Toyota Supra: supera il test dell’alce, ma ci si aspettava di meglio [VIDEO]

Toyota Supra: supera il test dell’alce, ma ci si aspettava di meglio [VIDEO]

Ottimo lo slalom tra i coni, un po' meno il test dell'alce: lo sterzo è poco comunicativo

Toyota Supra: supera il test dell’alce, ma ci si aspettava di meglio [VIDEO]

La nuova Toyota Supra è stata una delle sportive più discusse di tutto il 2020, per via del suo passato glorioso e della nuova alleanza con BMW per la realizzazione del telaio e del propulsore. I puristi guardano in modo sinistro la nuova sportiva giapponese per via della sua metà anima tedesca, ma la realtà è che si tratta di una sportiva/GT 2+2 ben progettata, confortevole ma anche sportiva quanto basta per essere sfruttabile ogni giorno ma divertente al punto giusto. E’ stata sottoposta quindi al classico Test dell’alce dal canale spagnolo KM77, e vediamo un po’ come si è comportata.

Toyota Supra: un po’ di sottosterzo finale, accompagnato da un generoso sovrasterzo

Di solito vediamo auto di tutti i tipi che affrontano questo genere di test. SUV, berline, familiari e tante altre e molte di loro falliscono miseramente, superando l’ostacolo ad una velocità davvero bassa, poco sopra i 55 km/h. I 68 km/h sono un buono spartiacque per capire se si ha a che fare con una vettura di tutto rispetto o mediocre. Ovviamente, ci si aspetta grandi cose dalla Supra, visto il nome importante che ha impresso sul retro e data la sua anima sportiva.

Così infatti avviene, infatti riesce a superare l’ostacolo a ben 77 km/h, un velocità importante, ma non con quella nonchalance che ci saremmo aspettati. L’auto è “vittima” dell’elettronica che cerca in ogni modo di limitare il sovrasterzo in inserimento, portando l’auto ad un leggero sottosterzo, frenando la ruota interna alla curva per cercare di assicurare sempre il massimo grip sulle ruote posteriori. La pagina ha comunicato che i tentativi successivi, a 79 e 80 km/h hanno fallito, toccando il cono, poiché in uscita dalla veloce s, l’auto tenta di assicurare trazione frenando la ruota interna posteriore destra, attivando l’ESP e facendo però scivolare leggermente l’auto verso l’esterno, senza consentirle di chiudere bene la traiettoria e colpendo inevitabilmente il primo cono d’uscita. Leggera sbavatura ma l’insieme del peso dell’auto e del suo sistema di controllo della stabilità hanno leggermente penalizzato l’auto in questa prova specifica.

Ovviamente si tratta di un test al limite e ricordiamo sempre che i controlli elettronici servono e sono indispensabili per la vita di tutti i giorni, avendo ormai salvato milioni di vite e consentendoci di guidare in uno stato di sicurezza sicuramente più alto rispetto a quello di decine di anni fa.

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