Ponte sullo Stretto di Messina, il ministro De Micheli: “Istituita commissione per valutare l’opera”

Ponte sullo Stretto di Messina, il ministro De Micheli: “Istituita commissione per valutare l’opera”

Valuterà qual è il modo migliore di collegare la Sicilia alla Calabria

Ponte sullo Stretto di Messina, il ministro De Micheli: “Istituita commissione per valutare l’opera”

Il ponte sullo Stretto di Messina, opera della quale si discute da decenni e tornata d’attualità nelle ultime settimane, entra di fatto nell’agenda politica.

Attraverso un tweet sul proprio account personale, il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha annunciato l’istituzione di una commissione ad hoc per valutare l’opera e capire quale strumento (ultimamente si è tanto parlato di un tunnel sottomarino come alternativa al ponte) sia il migliore per collegare la costa siciliana con quella calabrese.

Prima l’alta velocità in Sicilia

La stessa De Micheli ha anche annunciato, sempre su Twitter, che tra un mese andrà in gara la prima parte dell’alta velocità Palermo-Catania-Messina, un intervento di ammodernamento che l’obsoleta rete ferroviaria della Sicilia aspetta da anni. Tornando al ponte, o al tunnel, sullo Stretto di Messina, il ministro, ribadendo che l’opera dovrà essere economicamente sostenibile, afferma che questa potrebbe prevedere anche una pista ciclabile.

De Micheli: “Presenteremo la nostro proposta tra gli interventi finanziabili con le risorse del Recovery Fund”

Dopo le dichiarazioni del premier che, ospite dell’evento “La Piazza” a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, ha parlato del ponte sullo Stretto affermando di pensare piuttosto ad un collegamento alternativo, come un tunnel sottomarino, per collegare le coste di Calabria e Sicilia, i contorni della concretezza a tale ipotesi li aveva già delineati il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli avanzando la possibilità di presentare il progetto di realizzazione del tunnel sottomarino sullo Stretto di Messina tra gli interventi previsti dal governo nel piano da presentare all’Europa per ricevere le risorse del Recovery Fund.

In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, il ministro De Micheli non aveva usato giri di parole: “Presenteremo la nostra proposta in sede di Recovery Fund per completare il collegamento tra Messina e Reggio Calabria. Abbiamo avuto una proposta – ha spiegato De Micheli – da parte di un gruppo di ingegneri che ci ha sottoposto questa ipotesi del tunnel sottomarino al posto del ponte sullo Stretto di Messina”. Lo stesso ministro delle Infrastrutture aveva poi aggiunto: “Stiamo facendo tutte le analisi tecniche del caso perché quella è un’area sismica, un’area vulcanica. Quindi, come il presidente Conte sa, abbiamo avviato le analisi, perché noi teniamo in grande considerazione la progettualità spontanea, soprattutto se si tratta di un’opera tanto discussa negli ultimi 20 anni e di cui s’è detto di tutto”.

“Perciò – aveva quindi annunciato – presenteremo la nostra proposta. Intanto finanziamo l’alta velocità in tutta la Sicilia e finanziamo l’alta velocità tra Reggio Calabria e Salerno, che in termini temporali sono attività che noi possiamo sviluppare con molto anticipo” ha concluso De Micheli.

Miracolo di ingegneria, anche sottomarina

Sulla questione il Presidente del Consiglio Conte aveva dichiarato: “Non posso dire faremo il ponte sullo Stretto, non ci sono i presupposti. Dobbiamo prima realizzare l’alta velocità di rete in tutta la Calabria e poi in Sicilia, ma dobbiamo porci il problema di questo collegamento. Ci sono miracoli di ingegneria, ne abbiamo realizzato uno a Genova. E’ un ponte bellissimo. Sullo Stretto dobbiamo pensare a un miracolo di ingegneria. Una struttura ecosostenibile, leggera, che tuteli l’ambiente, anche sottomarina”.

Conte: “Prima l’alta velocità in Calabria e Sicilia”

“Una parte consistente del Piano di rilancio – aveva proseguito il Premier – riguarderà le infrastrutture, per tutto il sud e la Sicilia, cercheremo davvero di migliorare tanto il piano delle infrastrutture e ci impegneremo molto, è chiaro che quando completeremo il piano ferroviario ci saranno alcuni collegamenti in sospeso, come il ponte sullo Stretto”.

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