Seat Leon 2020: prima PROVA SU STRADA della quarta generazione [FOTO e VIDEO]

Alla guida del modello mild hybrid 1.5 eTSI da 150 Cv

La quarta generazione della Seat Leon 2020 è finalmente disponibile nei concessionari. È forse una delle vetture più attese del marchio spagnolo, non solo per i suoi volumi di vendita, ma anche perché andrà per forza a competere in un segmento dove si trova un’altra auto del Gruppo Volkswagen molto importante (una certa Golf VIII, forse ne avete già sentito parlare). La Seat Leon, comunque, è in grado di distinguersi molto dalla cugina, sia dal punto di vista del design che da quello del feeling di guida. In attesa del suo debutto nella nostra serie esclusiva Com’è & Come Va, iniziamo a scoprirla nel dettaglio in questo nostro primo contatto della cinque porte.

Design più moderno e semplice

Come dichiarato dalla stessa casa durante la presentazione, la nuova Seat Leon 2020 presenta delle forme più moderne e nette, andando a ridisegnare alcune sezioni molto importanti, soprattutto sulla fiancata e sul cofano, e cambiando completamente solo quegli elementi che avrebbero fatto oggettivamente fatica a rimanere in un progetto futuribile. Stiamo parlando ad esempio della griglia, ora decisamente più al passo con i tempi pur mantenendo la stessa forma complessiva. Anche il fascione inferiore ha subito lo stesso processo, presentando la medesima forma, che però ora viene inclusa in una cornice più evidente. Il cofano è stato allungato e presenta ora una doppia nervatura centrale, con il profilo che si ferma diversi centimetri prima di toccare la calandra. Sulla fiancata notiamo che la zona dei cristalli è rimasto quasi invariata, mentre è cambiata la struttura della carrozzeria, con meno parti arrotondate e delle linee più nette e pulite che partono dai fari anteriori (anche questi più moderni, ma sempre ispirati al passato) per poi arrivare alla zona posteriore.

Il retro si caratterizza prima di tutto per la nuova grafica del nameplate Leon, che segue le ultime variazioni di stile di casa Seat, ma il vero grande cambiamento è la linea luminosa “coast to coast” che divide in due la carrozzeria, sia seguendo la moda più recente del mercato che svecchiando molto l’impatto visivo. Il logo Seat si sposta sotto questa linea, che viene invece sovrastata da un piccolo spoiler che contribuisce a rendere più dinamico lo stile della vettura, magari già pregustando le future e inevitabili versioni sportive. Il portatarga e i fendinebbia sono rimasti praticamente identici, mentre è stata modernizzata molto la zona dei terminali di scarico. Insieme alla nuova Seat Leon è stata presentata anche la versione Sportstourer, che rispetto alla passata generazione guadagna quasi 10 cm e relativo spazio aggiuntivo. La hatchback, invece, è 86 mm più lunga rispetto alla terza generazione. Ne beneficiano ovviamente i bagagliai, che partono da 380 litri per la hatchback e da 617 litri per la Sportstourer.

Interni più moderni e, soprattutto, più connessi

A livello di design la nuova Seat Leon 2020 ha fatto passi da gigante soprattutto all’interno. L’abitacolo necessitava di una riprogettazione profonda e ora sembra essere finalmente arrivata. A livello di stile è cambiato tutto: forme e posizione delle prese per il climatizzatore, forma e persino posizione delle razze del volante (molto più sportivo) e infine il sistema di infotainment, che ora può contare su un display fluttuante al centro della plancia con un pannello da 8,25 pollici di diagonale. Questo da solo basterebbe a definire rivoluzionata la vita a bordo, ma c’è anche dell’altro. Debutta infatti anche sulla Leon il Seat Digital Cockpit, ovvero il quadro comandi già visto sugli altri marchi del gruppo che fornisce tutte le informazioni su un pannello da ben 10,25 pollici.

