Campania, lockdown parziale anche per attenuare la ressa su mezzi di trasporto pubblico

Campania, lockdown parziale anche per attenuare la ressa su mezzi di trasporto pubblico

Scuole chiuse e rimodulazione degli orari di lavoro negli uffici

Campania, lockdown parziale anche per attenuare la ressa su mezzi di trasporto pubblico

Mentre la situazione dei contagi da Covid-19 in Italia continua a peggiorare, con una risalita delle infezioni che fa temere nuovi possibili chiusure per evitare che le strutture sanitarie possano andare in sofferenza, alcune Regioni si sono già portate avanti in tale direzione, con conseguenze per la gli spostamenti e la circolazione.

Campania: scuole chiuse e lavoro in presenza rimodulato

La Campania ad esempio, il cui quadro dei nuovi positivi al Covid-19 è in costante peggioramento da settimane ed ha superato i 1.000 casi giornalieri, è entrata da oggi e fino al 30 ottobre prossimo in una sorta di mini-lockdown. La nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca prevede tra le altre cose la chiusura delle scuole, con la riattivazione della didattica a distanza, e l’incentivazione al lavoro da casa, il cosiddetto smart working, e alla “rimodulazione” degli orari di lavoro negli uffici.

Ridurre gli assembramenti sui mezzi pubblici

Queste nuove restrizioni, che mirano ad attenuare il pericoloso incremento di infezioni, puntano a farlo anche attraverso la riduzione degli spostamenti delle persone, studenti e lavoratori, e con essi degli inevitabili assembramenti che ogni giorno si verificano sui mezzi di trasporto pubblico, autobus in particolare, dove mantenere il distanziamento sociale tra le persone è spesso impossibile.

A tal proposito l’ordinanza della Regione Campania si legge: “É fatta poi raccomandazione agli Enti ed uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti”.

Criticità del trasporto pubblico

Quello degli assembramenti nei mezzi pubblici di trasporto è una della maggiori criticità a livello nazionale, ed in particolare nelle grandi città, soprattutto in questa fase in cui si rende necessario intervenire per tentare di frenare la veloce risalita della curva dei contagi. Il problema del trasporto pubblico, e specificatamente quello locale legato inevitabilmente al mondo della scuola, è stato al centro di un recente tavolo tra ministero dei Trasporti, ministero dell’Istruzione, regioni, comuni e province. Un incontro al termine del quale il ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha confermato che il limite del riempimento dei mezzi rimane all’80%.

In ogni caso la situazione rimane costantemente monitorata da parte del governo, con il CTS, il Consiglio Tecnico Scientifico, che preme per un ulteriore stretta già nel week-end, così come da parte di alcuni esponenti del Partito Democratico vengono chiesti interventi restrittivi urgenti a livello nazionale per evitare, sia lockdown totali più dannosi più avanti, magari a ridosso delle festività natalizie, che la proliferazione di misure a macchia di leopardo come quelle in vigore da oggi in Campania.

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