Opel: i 70 anni dello storico stabilimento di Russelsheim

L'evoluzione dell'impianto di produzione del fulmine

Opel: i 70 anni dello storico stabilimento di Russelsheim

Lo stabilimento Opel di Russelsheim fu molto colpito durante la Seconda Guerra Mondiale: c’erano quasi solo macerie, con quasi il 50% degli edifici distrutto ed il parco macchinari quasi completamente inutilizzabile. Così iniziò la ricostruzione di questo storico impianto, simbolo dell’attività produttiva del Fulmine dal 1899, che venne completata nel 1950. Settant’anni fa.

Già prima ci furono delle produzioni

Quella data è il simbolo della rinascita completa dello storico stabilimento, ancora oggi uno dei principali centri di produzione mondiale di auto, ma già prima fu rimesso in moto, mentre i lavori erano ancora in corso. Già il 15 luglio 1946 fu prodotto il primo autocarro Opel Blitz, dotato di un motore sei cilindri in linea di 2,5 litri. Ed entro la fine dell’anno, ne furono prodotti 839.

Quattro anni più tardi fu completata la ricostruzione e fu la nuova Opel Olympia il simbolo della rinascita. Una vettura con motore da 37 cavalli, cambio a tre marce e trazione posteriore. E c’era anche la versione cabriolet, seppur prodotta in pochi esemplari.

Una crescita continua

Da allora, iniziò una costante evoluzione dell’impianto tedesco, fino a portarlo alla tecnologia attuale. Fu installato nel 1954 un nuovo trasportatore interno, così come quell’anno fu posta la prima pietra dell’edificio K40. Le linee di produzione, lunghe complessivamente 28 chilometri, furono avviate il 13 agosto 1956 ed occupavano una superficie di 286.000 metri quadri.

Un ulteriore passo avanti fu fatto nel 1981, quando venne aperto il nuovo reparto verniciatura. Opel diventava il primo costruttore di automobili del mondo che utilizzava vernici ecocompatibili a base di acqua nella sua produzione in serie, dapprima per la mano di fondo e quindi anche per quelle successive. Poi, alla fine degli anni ’80, fu introdotto il lavoro di gruppo, con ‘isole di montaggio’, in cui il personale assemblava sottogruppi, come le porte.

L’arrivo del 21° secolo

L’arrivo del nuovo secolo ed il grande rinnovamento del 2002 fu un altro cambiamento epocale a Russelsheim. Venne costruita una nuova centrale elettrica ed un reparto presse, diventato uno dei più efficienti a livello mondiale. Inoltre, la particolare forma a stella dell’area dell’assemblaggio, ha consentito di realizzare 70 aree sosta per autocarri, in modo da consegnare le merci direttamente sul luogo dove poi andranno montate.

Al centro della stella c’è il cosiddetto centro nervoso con i suoi quadri informativi e sale riunioni. Le vicine aree ricreative del personale del fulmine e gli uffici sono posti sul lato esterno dell’edificio in un’ala a tre piani che ha una superficie complessiva di 3.000 metri quadri.

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