Audi, in futuro telaio e motore saranno controllati da un unico cervello elettronico [FOTO e VIDEO]

I Quattro Anelli lavorano all'integrazione di chassis e catena cinematica

Audi guarda al futuro della mobilità continuando ad investire nell’innovazione tecnologica, come ad esempio quella che riguarda il telaio e la sua interconnessione con i diversi componenti della catena cinematica. Così, unendo hardware e software, i sistemi meccanici delle vetture di Audi si evolvono in avanzati sistemi computerizzati gestiti da un unico “cervello elettronico” centralizzato.

Piattaforma ECP, perseguendo comfort, sportività ed efficienza

In quest’ottica la piattaforma elettronica del telaio di Audi, chiamata ECP che ha debuttato nel 2015 sulla Q7, collega insieme i componenti meccanici del telaio come la stabilizzazione attiva del rollio elettromeccanico (eAWS), la sospensione attiva predittiva e lo sterzo integrale dinamico (DAS). Un armonico lavoro d’insieme del telaio che punta al continuo miglioramento del comfort di guida e della sportività, due pilastri fondamentali nella rosa degli obiettivi degli ingegneri di Audi, alla quale si aggiunge l’efficienza, una terza variabile la cui crescente importanza è già ben sottolineata dal sistema integrato del controllo dei freni (iBRS) presente sull’elettrica Audi e-tron.

Telaio e catena cinematica interconnessi e gestiti da un computer centrale

Audi sta lavorando all’idea di integrare il più possibile il telaio e la tecnologia della catena cinematica. L’obiettivo per il futuro è quello di arrivare a un’unità di controllo della dinamica del veicolo che gestisce dinamica longitudinale e laterale, oltre al recupero dell’energia in frenata, alla determinazione in millisecondi del tasso di compressione dell’ammortizzatore, il tutto contemporaneamente. Si arriverà così a una piattaforma elettronica molto più potente dell’attuale ECP, con una potenza di calcolo maggiore fino a dieci volte, e che sarà in grado di azionare e gestire contemporaneamente fino a 90 componenti rispetto ai circa 20 della piattaforma ECP. Una futura architettura telaistica di Audi che sarà anche versatile per la sua usabilità modulare che permetterà di adattarsi a diverse tipologie di propulsori, ibridi ed elettrici su tutti, e di trazione (anteriore, integrale e posteriore). Il controllo totale della dinamica permetterà anche di migliorare l’applicazione degli avanzati sistemi di assistenza alla guida.

Stabilizzazione elettromeccanica del rollio

Un ulteriore esempio della sforzo della Casa dei Quattro Anelli in merito alla progettazione tecnica del telaio è la stabilizzazione elettromeccanica del rollio presente su Audi SQ7 e SQ8. Si tratta di un sistema che permette di ridurre il rollio del SUV e di attutire al minimo gli effetti al volante delle variazioni di carico, consentendo delle performance di dinamica laterale estremamente elevate grazie alla possibilità di affrontare curve e cambi di direzione ad alta velocità garantendo sicurezza, stabilità e linearità di guida.

Lo sospensioni attiva indipendenti dell’Audi A8

Altro esempio delle virtù del telaio di Audi in maniera di comfort lo offre l’Audi A8, grazie al sistema di sospensioni attive a controllo elettromeccanico, che permettono ad ogni ruota della vettura di essere alleggerita o appesantita da carichi in maniera indipendente dalle altre ruote ed in base alle condizioni di guida di quel preciso istante, garantendo così sempre una perfetta calibratura delle sospensioni per esaltare le doti di comfort e dinamismo. Senza dimenticare il contributo della stessa anche in termini di sicurezza, con la funzione che permette alla A8 di sfruttare la sospensione attiva per sollevare il corpo fino a 80 millimetri in caso di impatto laterale imminente a oltre 25 km/h, soluzione che consente di attenuare gli effetti di un potenziale incidente esponendo all’impatto un’area della vettura più resistente.

Il sistema di controllo dei freni iBRS della e-tron

Come sottolineato in precedenza, nello sviluppo della nuova piattaforma telaistica di Audi un peso sempre maggiore l’avrà l’efficienza. A renderlo già evidente è il sistema di controllo integrato dei freni (iBRS) dei modelli elettrici e-tron, che è in grado di combinare tre diversi tipi di recupero: manuale, automatico e del freno. Un innovativa tecnologia che contribuisce fino al 30% dell’autonomia complessiva di Audi e-tron.

In pratica tutte le forme di frenata e decelerazione del SUV elettrico vengono convertite in energia elettrica per alimentare la batteria che supporta la propulsione elettrica. In questo meccanismo, grazie a un complesso sistema elettroidraulico, la tecnologia di Audi permette di passare dal freno meccanico a quello elettrico in maniera fluida e regolare, senza che il passaggio possa essere percepito dal piede del guidatore.

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