Volkswagen ID.3: la nostra PROVA SU STRADA e le prime impressioni di guida [FOTO e VIDEO]

Autonomia fino a 549 km e prezzi a partire da circa 30 mila euro

La Volkswagen ID.3 è arrivata in Italia. La casa tedesca ha presentato ufficialmente lo sbarco nel nostro Paese del primo modello 100% elettrico del marchio, destinato a catturare l’approvazione della massa, configurandosi così come la prima vettura elettrica di VW “per tutti”. L’abbiamo provata per oltre 250 km potendone apprezzare le enormi doti in termini di confort e piacevolezza di guida. Saranno 7 gli allestimenti disponibili da inizio 2021, mentre la 1st Edition che abbiamo provato con batteria da 58 kWh era disponibile solo per i clienti che avevano deciso di preordinare la vettura nei mesi estivi del 2020. Prezzi a partire da 38 mila euro ma con il prossimo anno arriverà anche la versione da 45 kWh e 146 CV, con prezzi inferiori ai 30 mila euro.

Le caratteristiche e il design

Iniziando dal design, la Volkswagen ID.3 si presenta con una dimensione compatta e con linee pulite, senza tanti fronzoli. È lunga 4,26, larga 1,81 (come un Golf per intenderci) e alta 1,55 metri, con un passo di 14 centimetri superiore rispetto alla Golf attualmente in commercio. C’è dunque tanto spazio per le ginocchia anche per i passeggeri posteriori, senza perdere capienza per un bagagliaio da 380 litri. In pratica con 2 metri e 77 di passo si cerca di eguagliare l’abitabilità di una Passat ma con le dimensioni esterne di una Golf.

Tutto ciò grazie all’adozione della nuova piattaforma modulare MEB, destinata a tutti i veicoli compatti elettrici del gruppo, capace di conciliare sfruttabilità, economie di scala, costi contenuti per il cliente, tanta autonomia e una dinamica di guida sorprendente. Con il motore e la trazione tutta nel posteriore, davanti si libera tantissimo spazio (anche se nel frontale non compare alcun vano porta bagagli). Pur mostrando delle forme esterne da MPV, si guida come una hatchback, ha un baricentro ribassato grazie alla collocazione delle batterie, solidali al fondo dell’auto. Ottimo il lavoro in termini di aerodinamica, a beneficio del confort di bordo e dell’efficienza complessiva.

Gli interni

La plancia è minimalista, riprendendo l’idea già vista all’esterno, con il cruscotto digitale ed il touch screen centrale da 10 pollici, dove vengono gestiti l’intrattenimento e tutte le informazioni chiave. Sono presenti quattro prese di ricarica USB-C e sono caratteristici i pedali di acceleratore e freno, con impressi i simboli ‘play’ e ‘pausa’. Il sistema di infotainment è identico a quello già visto sulla Golf 8, con una sim 4G per essere connesso in rete. Traffico in tempo reale, stazioni di ricarica e ricerca intelligente dei punti di interesse. E’ disponibile anche l’hotspot wifi e il meteo. Ovviamente presenti protocolli Apple CarPlay e Android Auto, lo streaming bluetooth e la radio DAB. L’approccio per i comandi della vettura è stato però fin troppo minimale, riducendo tutto all’interno del monitor. Questo compromette la fruibilità dei servizi in marcia, spesso distraendo il guidatore ad esempio per regolare la temperatura del clima. Purtroppo dobbiamo segnalare una grande presenza di plastiche rigide, forse per contenere i costi produttivi. Un peccato per un abitacolo che nella sua semplicità appare piuttosto gradevole.

La prova su strada

Fin dai primi km a bordo di quella che probabilmente diventerà l’elettrica di massa di Volkswagen abbiamo capito che la parola d’ordine è confort. Un’auto sicuramente sviluppata con questo intento, dovendo infatti trascorrere più del 90% della sua vita in ambito cittadino. Ottimo il comparto insonorizzazione e riduzione delle vibrazioni esterne: le sospensioni lavorano molto bene e il silenzio a bordo regna sovrano. Si percepiscono un po’ le buche secche, ma forse è anche colpa dei cerchi da 20″ del nostro esemplare. La posizione di guida è ottima, non così alta come suggerisce la sua forma da monovolume ma nemmeno estremamente bassa da risultare scomoda. Mi sarei tuttavia aspettato un filo di visibilità in più, soprattutto nel frontale dove il montante a Y ruba un po’ di angolo visivo soprattutto nelle curve strette e il lunotto appare leggermente sottile per un’ottima visibilità posteriore.

