Uber si (ri)prende Londra e ottiene nuovamente la licenza di lavoro

Il giudice Ikram accoglie il ricorso dell’azienda americana contro il blocco della licenza per operare nella capitale inglese

Uber si (ri)prende Londra e ottiene nuovamente la licenza di lavoro

La sentenza del giudice della Westminster Magistrates Court accoglie il ricorso di Uber contro il blocco della licenza a Londra. Una sconfitta per la Transport for London, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici della capitale inglese, visto che ora la situazione è ritornata identica a novembre 2019 quando proprio la TFL aveva bloccato la licenza di Uber.

La battaglia legale

Una disputa legale iniziata almeno tre anni fa che aveva bloccato in questi mesi ben 45.000 autisti dell’azienda americana che lavoravano nel territorio londinese per fornire un servizio a milioni di clienti. Così il giudice Tan Ikram ha emesso una sentenza che vede rinnovare la licenza per un periodo di 18 mesi solo ora che Uber può garantire un standard di servizi “adeguato e appropriato”. Tutto questo dopo “le storiche violazioni” compiute in passato riguardo alla normativa sulla sicurezza dei passeggeri e diritti dei lavoratori.

La redenzione

Come fa notare il giudice Ikram è da tempo che Uber ha intrapreso le misure necessarie per impedire a conducenti non autorizzati e non assicurati di usare la sua piattaforma per il trasporto di passeggeri. Proprio tutti quegli aspetti denunciati dalla TFL che erano a base della sospensione della licenza oggi riattivata.

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