FCA e l’impegno nella lotta al Covid-19: superato il traguardo dei 3.000 ventilatori polmonari prodotti in Italia

Così FCA supporta la produzione della Siare Engineering

In appena tre mesi, FCA ha prodotto oltre 3.000 ventilatori polmonari costruiti nell’ambito dell’emergenza sanitaria italiana legata al Covid-19.

Lavoro di squadra

Un gran risultato quello di FCA ottenuto grazie alla collaborazione tra la Protezione Civile, il Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, la Siare Engineering di Valsamoggia (Bologna), unica azienda italiana a produrre queste particolari apparecchiature elettromedicali, e i lavoratori italiani di Fiat Chrysler Automobiles che sono stati impegnati in prima linea su questo fronte.

Produzione passata da 8 a 80 ventilatori al giorno

Le competenze di FCA sono state messe a disposizione della Siare Engineering, la cui produzione mensile prima del propagarsi della pandemia si aggirava intorno a 125 macchine al mese. Riprogrammando l’attività e supportando concretamente l’azienda bolognese, la produzione è passata da 8 a 80 unità al giorno, anche in relazione al numero crescente di richieste che arrivano dalle strutture ospedaliere italiane.

L’impianto FCA di Cento fulcro nevralgico del lavoro

Il costruttore automobilistico spiega che un punto di forza cruciale nella nuova organizzazione del lavoro è stata la possibilità di poter costruire nello stabilimento FCA di Cento (Ferrara), dove si producono motori ad alte prestazioni per i mercati di tutto il mondo, il gruppo di elettrovalvole, cuore pulsante dei ventilatori, e, in parallelo, trovare la soluzione tecnologica ottimale per inserire le elettrovalvole provenienti da Cento nella linea produttiva dei laboratori bolognesi della Siare Engineering. Grazie alla produzione delle elettrovalvole nell’impianto FCA di Cento è stato possibile ridurre i tempi di produzione delle apparecchiature complete all’interno della fabbrica di Valsamoggia di almeno il 30-50%.

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