Nuova Land Rover Defender 2020: la prova su strada e fuoristrada

Al volante della versione 110 S 2.0D SD4 con 240 CV che cambia radicalmente rispetto al passato dopo 70 anni

Quando si rievoca un nome di un’auto leggendaria è normale che si crei discussione. Con la nuova Land Rover Defender 2020 siamo di fronte a una “tifoseria” spaccata in due tra sostenitori e detrattori che battagliano su quale sia la migliore tra vecchia e nuova generazione. Non poteva che essere così dopo più di 2.000.000 di Defender vendute nel mondo tra il 1948 e il 2016 dove ha ricevuto qualche miglioramento senza mai andare a stravolgere sia l’estetica sia la tecnica del progetto originario. Oggi uno dei modelli più longevi della storia dell’automobile e da sempre “ragazza immagine” della Land Rover è cambiata radicalmente. Sarà all’altezza delle aspettative dei clienti più affezionati e dell’importante nome che porta?

Stile Land Rover

La nuova Defender 2020 mantiene gli stilemi estetici che l’hanno resa celebre nel tempo e fin dal primo sguardo si capisce che siamo al cospetto di un nuovo modello. Per “rubare” le parole del Chief Design Officer Land Rover, Gerry McGovern: “ La nuova Defender rispetta il passato ma non ne è prigioniera”. Obiettivo centrato in pieno con un design squadrato, fanali tondi e coda tronca con la omnipresente ruota di scorta sul portellone incernierata lateralmente e passaruota davvero marcati ma con linee morbide. Infatti la nuova Defender abbandona gli spigoli vivi a favore di un design più elegante, con la carrozzeria levigata ma mantenendo sempre una linea di cintura alta e forme boxy che la fanno sembrare compatta nonostante la lunghezza di 5,01 metri l’altezza di 1,97 metri e la larghezza di 2,10 metri con gli specchietti aperti oltre al passo di 3,01 metri della versione 110 del test drive. Al posteriore la scena è tutta delle luci a LED separate e a sviluppo verticale. Un scelta stilistica ardita e decisamente caratterizzante del nuovo modello. Chapeau! Se poi non la si volesse standard; Land Rover mette a disposizione alcuni pacchetti che donano alla nuova Defender ancora più personalità che prendono il nome di: Adventure, Country, Explorer e Urban.

Sottopelle cambia tutto

Il design esterno è nuovo ma con un filo conduttore con il passato. Sottopelle, invece, è tutto inedito per una Defender. Il pianale è il nuovo D7x ovvero un telaio monoscocca in alluminio più rigido della precedente soluzione scocca-telaio così da poter avere sospensioni multi-link indipendenti che garantiscono un comfort su strade asfaltate mai assaporato a bordo di una Defender. Il tutto senza mollare un colpo sulle strade sterrate visto che gli ammortizzatori pneumatici permettono di aumentare o diminuire di 75 mm l’altezza da terra che è di 29,1 cm standard. Con la nuova piattaforma si dice addio anche al cambio manuale a favore di un automatico ZF a doppia frizione e 8 rapporti con marce ridotte.

Abitabilità interna e bagagliaio

La nuova Land è disponibile con ben 3 configurazioni per gli interni: classica a 5 posti, a 6 posti con l’aggiunta di un terzo passeggero nella fila anteriore e in variante a 7 posti con i due sedili aggiuntivi situati nel bagagliaio che viene però limitato a 231 litri rispetto ai 1.031 standard. La capienza massima del vano bagagli è invece, per tutti, pari a 2.380 litri abbattendo il divano posteriore. Visto lo sviluppo in altezza della nuova Defender non ci saranno mai problemi di modularità e capienza di carico e con più di 3 metri di passo chi siede dietro sarà sempre molto comodo anche nei lunghi viaggi; che quest’ultima Land può affrontare serenamente.

