Maserati MC20, la nuova Era del Tridente [FOTO UFFICIALI]

Motore V6 biturbo da 630 Cv per un peso inferiore ai 1.500 kg

All’Autodromo di Modena ha ufficialmente debuttato la nuova Maserati MC20, una vettura che vuole rappresentare un nuovo inizio per la casa del Tridente. Potente, con un look aggressivo e sportivo, ma anche tecnologica e di classe. Sono molte le caratteristiche di questa eccezionale Supercar, che onestamente non vediamo l’ora di provare sia su strada che su pista. L’avvio della produzione è però previsto solamente dalla fine dell’anno, per cui ci toccherà aspettare. Nel frattempo, però, possiamo iniziare a scoprire le caratteristiche fondamentali di questo progetto dal quale nasce la nuova Maserati.

Design da Supercar di razza

Sono in molti che nei mesi passati hanno visto nelle foto spia della Maserati MC20 l’eredità di alcuni progetti passati di altri marchi, come Alfa Romeo, oppure ispirazioni più o meno marcate arrivate da Maranello. Non che ci sia nulla di male, ma in via Menotti hanno sottolineato con molta forza questo punto: la Maserati MC20 è un progetto nato e sviluppato al 100% a Modena. La sua creazione ha richiesto in totale due anni e ha coinvolto diversi stabilimenti presenti nell’universo di Maserati. Stiamo parlando, ad esempio, del Maserati Innovation Lab, i cui ingegneri hanno cercato di trovare delle soluzioni innovative per quanto riguarda lo sviluppo dell’aerodinamica, come ad esempio il modello matematico Virtual Car che ha coperto il 97% dei test dinamici. Il risultato è una supercar molto particolare, a cominciare dai fari, decisamente filanti sulla fiancata e più squadrati e distintivi sul frontale. La griglia è tipicamente Maserati e la forma stessa del muso paga tributo alle grandi vetture sportive del passato, Formula 1 compresa. La linea è molto pulita e sono state eliminate eventuali appendici mobili (è rimasto solamente lo spoiler posteriore che però è di dimensioni ridotte e ha un preciso compito aerodinamico per migliorare la deportanza). Le portiere presentano un’apertura a farfalla, studiate per migliorare l’ergonomia della vettura e il comfort di entrata ed uscita dalla vettura. Sul retro è bellissima la forma del lunotto, che presenta delle feritoie per l’areazione del motore centrale che insieme riportano la forma del Tridente. Molto eleganti i fari posteriori, decisamente sottili, e l’opera viene completata da un fascio e inferiore a contrasto che comprende l’estrattore e un doppio terminale di scarico che, ve lo garantiamo, fa davvero una bella musica. La Maserati MC20 sarà disponibile al lancio in sei colori: Bianco Audace, Giallo Genio, Rosso Vincente, Blu Infinito, Nero Enigma e Grigio Mistero. Oltre alla coupé, è prevista in futuro anche la versione cabrio.

Interni super tecnologici

Naturalmente la Maserati MC20, come ogni supercar che si rispetti, presenta un abitacolo accattivante e, soprattutto, incredibilmente tecnologico. Le forme sono semplici e con pochi spigoli, ma il vero protagonista è il sistema di infotainment, composto da un doppio display da 10’’ ciascuno, che va a formare sia il quadro comandi che l’infotainment con software Maserati Multimedia System. Il tunnel centrale è coperto di fibra di carbonio ed è dotato anche di diversi extra di lusso come il caricatore wireless per lo smartphone e, soprattutto, il selettore della modalità di guida (cinque in totale: GT, Bagnato, Sport, Corsa e ESC Off). Moltissimi comandi sono posizionati sul volante, in modo da non distrarre mai il guidatore. Non manca il pulsante per il launch control, per partenze da brivido. È previsto il pacchetto Maserati Connect, che presenta diversi extra interessanti tra i quali si segnala la presenza di Alexa, l’assistente vocale di Amazon, integrato nel sistema.

Cuore pulsante da 630 Cv

Il vero asso nella manica di questa Maserati MC20, però, è il motore, anch’esso sviluppato completamente a Modena dal Maserati Engine Lab. Confermando le indiscrezioni della vigilia, sotto al lunotto fa bella mostra di sé un V6 90° biturbo da 3 litri di cilindrata e una potenza massima da ben 630 Cv. Anche la coppia, però, non scherza, facendo registrare un apice da 730 Nm disponibili ad un regime compreso tra i 3.000 e i 5.500 giri al minuto. Le prestazioni dichiarate dalla casa parlano di uno 0-100 completabile in meno di 2,9 secondi, mentre la velocità di punta può superare i 325 km/h. Lo 0-200, invece, viene completato in meno di 8,8 secondi. L‘anima di questo motore è l’innovativo sistema di combustione a precamera con doppia candela di accensione, una tecnologia sviluppata per la Formula 1 e ora disponibile per la prima volta in un propulsore destinato ad equipaggiare una vettura stradale. Il tutto è controllato da un cambio automatico a otto rapporti montato su una trasmissione a trazione posteriore con differenziale meccanico auto bloccante a slittamento limitato (in optional è disponibile anche l’elettronico). Le sospensioni sono a triangoli sovrapposti, mentre i freni, naturalmente Brembo, sono a sei pistoni sull’anteriore con dischi ventilati da 380 mm e sul posteriore sempre con dischi ventilati, ma da 350 mm con quattro pistoni.

