Fiat, Torino: l’ex pista di collaudo “La Mandria” si trasforma in un parco sostenibile

Fiat, Torino: l’ex pista di collaudo “La Mandria” si trasforma in un parco sostenibile

Un ex circuito di collaudo per alcuni dei modelli più celebri della storia Fiat

Fiat, Torino: l’ex pista di collaudo “La Mandria” si trasforma in un parco sostenibile

In un periodo di particolare attenzione all’ambiente, non si poteva non fare qualcosa per la pista segreta del gruppo Fiat. Era chiamata “La Mandria“, come il nome del parco che la ospitava, situato a circa 30 km da Torino e costruito intorno agli anni 50. Si trattava di un vero e proprio circuito di collaudo dove la casa di Mirafiori, tra gli anni 60 e 2000 portava i suoi muletti in fase di sviluppo affinché venissero effettuati tutti i test del caso prima della commercializzazione dei modelli. Furono testate alcune delle auto più iconiche, come la Panda e la mitica Stratos. Si trattava di un circuito di collaudo all’avanguardia, con vasche di cemento per simulare i guadi, illuminazione completa per svolgere i test anche di notte, fondi speciali per simulare dossi o pavé, sterrato, ghiaia, fondo viscido e aree allagabili per simulare le condizioni da bagnato, senza dimenticarsi i rettilinei da 1000 a 2000 metri. Insomma, si poteva testare davvero tutto, con circa 37 km di tracciati per una percorrenza media annua di circa 2 milioni e mezzo di km.

Pista di collaudo “La Mandria”, ora diventerà un parco sostenibile

L’area è stata completamente bonificata e sarà riqualificata, in cui si potranno svolgere delle attività volte a tutelare la biodiversità naturale. Si prefigura come una specie fulcro, di area in cui poter coltivare la cultura green. Si tratta di uno spazio davvero immenso, circa 1,5 milioni di metri quadri che il gruppo automobilistico aveva cercato di cedere alla regione già nel 2006. La manovra era poi caduta nel nulla, in quanto non vi era un vero e proprio piano di riqualificazione da parte del comune. Oggi però, il gruppo Fiat ha deciso di donare un’area nuova a tutta la comunità Torinese, prendendosi cura dell’area e riqualificandola con strutture e aree totalmente sostenibili, ad impatto zero e con un’utilità sociale, oltre che ambientale ovviamente.

I lavori inizieranno a breve, con Fiat a capo dell’intero progetto. Non si sa ancora entro quando potrebbe terminare l’opera, ma ci si aspetta un periodo di almeno 1 anno e mezzo per il termine dei lavori.

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