Raduno Suzuki 4×4 2020, un weekend nelle magie off-road della casa giapponese [VIDEO REPORTAGE]

Auto e moto unite al nono raduno Suzuki off-road

Suzuki vanta una grande tradizione nel mondo del fuoristrada sia nelle due che nelle quattro ruote. Da questa considerazione è nata l’idea di unire in un unico raduno sia auto che moto, nel caso specifico le V-Strom 1050, con queste ultime utilizzate dai giornalisti come banco di prova per la prossima edizione. Il raduno si è svolto a Varano de’ Melegari in una zona molto interessante sia dal punto di vista paesaggistico che del divertimento, infatti qui ci sono sia l’autodromo che moltissimi sentieri e tratturi che si snodano sulle colline circostanti. La giornata è iniziata con l’arrivo degli oltre 60 equipaggi e con il briefing per spiegare a tutti i partecipanti i percorsi del raduno. Questi sono due, uno che non necessita di marce ridotte più soft ed uno più hard adatto a Suzuki Jimny.

Si parte con le due ruote di V-Strom 1050

Noi inizieremo con le moto Suzuki V-Strom 1050 in configurazione assolutamente originale, solo i pneumatici sono stati sostituiti in favore di un modello più adatto ai percorsi off-road. Il giro si sviluppa sulle colline circostanti ed ha un fondo prevalentemente di sassi e pietre. V-strom si muove molto bene su queste strade, risultando facile considerando anche che è una moto da oltre cento cavalli e 250kg di peso. Nei brevi tratti asfaltati emergono invece la grande guidabilita’ e la capacità di mettere il pilota a proprio agio, caratteristica questa molto apprezzata di V-Strom 1050.

Ignis Hybrid: la piccola arrampicatrice

Conclusa la parte moto passiamo alle auto con Suzuki Ignis Hybrid AllGrip (che è già stata protagonista della nostra serie in esclusiva Com’é & Come Va), quindi con trazione integrale a gestione automatica e sistema mild-hybrid dove il generatore funziona anche da motorino di avviamento e motore elettrico. Questa configurazione, unica nel segmento di Ignis, unita alla massa molto contenuta (meno di una tonnellata) rende l’auto molto interessante. Nel percorso che abbiamo affrontato, veramente accidentato e pieno di pietre e buche, l’auto si è comportata molto bene riuscendo a superare facilmente gli ostacoli più impegnativi e rendendo la guida anche molto divertente. L’unica parte esposta dell’auto è il profilo in gomma posto sotto il paraurti che ha accarezzato pietre e terra più di una volta ma senza riportare danni.

Suzuki Jimny, una garanzia

L’ultima parte della giornata si è svolta poi su un percorso preparato adatto solo ai fuoristrada con ridotte, che abbiamo affrontato con Suzuki Jimny. Anche qui abbiamo avuto solo conferme perché la configurazione tecnica con telaio a longheroni e sospensioni ad assale rigido sia all’anteriore che al posteriore unita alla massa ridotta ci ha permesso di muoverci in modo veramente agile e senza nessun problema anche nei passaggi più impegnativi.

Across: il suv Suzuki che non c’era

Al raduno era presente anche la nuova Suzuki Across con madrina la campionessa Carolina Kostner. Questo suv rappresenta il top di gamma per Suzuki ed è nato dalla collaborazione con Toyota. La linea deriva da quella del RAV4 attualmente in produzione ma con un frontale dedicato ed un power train ibrido in grado di generare ben 306 Cv.

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