Blocco traffico per Diesel Euro 4 ed Euro 5. La situazione in Italia in ogni Regione

Blocco traffico per Diesel Euro 4 ed Euro 5. La situazione in Italia in ogni Regione

Ecco cosa succede in Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. La mappa delle limitazioni e misure anti-inquinamento

Blocco traffico per Diesel Euro 4 ed Euro 5. La situazione in Italia in ogni Regione

L’inverno 2020 sta arrivando e per limitare le emissioni inquinanti, a cui si aggiunge l’inevitabile effetto del riscaldamento, arrivano nuove misure e blocchi del traffico con modalità, tempistiche e divieti differenti in tutta Italia. In questo articolo prendiamo in considerazione le misure anti-inquinamento per le Regioni: Piemonte, Emilia-Romagna (già in vigore da ottobre 2020), Lombardia e Veneto (che partiranno da gennaio 2021).

Blocco traffico Piemonte

Dal 1° ottobre in Piemonte hanno il via libera le misure anti-smog con la Città metropolitana di Torino pronta al blocco del traffico se i semafori anti-smog misureranno alti livelli di inquinamento. Sempre dal 1° ottobre tutti i veicoli Euro 0 Diesel, benzina, GPL, metano ed Euro 1 Diesel non potranno più circolare. Non vengono risparmiati dallo stop anche gli Euro 2 Diesel e ciclomotori e motocicli Euro 0. Nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 19 (solo nel periodo invernale) gli Euro 3 Diesel saranno fermi mentre slitta a gennaio il blocco degli Euro 4 Diesel.

I comuni interessati in Piemonte

In caso si raggiunga il livello arancio, rilevato dai semafori antismog, le misure verranno inasprite e le limitazioni del traffico imporranno lo stop anche ai Diesel Euro 5. Questi provvedimenti non toccheranno solo il Capoluogo, Torino, ma anche diversi comuni quali: Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leini, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Settimo Torinese, Venaria, Vinovo e Volpiano. Dal 2021 si aggiungono anche i comuni di Cambiano, La Loggia, Santena e Trofarello.

Blocco traffico Emilia-Romagna

Anche in Emilia-Romagna prendono piede le misure anti-inquinamento che però vengono divise in due fasi: dal 1° ottobre e fino al 10 gennaio 2021 scatta lo stop ai veicoli a benzina fino ad Euro 1, ai Diesel fino ad Euro 3 e ai motocicli pre-Euro. Dall’11 gennaio al 31 marzo, invece, stop anche ai veicoli a benzina fino ad Euro 2, ai diesel fino ad Euro 4, ai mezzi a metano e GPL fino ad Euro 1 e ai motocicli fino ad Euro 1. In caso si oltrepassassero i limiti di inquinamento fissati dall’Accordo di bacino padano scatterebbe il blocco dal 1° ottobre al 10 gennaio dei veicoli Euro 4 Diesel e dal 11 gennaio al 31 marzo degli Euro 5 Diesel. I riscaldamenti domestici sono limitati a 19° e gli industriali a 17°. Stop anche a fuochi all’aperto, fuochi d’artificio, sfalci, biomasse fino a tre stelle e spargimento di liquami agricoli.

Blocco traffico Lombardia

In Lombardia le misure antismog vengono rinviate all’11 gennaio 2021 e colpiscono i Diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato nel semestre invernale che non non potranno circolare dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, nei Comuni della Fascia 1 e in quelli di Fascia 2 con popolazione superiore ai 30.000 abitanti. Stesse date per lo stop degli Euro 3 Diesel e benzina Euro 1 che, negli stessi comuni, avranno un limite di circolazione dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30.

Progetto Move-in

Lo scorso anno c’è stata la fase sperimentale ed ora entra a pieno regime il progetto “Move-in”. Si tratta di uno “stratagemma” per fare circolare anche i veicoli Euro 4 Diesel che avranno però un limite chilometrico di 10.000 km per le auto e 12.000 chilometri per il trasporto merci. Così grazie ad un controllo delle emissioni degli autoveicoli , attraverso il monitoraggio delle percorrenze e dello stile di guida, i veicoli soggetti a limitazione potranno circolare anche nelle ore di limitazione e nelle zone regionali soggetti ai blocchi, ma per un numero limitato di chilometri.

Blocco traffico Veneto

In Veneto restano valide le misure anti-inquinamento stabilite nel 2019, con due step diversi. Dal 1° ottobre fino al 20 dicembre 2020 sarà vietata la circolazione dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 18.30 degli autoveicoli a benzina Euro 0 e Euro 1, ai veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, ai veicoli commerciali Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 e ai ciclomotori e motoveicoli a due tempi Euro 0. Questo nel caso – definito livello verde – in cui il limite giornaliero di Pm10 non supera i 50 µg/m3 per meno di quattro giorni consecutivi.

Allerta arancione

Nel caso in cui avvenga, si passa al livello arancio, con lo stop alla circolazione dalle 8.30 alle 18.30 alle vetture a benzina  Euro 0 e Euro 1, veicoli a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4, i veicoli commerciali a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3 oltre ai ciclomotori e motoveicoli Euro 0. Il livello di allerta 2 – livello rosso – si attiva dopo 10 giorni consecutivi di superamento del limite. In questo caso, viene vietata la circolazione ai motoveicoli a due tempi Euro 0, ai veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4 e ai veicoli commerciali a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4 (per questi ultimi limitatamente alla fascia oraria 8.30-12.30), oltre a motoveicoli e ciclomotori Euro 0.

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    1 commento

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    • gimmi jovinelli ha detto:

      durante lo stop per covid, si è visto chiaramente sulla pianura padana, che il diesel c’entrava molto ma molto poco. Poichè in genere abbiamo una classe politica che si guarda bene di perdere voti, anche se per cause giuste, non si tocca il vero vulcano del veleno delle ns. città, ovverosia il riscaldamento di appartamenti, abitazioni, uffici e tuttociò che rimane. Altro che 20 gradi come prescritto dalle legge ! E ditemi, chi controlla ? Pulcinellao Pantalone, Colombina o Meo Patacca ? E allora dagli al diesel.!!!!!!!!! E poi io vedo camion e furgoni che buttano fuori nuvole di gasolio incombusto solo perchè nessuno controlla le officine di revisione; tutti amici se paghi.

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