Ford: prosegue la campagna ‘Share The Road’ per la sicurezza stradale

Ford: prosegue la campagna ‘Share The Road’ per la sicurezza stradale

La nuova normalità e gli spostamenti post lockdown

Ford: prosegue la campagna ‘Share The Road’ per la sicurezza stradale

La pandemia ci ha costretti ad una ‘nuova normalità’ per quanto riguarda gli spostamenti: trasporto pubblico a capienza ridotta, città più accessibili a biciclette ed e-scooter e nuovi mezzi di trasporto scelti sempre più dai cittadini. Ford prosegue il suo impegno con la campagna Share The Road, con l’intenzione di migliorare la sicurezza e dirimere l’eterna rivalità per gli spazi stradali.

“Dato che molte persone, in tutta Europa, stanno rientrando alla normalità dopo il lockdown, molti di noi stanno provando, per la prima volta, nuove forme di trasporto – ha commentato Emmanuel Lubrani, ‘Share The Road’, Ford of Europe – Espandendo la nostra campagna di sensibilizzazione per includere le modalità di trasporto emergenti, come gli e-scooter, speriamo di aiutare molte più persone nel condividere gli spazi stradali in piena sicurezza”.

La video guida e l’opuscolo

I nuovi dati della Commissione Europea mostrano un aumento, nel 2019, degli incidenti nelle aree urbane per gli utenti più vulnerabili della strada. E Ford, continuando questa campagna, vuole proseguire ad istruire gli utenti sul comportamento sulle strade, per renderle più sicure.

Il 2020 di ‘Share The Road’ propone alcuni nuovi contenuti, con in primo piano una video guida in sette passaggi sul ‘ritorno in strada’. In questo filmato, vengono illustrate le regole di base sulla mobilità in piena sicurezza e seguendo il corretto distanziamento sociale durante gli spostamenti, oltre ai gadget essenziali da ricordare sempre prima di partire.

L’opuscolo ‘Share The Road Safely’, invece, riunisce l’esperienza raccolta negli anni di questa campagna Ford, preparando gli utenti su come condividere gli spazi in sicurezza. Infine, tramite l’esperienza di realtà virtuale WheelSwap, gli automobilisti ed i ciclisti possono mettersi gli uni nei panni degli altri e comprendere quanto alcuni comportamenti siano potenzialmente fatali.

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