Suzuki Ignis Hybrid 2020 | Com’è & Come Va

Suzuki Ignis Hybrid 2020: la nostra prova su strada

La Suzuki Ignis Hybrid 2020 si rinnova dopo soli 4 anni dal suo debutto, la carismatica e ultra compatta citycar della casa giapponese che per l’occasione guadagna un bell’innesto di tecnologia grazie alla nuova motorizzazione ibrida e ai nuovi sistemi ADAS. Tanta funzionalità e praticità in meno di 4 metri, con un’abitabilità da record e dei consumi che sfiorano l’impossibile. Prezzi a partire da 16.500 euro.

Dimensioni e misure

La Suzuki Ignis Hybrid 2020 è piccola e compatta, con forme squadrate e linee nette. Le sue dimensioni sono super contenute, con 3,70 metri di lunghezza per 1,69 di larghezza e ben 1,61 di altezza, per intenderci più di una Suzuki Vitara. Contenuto anche il peso che per la versione da noi provata, la 1.2 4WD All Grip Hybrid Top arriva a 985 kg.

Estetica e Design

Piccoli aggiornamenti estetici per gli esterni della Suzuki Ignis Hybrid 2020 che ricevono una bella rinfrescata, accentuando ancora di più quell’anima off-road che l’ha contraddistinta fin dal suo debutto nel 2016. A tal proposito troviamo infatti una nuova griglia frontale cromata, con 4 inserti a forma di U, che riprendono la forma della firma luminosa a Led e che a sua volta sono un tributo allo storico Suzuki LJ. Sempre in ottica offroad troviamo i nuovi inserti silver, sia nel frontale ma anche nel retro, che ricordano le protezioni sottoscocca tipiche dei fuoristrada. Ovviamente svolgono una mera funzione estetica e non sono funzionali alla protezione della meccanica. Riconfermata la forma squadrata del posteriore così come i 3 tagli sul terzo montante.

Interni e abitacolo

Look solido e robusto anche per gli interni, in cui troviamo una buona prevalenza di plastiche rigide ma impiegate in ottica leggerezza e soprattutto resistenza nel tempo. La Ignis Hybrid 2020 è un’auto che bada al sodo, concreta e lo si nota anche dai suoi comandi, pratici, immediati e facilmente raggiungibili. La plancia ha uno sviluppo orizzontale e ora si aggiorna rispetto alla prima versione, con nuovi materiali e finiture migliori, come le bocchette e la copertura della strumentazione realizzata in simil carbonio. Vengono perse le plastiche chiare che hanno contraddistinto la parte inferiore dell’abitacolo della precedente generazione a beneficio di plastiche scure, più solide e robuste. Attraverso il volante multifunzione si scorge la semplice ma efficace strumentazione analogica e digitale, con due elementi circolari ed un piccolo computer di bordo, che racchiude le informazioni principali. Al centro troneggia invece il sistema di infotainment da 7 pollici già conosciuto nell’ambiente Suzuki. Sotto di esso il clima automatico, un accessorio di certo non scontato per questa categoria di vettura e sotto ancora troviamo una porta AUX, una USB e una da 12V, oltre ai comandi per gestire il suo sistema di trazione integrale All Grip Auto.

Infotainment e sistema multimediale

Al centro della plancia troviamo sempre il sistema di infotainment da 7”, presente anche sul resto della gamma suzuki. Pratico, semplice e immediato grazie alla sua suddivisione in 4 macro aree. Troviamo la riproduzione della sorgente audio, con streaming Bluetooth o radio, anche DAB, l’elenco delle chiamate dal nostro smartphone, la navigazione, che appare fluida e per nulla scontata in questo segmento di auto ed infine anche la presenza dei protocolli Apple CarPlay e Android auto, anche questi presenti di serie sulla Ignis.

Abitabilità e bagagliaio

Nonostante le dimensioni ultra compatte ed il passo di soli 2 metri e 44, la Ignis riesce ad accogliere comunque 4 adulti senza grossi problemi. Il tetto alto e regolare consente di avere molto spazio per la testa, anche per passeggeri particolarmente alti. C’è spazio in abbondanza anche per le gambe e i piedi, dal momento che il tunnel della trasmissione non porta via molto spazio. Presenti anche i comandi elettrici per i vetri posteriori. Mancano ovviamente le bocchette d’aria, ma normale per questo segmento di auto.

La piccola Ignis è sì compatta, ma il suo bagagliaio sfoggia comunque una capacità minima di 260 litri, che scendono in realtà a 204 litri nel caso della nostra trazione integrale, per via dell’ingombro della meccanica. Ma la Ignis ha un asso nella manica: la panca posteriore si può spostare in avanti, così da guadagnare altri 100 litri di capacità. In alternativa si possono poi comunque abbattere i sedili secondo uno schema 50:50, facendo salire la capacità a più di 900 litri.

Allestimenti e versioni

La politica di Suzuki è ormai abbastanza nota, così come il suo slogan: “Tutto di serie, senza sorprese“. Ed infatti la piccola Ignis Hybrid dispone di soli due allestimenti, ma entrambi molto ricchi, soprattutto il primo, considerando anche il segmento di appartenenza di questa vettura e paragonandola alle sue rivali. E’ disponibile solo una motorizzazione, quella da noi provata, due varianti di trazione (anteriore o integrale) e due cambi, manuale 5 marce o automatico CVT, ma quest’ultimo disponibile solo per la trazione anteriore.