Infotainment Land Rover Pivi Pro

La plancia verticale ospita la leva del cambio e i comandi per il climatizzatore mentre sono ben due gli schermi TFT a colori (uno da 10” e l’altro da 12,5”) che fanno sia da cruscotto digitale sia da schermo per il nuovo sistema di infotainment Land Rover Pivi Pro. Il sistema dispone della tecnologia Software Over The Air per aggiornamenti da remoto e tramite bluetooth si possono collegare fino a due telefoni contemporaneamente. Un plus molto utile per chi viaggia con anche con lo smartphone aziendale o vuole condividere il “centro di comando” multimediale con i compagni di viaggio. Ovviamente il nuovo infotainment supporta i protocolli di Apple Car Play e Android Auto mentre il comparto audio è affidato all’impianto stereo Meridian da 700 watt.

ADAS e comodità irrinunciabili

La nuova Defender ha tutto quello che un’auto del 2020 deve obbligatoriamente avere come equipaggiamento. Lo si capisce appena saliti in abitacolo guardando il volante che presenta numerosi tasti per controllare gli ADAS. La lista comprede il cruise control adattivo, il blind spot monitor, il mantenitore di corsia e i sensori di parcheggio a 360° e telecamere ad alta definizione. Comodo l’Head Up Display configurabile con tutte le indicazioni preferite del caso oltre allo specchio retrovisore elettronico Clear Sight Rear View già visto sulla nuova Land Rover Evoque. Non manca il gancio traino estraibile elettricamente con l’Advanced Tow Assist per controllare al meglio il rimorchio o caravan in manovra mentre l’aspetto più di stacco con il passato è sicuramente la possibilità di controllare e regolare alcuni aspetti dell’auto da remoto con il Remote Pack. Così direttamente da cellulare possiamo controllare la posizione del veicolo, aprire o chiudere le portiere, il livello del carburante e regolare il climatizzatore per raffreddare o riscaldare l’auto prima della partenza.

Offroad facile con il Terrain Response 2

Addio cambio manuale e con l’automatico arriva un surplus di elettronica capace di democratizzare l’esperienza in off road. Il sistema Terrain Response 2 permette a tutti una esperienza sicura in fuoristrada e si può scegliere fino a sei modalità di guida(rocce, fango, neve, sabbia, strada e guado) a loro volta modificabili su tre livelli di risposta per acceleratore, controllo del differenziale e sensibilità della trazione. Questo sistema è stato brevettato da Land Rover negli anni 2000 ma ora è al suo massimo sviluppo con la novità rappresentata dalla modalità guado che apre e chiude le prese d’aria e può “immergersi” fino a 90 cm mantenendo successivamente in pressione le pastiglie dei freni per pulirle e asciugarle. Per chi volesse sapere il dato di angolo d’attacco e d’uscita sono rispettivamente di 38° e 40°, con un angolo di dosso pari a 28°.

