivestimenti soft touch ed elementi in plastica rigida “croccante”. Troviamo alcune finiture opache e altre lucide, con l’utilizzo di superfici in Piano Black che risultano molto soggette a sporco e graffi.
Per quanto i vani portaoggetti siano numerosi e comodi, è assente uno spazio dedicato al cellulare e questo obbliga l’utilizzo di supporti esterni che, tuttavia, non sono comodissimi da installare sulle prese d’aria, poiché posizionate in aree di non immediato accesso visivo (una è proprio dietro la corona del volante). Questo non permette l’utilizzo in sicurezza di sistemi alternativi di navigazione da mobile. Il sistema, inoltre, risulta privo di compatibilità Android Auto ed Apple CarPlay. È presente una presa USB ed una presa 12 volt ed il climatizzatore è automatico monozona, adatto per la tipologia di vettura. Il quadro strumenti centrale permette di monitorare il livello di carica della batteria ausiliaria, il risparmio ed il recupero dell’energia. La leva del cambio è ben posizionata e risulta ergonomica e di comoda fruizione, anche se il pomello in plastica non è tra i più piacevoli da impugnare per via del bordo poco rifinito. Il volante, dotato di comandi per la gestione del sistema multimediale, in pelle ed è regolabile in altezza, ma non in profondità. Il sistema audio ha un’ottima qualità del suono ed un’interfaccia semplice e chiara, tuttavia le due rotelle di scrolling possono definirsi una tecnologia po’ superata. Gli alzacristalli posteriori sono manuali, ma su tutte le versioni è optional averli elettrici. Degni di nota sono i sedili rivestiti in tessuto SEAQUAL. Questo tessuto è realizzato con un filato ricavato da plastica riciclata, il cui 25% è recuperato dal mare. Il risultato estetico è gradevole e le impunture chiare a contrasto donano un tocco luxury. Con questo rivestimento, Ypsilon non tradisce né sua promessa Eco, né la sua caratteristica Chic.

Il sistema di infotainment UCONNECT

Il sistema di infotaiment UCONNECT si comanda dal piccolo schermo centrale touch da 5 pollici, non particolarmente reattivo, ed offre radio DAB, sistema di navigazione TomTom e possibilità di collegare il nostro smartphone tramite bluetooth o cavo USB, ma senza compatibilità Android Auto ed Apple Carplay.

Tecnologia e ADAS

La tecnologia non si può certo definire un punto di forza della nuova Ypsilon Hybrid. È una vettura che offre soltanto un Cruise Control di tipo tradizionale (non adattivo). Mancano, quindi, tutti gli aiuti alla guida di ultima generazione come frenata automatica d’emergenza e sensore di corsia. Non è fornita di retrocamera ma è dotata di sensori di parcheggio posteriori, di serie solo su questa versione Maryne. Una nota speciale va al pacchetto opzionale D-Fence, realizzato da Mopar: grazie a un sistema di filtri ad alta efficienza permette di purificare l’aria all’interno dell’abitacolo, proteggendo da allergeni e muffe, e grazie ad una lampada UV disinfetta le superfici interne eliminando virus e batteri.

Abitabilità

La Ypsilon Hybrid ha 4 posti a disposizione, con la possibilità di richiederla in configurazione 5 posti come optional extra. L’abitabilità è molto buona, anche posteriormente, con un discreto passo dal sedile anteriore, che garantisce spazio per le gambe, e un tunnel centrale basso e poco ingombrante. Tuttavia per chi è alto più di 1 metro e 70 l’accesso ai posti posteriori può essere un po’ difficoltoso. La configurazione delle 5 porte si conferma un plus per una vettura così compatta.

Bagagliaio

Il bagagliaio è adeguato per un auto con i suoi 245 litri di capienza, che diventano 820 abbattendo i sedili posteriori, e permette il carico di bagagli anche per un weekend fuori porta. Attenzione solo alla soglia leggermente alta.

