Bentley Flying Spur: oltre 40 mila esemplari prodotti dopo 15 anni e 3 diverse generazioni

Bentley Flying Spur: oltre 40 mila esemplari prodotti dopo 15 anni e 3 diverse generazioni

Con oltre 40 anni di pausa, la Flying Spur è riapparsa nel 2005, segnando più di 40 mila unità vendute

Bentley Flying Spur: oltre 40 mila esemplari prodotti dopo 15 anni e 3 diverse generazioni

Bentley celebra l’esemplare numero 40 mila della bellissima Bentley Flying Spur, dopo una preziosa storia di oltre 15 anni e ben 3 generazioni che si sono succedute dal suo debutto. Recentemente, la numero 40.000 è uscita dalla fabbrica di Crewe, raggiungendo un importantissimo traguardo per la casa britannica, negli ultimi anni alle prese con diversi ostacoli che hanno rallentato la sua forza produttiva.

Le tre generazioni della Bentley Flying Spur

La Flying Spur è un’auto formidabile, sotto ogni punto di vista: è prodotta, assemblata e controllata interamente a mano nello stabilimento di Crewe, per poi essere venduta in oltre 68 paesi in tutto il mondo. I suoi mercati di riferimento sono ovviamente la Cina, il mondo asiatico in generale e anche gli Stati Uniti, da sempre amanti di vetture così sfarzose e potenti. Dopo il suo debutto nel lontano 1952, la lussuosa berlina è riapparsa nel 2005, come variante a 4 porte della più sportiva Continental. Sfruttava un potentissimo W12 aspirato di derivazione Volkswagen, impiegato anche sulla Phaeton e sull’Audi A8. Già in quegli anni riusciva a staccare i 312 km/h, diventando una delle prime berline lussuose a raggiungere queste performance.

La seconda generazione arriva nel 2013, perdendo la dicitura “Continental” a favore del solo “Flying Spur” per identificare un modello a sé stante, con una sua storia e una sua identità. Con la coupé però si ritrova a condividere ancora il pianale, con le dovute accortezze e messe a punto in termini di comfort. Con questa generazione ha ricevuto anche un nuovo propulsore, un 4.0 V8 biturbo, sempre di derivazione VW, che l’ha resa più efficiente, scattante e “accessibile”, riducendo notevolmente il peso e il rollio in curva.

La terza generazione è arrivata nel 2019, condividendo la stessa piattaforma MSB del gruppo tedesco, impiegata anche per la Continentale GT e la Porsche Panamera. Con la sparizione della Mulsanne, la Flying Spur è diventata la puntata di diamante di Bentley, la berlina ultra lussuosa ideale per gli sceicchi o i ricchi collezionisti di auto che adorano farsi trasportare dal propio autista, dolcemente coccolati dalla manifattura britannica.

Le origini del 1952

Non bisogna però dimenticarsi delle sue origini, che affondano le radici nel lontano 1952, quando il capo progettista JP Blatchley e l’ingegnere Evernden che diedero vita alla prima auto di lusso di notevoli dimensioni. Si trattava di un progetto non ufficiale che nel 1959 prese il nome di R-Type Continental, sostituita successivamente dalla S1 e dalla S1 Coupè. Successivamente arrivò anche la S2, diventando la berlina di lusso più veloce al mondo, disponibile come berlina, cabriolet e coupè. La tradizione è proseguita poi tra il 1962 e il 1965 con l’S3 Continental Flying Spur, con una linea e un design realizzato da Mulliner, al quale poi seguì una pausa lunga pià di 40 anni, fino ad arrivare punto al 2003.

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