Insieme all’infotainment sono disponibili anche diversi pacchetti per la connettività che vanno dalla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, fino ad arrivare alla Online Connectivity Unit con SIM incorporata per collegare i propri dispositivi via WiFi. Senza dimenticare i servizi in remoto di Seat Connect. Sono offerti quattro diversi allestimenti, divisi ovviamente per completezza degli optional forniti: Reference, Style, Xcellence e FR. Quest’ultimo è ovviamente il più sportivo e top di gamma, con sospensioni specifiche, paraurti dedicato, tubi di scarico simulati, cerchi in lega maggiorati da 17 pollici e logo FR. Anche la tecnologia trova posto sulla nuova Leon con i sistemi più richiesti del mercato, ovvero cruise control adattivo, regolazione adattiva dell’assetto, Emergency Assist, Travel Assist, e Side ed Exit Assist. Tutti sistemi su cui torneremo presto a concentrarci nei dettagli.

Divertente da guidare, con tanto scatto subito disponibile

Per questo nostro primo contatto siamo saliti a bordo di una delle versioni più interessanti della nuova Seat Leon 2020. Parliamo di quella dotata del motore con tecnologia mild hybrid, ovvero il 1.500 eTSI con 150 Cv di potenza da 150 Cv e una coppia da 250 Nm disponibile all’interno di un range tra i 1.500 e i 3.500 giri al minuto. Il tutto unito ad un’unità elettrica da 48 volt. È senza alcun dubbio la più interessante se si vuole entrare nel mondo ibrido senza per questo rivolgersi alla versione plug-in, comunque a listino. Ovviamente il risparmio in termini di consumi ed emissioni è più contenuto, ma comunque c’è un motivo molto preciso per il quale questo mild hybrid si fa preferire alla sua controparte solo benzina: lo scatto. Grazie all’utilizzo dell’unità elettrica sin dall’accensione del motore, al momento della partenza la Leon ibrida si comporta quasi come se fosse un’elettrica pura, ovvero potendo attingere alla coppia sin dai primissimi metri. Durante questo nostro primo contatto abbiamo affrontato alcune strade in salita abbastanza impegnative e strette (ciò significa che abbiamo dovuto spesso fermarci e poi ripartire). Grazie al sistema elettrico, si percepisce nettamente il maggiore spunto e la minor difficoltà ad affrontare la pendenza. Certo, non stiamo parlando di una Cupra, per cui non aspettatevi prestazioni da sportiva, ma per la sua categoria possiamo confermare come la Leon sia una delle più scattanti e promettenti che ci sia capitato di provare. Il suo consumo nel ciclo combinato europeo secondo i parametri WLTP si assesta tra i 5,6 e i 6,4 litri ogni 100 km, ovvero tra i 16 e i 18 km al litro. In attesa di una prova più approfondita, il computer di bordo ci ha restituito un risultato vicino ai 14 km, tenendo ben presente che abbiamo affrontato molte strade in salita e naturalmente abbiamo anche “giocato” con le modalità di guida più aggressive, con ben poco riguardo per i consumi. A nostro giudizio il risultato dichiarato sembrerebbe alla portata.

I motori disponibili per l’Italia

Entrando nel dettaglio dei motori, la Seat Leon 2020 è disponibile con la gamma completa benzina, cioè con 1.0 TSI da 90 o 110 CV ed il 1.5 TSI da 130 o 150 CV, tutti con il cambio manuale. È disponibile anche il diesel 2.0 TDI da 150 CV con DSG. Oltre a questo è stato aggiunto anche il 2.0 TDI da 115 CV con cambio manuale, il propulsore 1.5 TGI a metano da 130 CV (cambio manuale o DSG), il 1.0 eTSI da 110 CV DSG e l’ibrido plug-in 1.4 e-hybrid 204 CV con DSG. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare l’eTSI da 150 Cv che abbiamo appena provato.

I prezzi della nuova Seat Leon

I prezzi della nuova Seat Leon partono da 22.200 euro per la versione Style 1.0 TSI 90 CV. Per la versione Business su parte da 23.850 euro per il 1.0 TSI 90 CV, mentre le versioni Xcellence ed FR sono invece già ordinabili con prezzi a partire da 25.800 euro per la versione 1.0 TSI 110 CV, 29.300 euro per la versione mild hybrid 1.5 eTSI 150 CV DSG e da 30.800 euro per il motore 2.0 TDI 150 CV DSG. Infine, la versione Sportstourer parte da 22.850 euro.

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