EuroNCAP: gli ADAS e le nuove valutazioni nei test 2020 [VIDEO]

EuroNCAP: gli ADAS e le nuove valutazioni nei test 2020 [VIDEO]

Già testate 10 vetture con questo nuovo protocollo

EuroNCAP: gli ADAS e le nuove valutazioni nei test 2020 [VIDEO]

La tecnologia si evolve sempre maggiormente anche sulle autovetture, non solo per l’intrattenimento, ma anche per la sicurezza. Sono sempre più avanzati i sistemi di assistenza alla guida (ADAS) presenti sulle vetture moderne, ma possono anche trarre in inganno il conducente e renderlo più disattento. Per questo EuroNCAP ha adottato nuove valutazioni specifiche.

“EuroNCAP è nato per fornire una valutazione oggettiva e indipendente delle tecnologie di sicurezza per le vetture più diffuse in Europa – le parole di Enrico Pagliari, rappresentante ACI nel board EuroNCAP – Stimolando i costruttori dei veicoli ad investire in sicurezza ed orientare gli utenti finali a scegliere nell’acquisto o nell’uso veicoli che forniscano un certo grado di sicurezza”.

I livelli degli ADAS e EuroNCAP

I sistemi di assistenza alla guida permettono al conducente di essere aiutato, in caso di distrazione, però non va dato un messaggio sbagliato, relativo alla guida autonoma. “Ad oggi, l’unica presenza sul mercato è la guida assistita – le parole di Ivan Zaffaroni, responsabile del laboratorio sicurezza CSI, unico laboratorio accreditato in Italia a Bollate (MI) – Non si parla di sistemi autonomi”.

Così EuroNCAP ha stabilito tre categorie, legate ai livelli di guida autonoma. I livelli 1 e 2 sono di guida assistita, in cui il conducente resta l’unico responsabile della conduzione del veicolo. I livelli 3 e 4 sono di guida automatica, in cui il veicolo è il responsabile della conduzione, ma il guidatore deve essere sempre disponibile per eventuali interventi. Il livello 5 è di guida autonoma, con il veicolo unico responsabile. “Oggi si arriva al massimo al livello 2”.

La volontà dell’ente europeo sulla sicurezza è quello di proporre, inoltre, standard omologativi univoci per gli ADAS, con dei nomi uguali per tutti i costruttori. Promuovendo un’evoluzione dei sistemi di assistenza in direzione di un miglior monitoraggio del grado di attenzione del conducente e fornendo indicazioni precise al conducente se il sistema è funzionante e attivato.

Le nuove valutazioni sugli ADAS

Oltre al sistema collaudato delle stelle, comunque aggiornato nel 2020, EuroNCAP proporrà una nuova valutazione, dedicata esclusivamente agli ADAS, denominata AD Grading. “Per ora è legata solamente a protocolli di test solo ‘car to car’ – spiega Zaffaroni – E l’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra l’assistenza del veicolo ed il coinvolgimento del guidatore”.

Sono due le categorie di questo protocollo: Assistance Competence (unione delle sottocategorie Driver Engagement e Veichle Assistance) e Safety Backup. E l’unione di questi punteggi, porterà a quello finale per la vettura testata, che verrà poi inserita in una delle quattro categorie per la valutazione complessiva degli ADAS: Very good, Good, Moderate o Entry.

Cosa si valuta nella Assistance Competence

Partendo dalla prima categoria, come dicevamo, è data dall’unione dei cluster Driver Engagement e Veichle Assistance. Il primo prevede quattro valutazioni, tutte con una rilevanza del 25%, sulla chiarezza delle informazioni al consumatore, anche nel marketing o nei manuali d’uso, l’informazione sul tipo di assistenza fornita durante la guida, la verifica sul monitoraggio di attenzione del guidatore e l’interattività tra guidatore e vettura in caso di sterzata improvvisa.

Il secondo ne prevede tre: il riconoscimento dei limiti di velocità e l’adattamento a tali limiti (25%), la valutazione su come il sistema riconosce e reagisce ad un’altra vettura (40%) e la valutazione sulla reazione dei sistemi di controllo laterale in caso di curva ad S (35%). Alla fine non si fa la somma dei due cluster, ma viene tenuto solamente il punteggio più basso tra i due.

Cosa si valuta nel Safety Backup

Il Safety Backup, invece, valuta gli eventuali problemi. Tre valutazioni: la prima (25%) verifica il tempo di risposta e di comunicazione del sistema, in caso ci sia un malfunzionamento dei sensori. La seconda (25%) valuta il comportamento del veicolo se un guidatore resta assente, nonostante i segnali di avviso, la terza (50%) è la capacità del sistema di evitare o mitigare l’impatto di una collisione, con la combinazione tra l’assistenza alla guida ed i sistemi di emergenza.

Il punteggio finale

Il punteggio finale è dato dalla semplice somma delle valutazioni ottenute tra Assistance Competence e Safety Backup. Se è maggiore o uguale a 160 punti l’auto sarà inserita nella categoria Very good, se tra 140 e 159 in quella Good, tra 120 e 139 in Moderate e tra 100 e 119 in Entry.

Sono stati effettuate le prime valutazioni su 10 vetture, con questo nuovo protocollo: Mercedes GLE (174 punti), BMW Serie 3 (172) e Audi Q8 (162) hanno avuto una valutazione ‘Very Good’, Ford Kuga (152) di ‘Good’, Volkswagen Passat (137), Tesla Model 3 (131), Nissan Juke (124) e Volvo V60 (120) di ‘Moderate’, mentre Renault Clio (105) e Peugeot 2008 (101) di ‘Entry’.

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