Prova su strada

Alla guida ci si accorge subito dello sterzo molto morbido e non particolarmente diretto: grazie a raggio di sterzata ridotto e funzione City, che rende il volante ancora più facile da ruotare, si possono effettuare manovre in piena agilità. Il cambio è sufficientemente preciso, ma a volte un po’ ruvido nell’inserimento delle marce. Le sospensioni sono tutt’altro che rigide e garantiscono un buon comfort di guida, assorbendo in maniera ottimale le sconnessioni senza sacrificare troppo la tenuta di strada. Il motore della Ypsilon Hybrid è il 1.0 FireFly 3 cilindri da 70 CV e 92 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce, che sistituisce il precedente a cinque rapporti. Il propulsore endotermico lavora in sinergia con un motore elettrico da 5 CV, che migliora spunto e ripresa. Questi valori non garantiscono certo prestazioni elevate, ma risultano adeguati per un utilizzo cittadino ed in linea con il segmento. Riguardo alle prestazioni, l’accelerazione è di 12,4 secondi per lo zero-cento e la velocità massima di 163 km/h. Come le sorelle Panda e 500 elettrificate, anche Ypsilon si avvale della tecnologia BSG (Belt Started Generator) per alimentare la batteria al litio del sistema mild hybrid. La tecnologia BSG consiste nell’introduzione di un generatore comandato da una cinghia che permette di recuperare energia durante le fasi di decelerazione, quindi in frenata e in rilascio dell’acceleratore. Dal nostro test drive abbiamo, tuttavia, riscontrato che la rigenerazione dell’energia avviene quasi unicamente in rilascio. Il motore riutilizza poi l’energia accumulata in maniera automatica, permettendo quindi una riduzione dei consumi. Il sistema prevede anche lo spegnimento del motore al di sotto dei 30 km/h mettendo il cambio in folle al fine di far entrare in azione la modalità “sailing”, ovvero di veleggiamento.

In termini di consumi, casa madre FCA garantisce una riduzione del 24% dei consumi e delle emissioni rispetto al modello tradizionale 1.2 benzina. Le percorrenze dichiarate sono di 16km/l in città, 20km/l su strada extra urbana, ed un consumo medio combinato di 25 km al litro. Dal nostro test drive, effettuato su percorso misto, abbiamo rilevato un consumo di 14 km/l (7 l/100 km). Grazie all’omologazione ibrida, si possono godere di tutti i vantaggi della categoria: niente bollo, accesso gratuito alle ZTL e, in alcune città, parcheggio in strada gratuito.

Gli allestimenti

Tre le versioni proposte: Silver, Gold e Maryne. Nella Gold compaiono come optional anche un bicolore glossy-matt nero per la carrozzeria esterna e i rivestimenti in Alcantara per i sedili. Per quanto riguarda, invece, le motorizzazioni disponibili oltre al 1.0 FireFly mild hybrid, sono presenti anche un 1.2 con alimentazione benzina/GPL e un 0.9 TwinAir a Metano.

Prezzi

I prezzi, infine, partono da 14.600€ per la versione Silver, fino ad arrivare a 16.550€ per la versione Maryne. Il prezzo della vettura in prova full optional è di oltre 17.000 euro.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Contrasti e accostamenti cromatici raffinati. Facilità di guida e comodità in manovra. Tanto spazio nonostante le dimensioni contenute.Consumi non paragonabili a quelli di una “vera” ibrida. Linea ormai superata. Totale assenza di ADAS.

Lancia Ypsilon Hybrid Ecochic 2020: la Pagella di Motorionline

Motore:★★½☆☆ 
Ripresa:★★½☆☆ 
Cambio:★★★☆☆ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★☆☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★☆☆☆ 
Qualità/Prezzo:★★½☆☆ 
Design:★★★☆☆ 
Consumi:★★★☆☆ 

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1 commento

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  1. Andrea

    2 Agosto 2020 at 14:29

    14km/l. Imbarazzante. Con una Yaris benzina del 2005 faccio 18-19km di media.
    Fiat davvero imbarazzante.

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