Al volante della Defender 110

Le dimensioni mostre della nuova Land Rover Defender 110 non mettono in difficoltà nella guida di tutti i giorni perché c’è un abisso tra la nuova e la vecchia Defender in termini di comportamento dinamico su asfalto. Ovviamente la posizione del conducente rimane molto rialzata e si ha sempre l’impressione di dominare la strada. Ora dove non arriva uno sguardo attento ci pensano i numerosi sensori e telecamere soprattutto quando si guarda il lunotto posteriore che viene invaso dalla ruota di scorta. La leva del cambio automatico sulla plancia facilita il suo utilizzo e la pulizia della plancia rende tutto molto elegante e pratico. Lo stile semplice ma moderno dell’abitacolo si sposa bene con la tecnologia del nuovo sistema di infotainment che è reattivo, facile da utilizzare e sempre ben visibile in ogni condizione di luce. Il volante è ben rifinito e comunicativo nelle risposte dell’auto che nonostante i 5 metri di lunghezza e un peso di 2.350 kg in ordine di marcia riesce ad essere molto progressiva nei cambi di direzione. Ovviamente se si alza il ritmo e le si chiede troppo la nuova Defender tende a imbarcarsi lateralmente perdendo l’alto comfort di marcia a con cui coccola tutti gli occupanti. Nonostante l’altezza di quasi 2 metri il CX aerodinamico è di soli 0,39 e rimane sempre piuttosto silenziosa anche nei tratti autostradali: a 130 km/h l’unico sibilo si sente provenire dagli specchietti laterali e utilizzando gli ADAS la nuova Defender non ha niente a che invidiare alle altre ammiraglie a ruote alte di Land Rover. Sotto al cofano della versione della prova c’è il 4 cilindri 2.0 litri turbo da 240 CV e 430 Nm di coppia che spinge forte già a partire dai 1.400 giri/min. Quando si affonda sul pedale dell’acceleratore la nuova Defender si fa trovare sempre pronta e lo fa senza strappi ma con una progressione in crescendo davvero piacevole. Il tutto sempre quasi in totale silenzio in abitacolo ma grande merito va al cambio ZF a otto rapporti: una garanzia quando bisogna trovare il giusto compromesso tra comfort e sportività. Sulla Defender è certamente predominante l’aspetto del comfort: infatti utilizzandolo in modalità sequenziale (i paddle non sono previsti) non eccelle per reattività. In fuoristrada, invece, trovo estremamente comodo il cambio automatico con innesti così fluidi così da poter capire come muovere al meglio sugli ostacoli del terreno assai imperfetto le quasi due tonnellate e mezzo della nuova Defender. L’elettronica del Terrain Response 2 fa miracoli e mi rende la vita facile anche in situazioni oggettivamente difficili ma il peso, importante, della nuova Defender non la mette al primo posto quando si parla di affrontare off road estremi dove il peso di una vettura diventa un fattore determinante. Questo è quanto bisogna sacrificare per avere un’auto che può essere l’unica per una intera famiglia; capace di comportarsi come mai prima nella storia di Defender su strada ed essere ancora validissima in fuoristrada.

Gamma motori: benzina, ibrido e diesel

La Land Rover Defender 2020 è attualmente disponibile con quattro motorizzazioni: due diesel e due benzina. Il cuore di gamma è rappresentato dal motore a gasolio quattro cilindri turbo da 2.0 litri declinato in due livelli di potenza: 200 e 240 CV. Lato benzina l’entry level è rappresentato dal 2.0 litri da 300 CV e 400 Nm di coppia mentre il top di gamma dal sei cilindri in linea da 3.0 litri MHEV capace di erogare ben 400 CV e 550 Nm di coppia.

Listino prezzi nuova Defender

La nuova Land Rover Defender 110 ha un listino prezzi che parte da 57.400 euro con il motore diesel 2.0 litri da 200 CV e bisogna aggiungere 4.000 euro per avere la versione a gasolio più potente da 240 CV. Il listino della motorizzazione benzina parte da 61.700 euro per il 2.0 litri da 300 CV mentre si arriva a 71.100 euro per la versione mild-hybrid con il 6 cilindri in linea da 400 CV. Gli allestimenti sono sei e vanno dalla versione standard fino ai più ricchi: S, SE, HSE, First Edition e X. La Land Rover Defender 90 arriverà a fine 2020 con prezzi a partire da 51.400 euro (6.000 euro in meno rispetto alla versione passo lungo).

LAND ROVER DEFENDER 110 2.0D SCHEDA TECNICA:

Motore: 4 cilindri, 2.0 litri turbodiesel
Potenza: 240 CV a 4.000 giri/min.
Coppia: 430 Nm a 1.400 giri/min.
Prestazioni: 188 km/h, da 0 a 100 km/h in 9,1”
Dimensioni: 5,02 x 2,01 x 1,97 m
Trazione: integrale a controllo elettronico
Cambio: automatico a 8 rapporti
Prezzo: da 61.700 euro

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