Lamborghini Huracán STO: la belva da pista e strada di Sant’Agata [FOTO e VIDEO]

Stile da GT3 e motore V10 aspirato da 640 Cv

La Lamborghini Huracan STO potrebbe rappresentare la prossima supercar della casa Bolgonese, completamente orientala alla pista nonostante l'omologazione stradale. 100 kg in meno sulla bilancia, trazione posteriore e motore 5.2 V10 aspirato

È finalmente arrivata ed è proprio la belva che ci aspettavamo. Sant’Agata Bolognese ha infatti sfornato la sua ultima creazione, la Lamborghini Huracán STO, Super Trofeo Omologata. Si tratta in pratica di un’ulteriore evoluzione della Huracán. In particolare i tecnici sono partiti dalla base della versione Performante, per poi migliorare ancora di più numerosi aspetti della vettura, in particolare a livello aerodinamica. Ma non solo. Il tutto per una vettura omologata non solo per la pista, ma anche per la strada, per quanto i cordoli rimangano il suo habitat naturale.

Ritorna il “cofango”

Del resto il nome della vettura tradisce, per così dire, le sue origini. La differenza più grande che notiamo immediatamente è, per forza di cose, l’enorme alettone posteriore fisso con forma ricurva, una soluzione inedita per le vetture stradali di Sant’Agata. A questo si aggiunge anche la pinna centrale integrata, che divide in due l’intera zona posteriore della supercar. La derivazione sportiva della STO si nota anche sul frontale, dove vediamo un air-scoop telescopico in perfetto stile Aventador SVJ, il cui compito è ovviamente migliorare il raffreddamento del potente motore V10 5.200 aspirato, capace di una potenza massima di ben 640 Cv, mentre la coppia si assesta sui 565 Nm. Tornando all’estetica, la STO riporta in strada il mitico “cofango”, ovvero il cofano anteriore completamente integrato nei parafanghi, i quali si sollevano verticalmente insieme a lui.

Un gioiello di tecnica pensato per la pista

Ciò che più sorprende di questa Lamborghini Huracán STO, comunque, rimane la tecnologia e la meccanica. I tecnici della casa hanno voluto costruire una vettura che permettesse di sentirsi dei veri piloti, anche nella guida su strada pubblica. Pedaliere e mappature sono completamente track-oriented e la dimostrazione la sia ha avuto durante i test sulla Daytona International Speedway, dove con un tempo di 1:48.86 la STO ha battuto la Performante e si è fermata a poco più di due secondi dalla GT3 EVO. Il progetto ha puntato a capitalizzare il pieno potenziale aerodinamico della vettura, con un carico che, rispetto alla Performante, è aumentato del 53%, l’efficienza del 37% e il bilanciamento può ora variare del 13%. A questo dobbiamo aggiungere l’ampio uso di materiali super leggeri quali carbonio fibrorinforzato, magnesio e titanio, mentre nell’abitacolo troviamo Alcantara e Carbon Skin. Le sospensioni sono più rigide e sono stati introdotti i nuovi freni Brembo CCM-R, che aumentano la forza frenante del 25%, la decelerazione longitudinale del 7%, la resistenza allo stress del 60% e presentano una capacità di conduzione del calore quattro volte più alta rispetto al passato. L’abitacolo è stato concepito per essere personalizzabile e restituire il miglior feeling da pista possibile. Le impostazioni dinamiche dell’auto sono poche, ma molto chiare: una pensata per la strada e ben due per la pista, in condizioni di asfalto asciutto oppure bagnato. Anche l’interfaccia del sistema di infotainment è stata ridisegnata in chiave circuito, con chicche come il monitoraggio della temperatura del sistema frenante e la mappa della pista a schermo.

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