Lancia Delta S4 Stradale: la storia di un mito del Gruppo B [VIDEO]

La mamma della Delta 4WD costruita in versione stradale in sole 200 unità con quotazioni di 1 milione di euro

La rubrica auto da corsa targate oggi vi porta nel 1985 quando Lancia fu costretta a creare una degna sostituta alla Rally 037, l’ultima trazione posteriore a vincere il WRC, per contrastare il dominio dei francesi con la Peugeot 205 Turbo 16.

Il contesto del Gruppo B

Ovviamente la categoria di riferimento è ancora una volta il Gruppo B quella categoria di “mostri” dove ogni costruttore poteva dar sfogo a creatività tecnica e sfrenata corsa a motori sempre più potenti. Negli anni ‘80 il Campionato del Mondo Rally era lo sport automobilistico più seguito e si guardava direttamente dalla strada. Ci si poteva rispecchiare nelle auto dei partecipanti perché esteticamente erano molto simili a quelle di grande produzione ma c’erano anche sfide patriottiche con un orgoglio nazionale che spingeva i diversi team a dare battaglia. Più che mero marketing era una questione di supremazia di mercato perché vincere i rally voleva dire sia avere l’auto migliore in gara ma anche sulle strade di tutti i giorni con conseguente incremento di vendite delle auto di serie derivate.

Lo sviluppo della Regina

In questo periodo magico e rischioso i piloti diventavano eroi e alcune auto entravano nella leggenda. Tra queste è impossibile non menzionare la Lancia Delta S4 che si trovò a combattere contro le potenti Audi quattro e la nuova Peugeot 205 Turbo 16. Il nome del progetto si chiama “Abarth SE038”: era una 037 prototipo con una impostazione tecnica simile a quella di Peugeot e i test di collaudo avvenivano direttamente a Torino nella pista sperimentale della Mandria. Così nel 1985 nasce la Lancia Delta S4, un modello senza precedenti nella storia dell’auto e del motorsport che ha segnato un’epoca. Nel VIDEO potete vedere il “dietro le quinte” dei collaudi dove i tecnici italiani e piloti mettevano alla frusta i prototipi della Delta S4.

Bella e maledetta

La Lancia Delta S4 vinse al debutto in Gran Bretagna dimostrandosi un’auto competitiva per il titolo. Nel Tour de Corse, Toivonen e il suo navigatore Cresto, in testa al mondiale, uscirono di strada con la S4 morendo entrambi nell’incidente. Questa ennesima tragedia portò alla soppressione del Gruppo B da parte della FIA a fine campionato. Nonostante diverse vittorie e molti podi la Lancia Delta S4 non riuscì a conquistare il Campionato del Mondo Rally arrivando seconda nel 1986 sia nel Campionato Costruttori sia nel Campionato Piloti con Markku Allén. Grazie all’esperienza maturata con la competitiva Delta S4 si arrivò alla nascita della mitica Lancia Delta 4WD capace di vincere 6 Mondiali Costruttori.

La Delta S4 Stradale – scheda tecnica

Per correre nel Gruppo B bisognava ricevere l’omologazione della FIA e costruire almeno 200 esemplari “stradali”. Una produzione in piccola serie di quella che, di fatto, un’auto da corsa targata. Il telaio tubolare space frame era resistente, funzionale e leggero al tempo stesso. Le sospensioni a parallelogramma deformabile, con molle e ammortizzatori coassiali all’anteriore e doppie molle con sospensioni esterne al posteriore sostenevano meglio i colpi e le forze g. Il motore era in posizione centrale, alle spalle dell’abitacolo e sfruttava un potentissimo 4 cilindri in linea 1.759 cc, con basamento in lega di magnesio e testata in lega di alluminio. Le canne dei cilindri erano rifinite in un materiale ceramico, per migliorarne lo scivolamento e ridurne l’attrito.

Troviamo inoltre 4 valvole per cilindro. Unità ovviamente sovralimentata con doppia sovralimentazione: un turbocompressore KKK k27 e un compressore volumetrico Volumex. Questo tipo di configurazione consentiva alla Delta S4 di essere reattiva subito a 1.500 giri/min grazie al volumetrico e poi generare la potenza massima a giri alti grazie al Turbocompressore, sfruttando i gas di scarico. Grazie ad una sapiente elettronica, il compressore veniva escluso sopra ai 4.000 giri, dove rimaneva in funzione solamente il turbo. Si parla di una potenza di circa 530 CV per l’ultima edizione del 1985, mente al debutto nei rally si poteva vantare circa 450 CV. La versione stradale della Delta S4 erogava “solo” 250 CV che le permettevano un’accelerazione sullo 0-100 km/h in circa 6 secondi e una velocità massima di circa 225 km/h.

Quanto vale

Come detto la produzione è stata di sole 200 unità per tutto il mondo. Come la maggior parte delle auto di “stradali” derivate Gruppo B le quotazioni sono sempre più in rialzo e per un esemplare di Lancia Delta S4 Stradale a basso chilometraggio perfettamente conservato si arriva ad un prezzo di circa un milione di euro.

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