L’archietettura “tutto dietro” scelta da Volkswagen consente però di avere una buona dinamica di guida, infatti la ID.3 si guida bene ed il pacco batteria da 58 o 77 kWh posto inferiormente abbassa notevolmente quello che è il baricentro dell’auto, con un peso che si ferma si circa 1700 kg, per intenderci più o meno 200 kg in più di una golf diesel con cambio automatico. Il motore, grande come uno zainetto o una borsa da palestra, è situato posteriormente e riesce ad erogare una potenza massima di 204 CV e 310 Nm di coppia che consentono alla ID 3 di scattare sullo 0-100 km/h in 7,9 secondi, (ma 3,4 secondi per arrivare a 60) fino ad una velocità massima di 160 km/h. Lavorando sulle ruote posteriori, la coppia ci consente di avere tanta trazione in uscita di curva e a suo modo appare anche divertente da utilizzare, sicuramente più di altre elettriche, già in commercio che invece, facendo lavorare tutto davanti, spesso fanno intervenite i controlli per gestire le brusche reazioni di coppia sullo sterzo. Peccato però che il freno non sia molto modulabile ma che invece abbia una corsa piuttosto lunga e non sono disponibili i paddle al volante per gestire la frenata rigenerativa. Questa si attiva con il smanettino per la marcia posto a sinistra della strumentazione di bordo.

Gli allestimenti della ID.3

La versione base del modello elettrico della casa tedesca è denominata Life e propone la ricarica ad induzione per gli smartphone, il navigatore, il cruise control adattivo, sedile e volante riscaldabili. Salendo di livello troviamo l’allestimento Style, con tetto panoramico e fanali LED, per arrivare al Business, con l’aggiunta della telecamera posteriore ed il sistema Keyless.

Si passa all’allestimento Family con l’aggiunta del climatizzatore automatico bizona ed al Tech, con l’head-up display, l’impianto stereo premium ed alcuni sistemi di assistenza alla guida, come il Travel Assist o l’Emergency Assist. Chiude il cerchio la versione Max, dove sono presenti tutti gli equipaggiamenti degli allestimenti inferiori, compresi i sedili massaggianti ed il DCC.

Ricarica

L’auto può essere ricaricata tramite rete domestica in corrente alternata o pubblica in corrente continua. Ricarica circa 50 km in un’ora con un contatore da 6 kW e circa 100 km ogni ora con un contatore da 11 kW. Passando invece alle colonnine fast charge da 50 fino a 125 kW è poi possibile ricaricare fino a 400 km in 1 ora (con 50 kW) oppure 420 km in soli 30 minuti con quella da 125 kW.

L’ ID Charger per caricare a casa

Saranno 3 i diversi modelli di wallbox disponibili per ricaricare più velocemente la Volkswagen ID.3 anche da casa. Sarà installata da una società direttamente controllata del Gruppo Volkswagen con prezzi da 399 a 899 euro a seconda del dispositivo selezionato e della potenza desiderata, da 7 a 11 kW. Con il network We Charge sarà poi possibile accedere ad una rete di provider che ci darà accesso ad oltre 10 mila punti di ricarica in tutta Italia, con ben 2.000 kW offerti da Volkswagen al momento dell’acquisto (con un calcolo veloce abbiamo stimato oltre 14 mila km gratis con la batteria da 55 kWh).

I motori, le batterie e l’autonomia

Tutti i sette allestimenti della Volkswagen ID.3 sono sviluppati sulla base tecnica Pro Performance, con motore elettrico da 204 cavalli e 310 Nm di coppia massima, accoppiati ad una batteria da 58 kWh. L’autonomia dichiarata è di 426 chilometri, nel ciclo WLTP. Per chi vuole un’autonomia superiore, invece, è disponibile la Volkswagen ID.3 Tour, con lo stesso motore e la batteria da 77 kWh, per una percorrenza dichiarata fino a 549 chilometri (WLTP). Dai primi mesi del 2021 arriverà anche una versione più economica con batteria da 45 kWh e motore da 146 CV per un’autonomia da circa 330 km.

I prezzi dell’auto green Volkswagen

Parlando dei prezzi, la versione Life parte da 38.900 euro, mentre serve salire a 42.900 euro per le versioni Style e Business. Con un aumento di 1.000 euro si può acquistare l’allestimento Family, mentre la Tech arriva a 45.900 euro. Infine, la versione top di gamma Max sale a 48.200 euro, per chiudere con il modello Tour con la batteria più capiente a 48.900 euro.

A queste sette configurazioni, seguirà tra pochi mesi una nuova variante d’ingresso, denominata Pure, che potrà contare su una batteria da 45 kW, un’autonomia fino a 330 km nel ciclo WLTP ed un prezzo di circa 30.000 euro.

Volkswagen ID.3 – Scheda tecnica

Dimensioni: 4.261 mm lunghezza x 1.809 mm larghezza x 1.552-1.568 mm altezza
Peso a vuoto: da 1.719 a 1.934 kg
Bagagliaio: 385 l, 1.267 l con sedili reclinati
Potenza: 204 CV
Batteria: 58-77 kWh ioni di litio
Autonomia: fino a 549 chilometri
Allestimenti: Life, Style, Business, Family, Tech, Max

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