Un evento unico per il debutto

La presentazione della nuova Maserati MC20 era stata annunciata con una poderosa campagna, come ad esempio con la proiezione del logo Maserati e della data di presentazione “09.09.2020” della MC20 che capeggiano sui monumenti di diverse metropoli. Dal Tower Bridge di Londra alla Tour Eiffel di Parigi, dai grattacieli di New York alla Torre della televisione di Berlino, sempre con il Tridente ad annunciare al mondo l’arrivo dell’attesissima novità, la Maserati MC20.

Così illumina Piazza San Marco

Un’immagine teaser del marchio modenese ci mostrava uno scorcio della Maserati MC20, ancora accuratamente avvolta dal camouflage mimetico, con i fari accessi che si affaccia, svelando una parte dell’anteriore visto da tre quarti, nella semi-oscurità della suggestiva Piazza San Marco, a Venezia, mentre al centro è proiettata la data della presentazione dell’attesa nuova sportiva elettrificata.

L’elettrificazione del Tridente

Di recente è stata svelata la Maserati Ghibli Hybrid, il primo modello elettrificato della casa italiana, e la MC20 è pronta a proseguire questa strada, che prevede in futuro di accogliere anche le prossime generazioni di GranTurismo, GranCabrio e del futuro C-SUV, fratello minore del Levante.

Il cuore pulsante della nuova super sportiva MC20 è il nuovo propulsore, disegnato e progettato nei laboratori e nelle officine della Casa del Tridente a Modena, tra il Maserati Innovation Lab di Via Emilia Ovest e le officine di Via Delle Nazioni (dove storicamente trovava la propria sede Maserati Corse). Il nuovo propulsore è stato quindi sviluppato presso il Polo Motori dello storico impianto di Viale Ciro Menotti, dove sarà anche prodotto e dove sono in via di allestimento anche la nuova linea produttiva e la nuova verniciatura dedicate alla tanto attesa MC20.

Tre sono i principali componenti:

1) La precamera: di fatto una camera di combustione interposta tra la candela centrale e la camera di combustione tradizionale il cui collegamento avviene attraverso una serie di fori con geometria opportunamente studiata.
La candela laterale: una candela tradizionale che funge da supporto, per garantire la regolare combustione del motore quando quest’ultimo si trova a lavorare in punti di funzionamento dove l’utilizzo della precamera non è necessario.

2) Il doppio sistema di iniezione indiretta e diretta: accoppiato alla pressione di alimentazione combustibile a 350 bar ha lo scopo di diminuire la rumorosità a bassi giri, ridurre il livello di emissioni e migliorare i consumi.
Strategicamente importante è stato anche il supporto dell’Innovation Lab che grazie alla virtual analysis ha permesso di ottimizzare decisamente i tempi di progettazione e sviluppo.

3) Il nuovo motore “Made in Modena”, che porta il tradizionale V6 di 90° a livelli di potenza e coppia mai raggiunti in precedenza, sarà utilizzato per la prima volta, in esclusiva, dalla nuova super-sportiva MC20, la vettura destinata a riportare il marchio Maserati nel mondo delle competizioni.

Un nome evocativo

Il nome Maserati MC20, comunque, non riporta alla mente le competizioni solo per il significato del suo acronimo. Nei numerosi video circolati in queste settimane si può vedere la Tipo 26, la prima vettura da corsa della casa che, proprio in quel suo numero, rimanda all’anno dello storico debutto nella Targa Florio 1926 con al volante lo stesso Alfieri Maserati. La sigla MC, invece, si aggancia paradossalmente all’ultimo modello da corsa della casa, ovvero quella Maserati MC12 del 2004 disegnata da Giugiaro e costruita in collaborazione con Dallara e Ferrari (il numero su questa vettura si riferiva non all’anno di produzione, bensì al numero di cilindri del motore). Questa si iscrisse al campionato FIA GT e anche ad altre competizioni, riuscendo a portarsi a casa diverse soddisfazioni.

Celebrazione dell’80° anniversario della vittoria Maserati del 1940

Dopo averla vista precedentemente con la livrea che riprende la Maserati Eldorado, iconica monoposto del campione britannico Stirling Moss del 1958, la Maserati MC20 era tornata sotto la luce dei riflettori mostrandoci un prototipo sulle strade della Targa Florio. L’approdo in Sicilia celebrava gli 80 anni del poker del Tridente alla Targa Florio. Il 23 maggio del 1940 la Casa del Tridente vinceva per la quarta volta consecutiva la prestigiosa corsa siciliana. Quella vittoria fu conquistata dalla Maserati Tipo 4CL guidata da Luigi Villoresi.

Con l’occasione di rendere omaggio a uno dei momenti più gloriosi della storia sportiva di Maserati, la Casa modenese ha potuto così proseguire lo sviluppo della nuova super sportiva, attraverso una serie di test utili alla messa a punto finale. Test dal forte significato simbolico quelli svolti percorrendo alcune delle strade dove si è scritta la storia della Targa Florio, come il tratto che ospita le ben conosciute tribune di Floriopoli.

Stirling Moss ed il 13 maggio

La decisione di pubblicare le foto dell’esemplare che evoca la Maserati Eldorado il 13 maggio non è stata casuale. Proprio in questa data, nel lontano 1956, il fuoriclasse britannico portò la Maserati 250F al trionfo nel Gp di Formula 1 di Montecarlo. Era rimasto al comando dal primo all’ultimo dei 100 giri previsti della gara.

Con questo prototipo, Maserati vuole ricordare uno dei protagonisti della storia del motorsport mondiale, interprete di alcune delle pagine più belle della storia sportiva della Casa del Tridente. La nuova MC20 sarà una vettura “che incarna al 100% i valori di Maserati in termini di prestazioni, piacevolezza di guida, contenuti innovativi”, come sarebbe piaciuto a Moss.

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