COOL: è l’allestimento di ingresso alla gamma Ignis, ma dispone già di alcuni accessori interessanti come ad esempio il climatizzatore manuale, Fari Full-Led, Retrocamera, i cerchi in lega neri da 16″, il sistema multimediale touch da 7″, le barre sul tetto, i sedili posteriori scorrevoli e ribaltabili e molto altro, spesso non disponibile neanche a pagamento sulle dirette rivali, da 16.500 euro.

TOP: l’allestimento superiore che oltre alla COOL guadagna anche il clima automatico, la navigazione con mappe 3D, i fendinebbia, i sedili anteriori riscaldabili, vetri posteriori oscurati, ADAS di livello 2, volante in pelle e molto altro, da 17.750 euro.

La prova su strada

Mettiamoci al volante e parliamo subito del nuovo motore, della nuova meccanica ibrida leggera che sfrutta un piccolo motore elettrico da 2 kW e una batteria da 10 A per fornire energia a tutti quei servizi accessori alla guida, come luci, clima, navigazione e altri, così da non rubare energia alla forza propulsiva del motore. Ma le novità non risiedono solo nell’inserimento dell’ibrido perché a cambiare è proprio il propulsore a benzina, l’1.2 aspirato ora è chiamato K12D. Cala di poco la potenza, scendendo a 83 CV ma cresce il rapporto di compressione e la coppia massima di 107 Nm ora viene raggiunta a 2.800 giri, contro i 4.400 di prima. Questo si traduce in una meccanica più scattante, più pronta e più sfruttabile per la vita di tutti i giorni raggiungendo il massimo della spinta più in fretta. Ci assicura quindi uno scatto più vivace e un senso di maggior fluidità di marcia. Pensiamo poi alla vita di tutti i giorni, in cui la possibilità di sfruttare una marcia in più, senza dover necessariamente scalare può solo che tornarci utile. La nuova Ignis Hybrid appare anche più stabile e più confortevole su strada. Sono state migliorate le sospensioni, ora più morbide e capaci di assorbire meglio le asperità della strada oltre a sostenere meglio anche in curva. Il rollio infatti è stato ridotto, l’auto ciondola meno e appare più sicura su strada.

Rimane però un po’ leggerino e poco sensibile lo sterzo, che alle alte andature ci fa perdere il senso di pieno controllo della vettura, complice anche un baricentro alto e un’aerodinamica non proprio adatta alle alte velocità. Ma piccolezze a parte, la Ignis si rivela un’ottima alleata per la vita urbana, con ingombri davvero ben comprensibili e un’ottima visibilità circostante. Unica pecca il 3/4 posteriore, dove il grosso montante oscura un po’ la vista.

Aiuti alla guida, ADAS

Grande novità della nuova Ignis Hybrid 2020 sono infatti i nuovi sistemi ADAS che arrivano adesso a sfiorare il secondo livello di assistenza. Ovviamente presenti la frenata automatica di emergenza e il rilevamento pedoni. La vettura è anche in grado di leggere la segnaletica stradale e avvisarci nel caso sopraggiunga qualcuno durante le manovre in retromarcia. Un sensore monitora il nostro stile di guida avvisandoci nel caso rilevasse maggiore stanchezza nel nostro stile di guida e poi la combinata del Cruise control adattivo e del mantenitore della corsia ci assicurano dei viaggi più comodi e con maggiore sicurezza.

Consumi

Come accennato ad inizio dell’articolo, uno dei punti forti della Ignis Hybrid è proprio il comparto dei consumi. Il sistema mild-hybrid migliora ulteriormente quelli che erano i valori ottimi della prima Ignis, riuscendo a staccare un ottimo 18/20 km/litro in ambito urbano con piede gentile. In ambito extraurbano poi, con una media di 80/100 km/h i consumi scendono ulteriormente, facendo segnare quasi 25 km/l. Il terreno svantaggiato per la piccola giappnesina invece è l’autostrada, dove il suo piccolo motore fatica a tenere delle velocità di crociera alte, facendo salire i consumi su circa 14/15 km/l. Complice anche l’assenza di una sesta marcia di riposo. Da segnalare la possibilità di beneficiare dell’ecobonus, avendo tutte le motorizzazioni sotto la soglia dei 95 g CO2/km.

Prezzi e listino

Il listino della nuova Suzuki Ignis Hybrid parte da una base di 16.500 euro, con la trazione anteriore, l’allestimento COOL e il cambio manuale a 5 marce. Sempre sulla trazione anteriore c’è la possibilità di scegliere anche il cambio automatico CVT, mentre per un esemplare come il nostro, con allestimento Top e trazione integrale, il prezzo è di 19.250 euro. I prezzi si intendono esclusi eventuali ecoincentivi e/o promozioni Suzuki.

Suzuki Ignis Hybrid 2020 2020: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★½☆☆ 
Cambio:★★½☆☆ 
Frenata:★★★☆☆ 
Sterzo:★★★☆☆ 
Tenuta di Strada:★★½☆☆ 
Comfort:★★★½☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Design:★★☆☆☆ 
Consumi:★★★★★ 

Suzuki Ignis Hybrid 2020 – Scheda tecnica

Lunghezza (cm): 370
Larghezza (cm): 169
Altezza (cm): 161
Passo (cm): 244
Porte: 5
Posti: 4
Bagagliaio(l): da 204 a 1.000
Prezzo (€): da 16.500
Allestimenti: Cool, Top
Serbatoio: 30/32 l

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