Honda NSX: compie 30 anni la supercar sviluppata da Ayrton Senna [VIDEO]

La storia della sportiva giapponese che sfidò le supercar europee con l'aiuto del pilota brasiliano di Formula 1

Quest’anno la mitica Honda NSX compie 30 anni. È la supercar giapponese manifesto della volontà di Honda di entrare prepotentemente nel mercato delle “auto esotiche” con l’obiettivo di eguagliare e superare in design, tecnica e prestazioni le blasonate sportive europee.

Inconfondibile stile ‘90

Al Salone di Chicago di febbraio 1989 allo stand Honda viene presentata la New Sport eXperimental. È questo l’acronimo della Honda NS-X che nello stesso anno, a ottobre, sfila anche al Salone di Tokyo conquistando i favori della critica degli appassionati e addetti ai lavori. Lo stile è inconfondibilmente anni ‘90 con una linea pulita, bassa e affilata, fari a scomparsa, alettone fisso, ben raccordata nelle proporzioni da coupé sportiva con due posti secchi, peso contenuto e motore centrale. È pronta per essere commercializzata un anno dopo, nel 1990, cambiando nome da NS-X a Honda NSX.

Dalla F1 alla stada

Honda stava per vincere il suo quinto mondiale di Fomula 1 consecutivo come motorista e la NSX ha potuto godere del travaso tecnologico direttamente dal mondo delle corse in un momento particolarmente florido per il Costruttore giapponese. Così la Honda NSX è stata la prima auto di serie ad avere il telaio, sospensioni e corpo vettura completamente in alluminio risparmiando circa 220 kg rispetto al suo equivalente in acciaio arrivando a 1.370 kg totali. Il motore fu costruito completamente da zero e inserito in posizione posteriore centrale. La Honda NSX aveva più di un vantaggio tecnico rispetto alle competitor degli anni ‘90 come la Ferrari 348 che aveva un più tradizionale, e pesante, telaio in tubi di acciaio o la Porsche 911 (964) che aveva il motore raffreddato ad aria posizionato a sbalzo.

Le prestazioni del V-TEC da 8.000 giri

Il motore della berlinetta a due posti anti-sportive europee è il 6 cilindri a V da 3.0 litri capace di sviluppare 270 CV e di poter “tirare” fino a 8.000 giri/min. La tecnologia V-TEC, brevettata da Honda, permetteva a questo motore di trasformarsi da due a quattro valvole per cilindro avendo due anime: se tenuto a bassi regimi quasi confortevole mentre bastava superare i 5.400 giri per conoscere tutta l’esplosività sportiva di cui il V-TEC era capace. La Honda NSX aveva prestazioni di assoluto livello che la misero al vertice della categoria con uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e una velocità massima di 270 km/h.

L’asso nella manica

Allo sviluppo della Honda NSX prese parte Ayrton Senna che in quegli anni correva per il team di Formula 1 McLaren-Honda. Il suo contributo fu fondamentale visto che proprio il pilota brasiliano fece irrigidire il telaio e diede dei feedback precisi per rendere la NSX una vera supercar votata al piacere di guida con uno specifico setting per le sospensioni. Il VIDEO che trovate in questo articolo mostra Ayrton Senna alle prese con lo sviluppo della versione più potente della NSX (NSX-R) sul circuito di Suzuka. Alzate il volume e “stropicciatevi” gli occhi!

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