Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 | Com’è & Come va

Opel Grandland X 1.6 Hybrid4: ecco come va nella prova su strada

Oggi siamo in compagnia della Opel Grandland X Hybrid4; esteticamente gradevole, design sportivo, abitacolo curato e una buona dose di tecnologia. Ciò che è davvero interessante però è quello che c’è sotto la pelle. Da una parte il propulsore plug-in, quindi un motore ibrido “alla spina” e ricaricabile, dall’all’altra parte la piattaforma Emp2 (la stessa di 3008) del gruppo Psa, studiato per le prossime vetture elettrificate, che ci permette anche di sperimentare una guida più appagante. Scopriamola meglio nel nostro Com’è & Come Va.

Dimensioni

Prima di parlare di lei, però, metro alla mano: la carrozzeria della Hybrid4, lunga 447 cm e larga 185 cm, con una altezza di 161 cm. E’ esattamente identica alle altre varianti di Grandland X.

Estetica sportiva e muscolosa

L’estetica mi piace, ha un piglio sportivo e la calandra un gusto classico. Davanti si percepisce il family feeling Opel con il marchio della Saetta e le ali cromate di contorno, racchiuse nella griglia del radiatore. I listelli cromati si allungano all’interno dei fari a LED, mentre la parte inferiore del viso si compone di prese d’aria più estreme, con all’interno un altro orpello estetico cromato, e una bocca per l’aria orizzontale che sovrasta un accenno di splitter. Il lato è muscoloso con ampi cerchi in lega da 19″. Risponde presente una linea cromata sopra i cristalli, il disegno del montante posteriore più elaborato a enfatizzare la dinamicità del lato vettura e due nervature sul fianco per irrobustire tutto il corpo della carrozzeria. Da segnalare qui la presenza di un piccolo badge con la dicitura Hybrid, sulla parte inferiore della portiera anteriore. Il tetto discende verso la coda e si fonde in un piccolo spoiler posteriore, mentre il lato b è massiccio e squadrato. La luci posteriori anch’esse a LED sono appuntite e convergono verso l’interno mentre si fa di certo notare il generoso paraurti nero, con una modanatura che fa un po’ il verso dei terminali di scarico.

Interni puliti e ordinati ma poco originali

Gli interni sono studiati, razionalizzati, minimali alla “teutonica maniera”, niente è fuori posto. Partiamo con ordine. Volante sagomato dalla buona impugnatura, con i comandi al volante, di immediata intuizione sulle razze del volante. Contagiri e contachilometri solo con le lancette (avrei preferito una cockpit digitale) che indica anche il restante della batteria. E’ tutto analogico a parte lo schermo TFT al centro per tenere sott’occhio informazioni fondamentali come il consumo, la modalità di guida scelta, la marcia e i limiti di velocità sulla strada che stiamo percorrendo.

Infotainment IntelliLink

Ad aggiungere un po’ di tecnologia in più c’è lo schermo touch da 8 pollici che racchiude un sistema di infotainment Navi 5.0 IntelliLink con le principali funzioni tra navigazione, radio DAB, un intero menu dedicato allo scambio dei flussi di energia tra batterie, motori elettrici e motore termico, e con la possibilità di tenere sott’occhio anche consumi. Non è finita qui però, perché sempre utilizzando il menu dedicato al propulsore ibrido possiamo ordinare al termico di ricaricare le batterie durante la marcia con l’opzione e-Save per raggiungere una autonomia di 10 o 20 chilometri (è possibile anche ricaricare al 100% la batteria), cosi da avere sempre un minimo di energia elettrica da sfruttare in città. Inoltre, il sistema vi permette di collegare i vostri smartphone con Apple CarPlay e Android Auto.

Il cambio automatico Peugeot e i selettori di guida

Poco sotto l’infotainment, ci sono i comandi fisici per il condizionatore e il cambio automatico a otto rapporti di fattura Peugeot, con il selettore per le varie modalità di guida di cui, però, parleremo più tardi nel paragrafo della prova su strada. Dulcis in fundo, c’è la ricarica wireless nascosta nel bracciolo centrale.

Abitabilità e comfort di bordo

Davvero ottima l’abitabilità. Davanti si sta comodi grazie alla presenza di sedili ergonomici con un mix di tessuto, spugna e pelle mentre dietro abbiamo un ampio divanetto posteriore. I nostri ospiti saranno liberi di godersi il viaggio in nostra compagnia con ampio spazio a disposizione per testa, gambe e spalle. Da segnalare la mancanza del tunnel centrale e la disponibilità di due bocchette per l’aria e presa USB posteriori.

Bagagliaio non cosi capiente

Il bagagliaio non porta solo note lievi. C’è la chiusura e l’apertura del vano in modo automatico, la funzione Il sistema hands-free che permette di aprire il bagagliaio semplicemente con un passaggio del piede sotto il paraurti posteriore, ma la sua capacità di carico scende dai 514 litri standard a 390 litri per effetto del posizionamento del motore elettrico posteriore esattamente sotto il piano di carico. Da segnalare anche l’altezza del vano di carico, secondo me i quasi 80 cm da terra sono rilevanti.

