RC Auto: incidenti e falsa testimonianza. Le conseguenze

RC Auto: incidenti e falsa testimonianza. Le conseguenze

Chi dichiara il falso, rischia di andare anche in carcere

RC Auto: incidenti e falsa testimonianza. Le conseguenze

Un testimone può essere fondamentale per determinare la corretta dinamica di un incidente. Soprattutto se i conducenti coinvolti nel sinistro forniscono versioni discordanti oppure per rintracciare un veicolo coinvolto e scappato dalla scena del sinistro. Ma attenzione a fornire una falsa testimonianza, può portare a delle conseguenze molto gravi, anche a livello penale.

La dichiarazione del testimone

La dichiarazione testimoniale è il modulo da compilare, per fornire la propria testimonianza. Deve essere compilato con le generalità del testimone, i dati dei veicoli coinvolti, il luogo e le modalità con cui è avvenuto il sinistro.

Per arginare il fenomeno delle false testimonianze, relative agli incidenti stradali, e le conseguenti truffe alle assicurazioni, la Legge approvata nell’agosto 2017 prevede che i testimoni devono risultare dalla denuncia del sinistro o dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa. Se quest’ultimo non provvede è la compagnia stessa che, entro 60 giorni dalla denuncia del sinistro, deve chiedere tramite raccomandata l’indicazione dei testimoni.

Scaduti i termini, non sarà più possibile avvalersi dei testimoni. A meno che non ci siano stati anche danni alle persone nell’incidente, il testimone sia già stato identificato dalle autorità di polizia oppure se l’identificazione del testimone è stata oggettivamente impossibile nell’immediato. Inoltre, uno stesso testimone può essere citato al massimo in tre cause nel corso di un quinquennio.

La falsa testimonianza

Come dicevamo, chi fornisce falsa testimonianza rischia anche gravi conseguenze penali, fino all’arresto ed al carcere. Tuttavia, la dichiarazione falsa deve essere volontaria per diventare un reato.

Ad esempio, se un testimone assiste ad un incidente stradale, in cui un’auto si dilegua, e nel proprio racconto dei fatti confonde il modello o il colore preciso dell’auto, non può essere accusato di falsa testimonianza. Appunto perché manca la volontà di commettere il reato.

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