Mercato auto Europa 2020: nuovo crollo a novembre, -13,5%

Continua la crisi, quasi tutti in negativo i costruttori

Mercato auto Europa 2020: nuovo crollo a novembre, -13,5%

L’ennesima crisi di un anno terribile. I dati del mercato auto europeo del mese di novembre proseguono ed intensificano i grandi problemi del settore: -13,5% di immatricolazioni, per un totale di oltre un quarto di vetture vendute in meno dall’inizio del 2020 ad oggi, rispetto al già non entusiasmante 2019. E dicembre, tra festività e restrizioni varie per la pandemia, non si prospetta migliore.

“Il settore dell’auto si sta avvitando in una situazione di crisi drammatica, che rischia di trascinare con sé migliaia di posti di lavoro (ne sono a rischio ben 30.000) e mancati incassi per l’erario da un settore cardine che contribuisce con circa 80 miliardi di euro l’anno”, commenta Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere.

Il Regno Unito maglia nera

Per effetto del nuovo lockdown, il mercato più in difficoltà nel mese di novembre è risultato essere quello del Regno Unito, con la perdita di ben in 27,4% di immatricolazioni. Ma anche Francia (-27%) e Spagna (-18,7%) hanno avuto un risultato fortemente negativo tra i maggiori mercati continentale, mentre Italia (-8,3%) e Germania (-3%) hanno avuto perdite più contenute, ma comunque rilevanti.

Dall’inizio del 2020, questi cinque mercati hanno fatto registrare un segno negativo pesantissimo: la ‘migliore’ resta ancora la Germania con -21,6%, mentre tutte le altre nazioni sono ampiamente sopra il 25%. Nel dettaglio, Francia (-26,9%), Italia (-29%), Gran Bretagna (-30,7%) e Spagna (-35,3%). Per un complessivo -26,1% a livello europeo.

Italia col più vecchio parco circolante

L’Italia vanta, suo malgrado, il primato del più vecchio parco circolante tra i principali mercati europei. Le auto hanno una media superiore agli 11 anni, mentre nel Regno Unito è di 8 e per gli altri inferiore ai 10 anni. Con una tendenza in aumento negli ultimi quattro anni.

“Stiamo seguendo con grandissima attenzione la discussione sulla prossima Legge di Bilancio e auspichiamo l’approvazione di incentivi per promuovere il ricambio del nostro parco circolante – prosegue Cardinali – In caso contrario si vedranno circolare sulle strade ancora per molti anni vetture insicure e con motori vetusti, fortemente inquinanti”.

Tutti i costruttori in segno negativo

Tornando ai dati europei di novembre, tutti i costruttori ed i vari gruppi hanno fatto segnare un segno negativo. I migliori risultati sono quelli del Gruppo Toyota (-1,9%) e del Gruppo FCA (-4%), quest’ultimo grazie al +15,6% firmato da Jeep. Unico marchio in positivo, oltre al +1,1% di Audi.

Perdite superiori al 30% per Mazda, Mitsubishi ed Honda, ma ci sono segni molto negativi anche per Ford ed il Gruppo Hyundai.

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