ADAS e aiuti alla guida

Nuovo il servizio telematico Opel Connect con informazioni sul traffico, controllo da remoto dello stato della vettura tramite app (compresa la funzione di apertura e chiusura delle porte, l’impostazione e l’attivazione del “clima”, la gestione della ricarica), collegamento diretto al soccorso stradale e chiamata di emergenza. Gli ADAS? C’è una suite completa di serie che comprende il centramento automatico della carreggiata, il cruise control adattivo, il limitatore e la commutazione tra abbaglianti e fari automatica, senza contare il sensore per il parcheggio a 360 gradi ma senza la retrocamera.

Prova su strada

Finalmente partiamo con la nostra prova su strada. Sulla Opel Grandland X Hybrid4 spingono in tre. Il motore plug-in è composto dal 1.6 turbo benzina da 200 CV e ben due motori elettrici che portano la potenza complessiva a 300 CV e 520 Nm. La prima unità elettrica (80 kw) è posizionata fra il cambio e il motore termico, da trazione all’asse anteriore, mentre la seconda (83 kw) si trova sull’assale posteriore. Due motori elettrici posti l’uno su ogni asse? Il risultato è una trazione integrale 4X4 anche a nostra disposizione.

Batteria al litio da 13,2 kWh

Ovviamente in nostra compagnia c’è anche la batteria da 13,2 kWh, posta sotto al divanetto posteriore ma che, come abbiamo visto, non toglie spazio ai nostri ospiti seduti dietro, e che ci permette di viaggiare in modalità solo elettrica, qualora sia carica al 100% fino a 40 chilometri e, durante la marcia, permette di immagazzinare l’energia che proviene dalla frenata e dai momenti di rilascio. Per quanto riguarda la sua ricarica esterna, quindi con la spina, dotandoci del caricatore di serie a 1,8 kW i tempi salgono a quattro ore con la colonnina e due ore con la wallbox.

Diverse modalità di guida

La Opel Grandland X Hibrid4 ha quattro modalità di guida. La modalità 4×4, grazie ai due motori elettrici permette di sfruttare la trazione integrale, la Sport che permette di spremere al meglio il termico e il duo elettrico senza guardare troppo ai consumi ma prediligendo le prestazioni, la modalità elettrica che ci permette di usare solo l’energia delle batterie e la forza dei due motori elettrici e infine la modalità Hybrid che cerca di fondere al meglio il lavoro dei tre motori con un occhio di riguardo per i consumi. Oltre a queste c’è la modalità rigenerativa, attivabile dal cambio che permette alla vettura di recuperare energia con maggiore enfasi dalle frenate e appena toglieremo il piede destro dal gas la Grandland X incomincerà a frenare leggermente per prendersi tutta l’energia della frenata e incastonarla nella batteria per il successivo uso.

Che sensazioni ci regala?

Con in mano il volante la Grandland X si fa apprezzare per lo spunto vivace, per la buona accelerazione regalata dalla coppia che mi permette scatti fulminei dal semaforo e sorpassi immediati. Spremendo bene il pedale del gas la Opel prende velocità quasi in modo inaspettato facendo entrare in abitacolo il rumore del motore per poi ricomporsi immediatamente quando si alleggerisce il carico sul piede destro.

Ottimo il cambio automatico a 8 rapporti che si è dimostrato pronto e intelligente sia sulle strade urbane che su quelle più guidate extraurbane, raramente ho avuto bisogno di una marcia più bassa ma in quel caso ho semplicemente agito sulla palette da sinistra al volante.

Infine ho provato a esagerare un po’ tra le curve con questo SUV tedesco alla spina, per saggiarne un po’ l’handling. La Opel Grandland X ha un peso di 1800 chilogrammi e la sua mole tra le curve si sente, c’è un leggero sottosterzo se si esagera e che farà intervenire l’unità elettrica posteriore per dare un trazione al suo asse e ricomporre il tutto senza colpo ferire, nonostante questo l’assetto resta morbido, è votato all’assorbimento degli ostacoli del manto ma è anche sicuro e ha sempre seguito fedelmente la traiettoria impostata. Il posteriore, dotato di sospensioni multilink, trasmette grande fiducia e tutto il corpo vettura passa senza colpo ferire anche sugli ostacoli più impervi dell’asfalto, senza shakerarvi troppo all’interno dell’abitacolo.

I consumi

I consumi? Il computer di bordo mi ha segnalato un consumo di 23-25 km/litro.

Il prezzo

Opel Grandland X col motore ibrido è disponibile all’acquisto a 46.900 euro con un unico allestimento molto ben accessoriato.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Comfort, trazione integrale, tecnologia di bordo.Design interni migliorabili, bagagliaio non ampissimo.

Opel Grandland X 1.6 Hybrid4 AWD AT8 2020: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★☆☆ 
Comfort:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★☆☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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