Nissan Leaf e+ 62 kWh: PROVA SU STRADA della versione con autonomia da 385 km [FOTO]

Scheda tecnica, dimensioni, interni, prezzo e soprattutto autonomia reale

Nissan Leaf e+ 62 kWh: PROVA SU STRADA della versione con autonomia da 385 km [FOTO]

In un’epoca in cui ibride ed elettriche rimangono sotto la luce dei riflettori, le case che si sono mosse in anticipo possono godere già di un certo vantaggio rispetto alle concorrenti. La Nissan Leaf fa proprio parte di questa categoria, tant’è vero che la 100% elettrica della casa giapponese è già stata protagonista della nostra serie Com’è & Come Va (trovate qui la puntata dedicata). Non ci sono novità dal punto di vista estetico, ma questa nuova versione che abbiamo tra le mani è a dir poco importante. Si tratta infatti di quella dotata della batteria da 62 kWh, che porta la sua autonomia a 385 km dichiarati. Sono anche reali?

Estetica invariata

Dal punto di vista del design, non è letteralmente possibile distinguere le due versioni. Letteralmente l’unico indizio che ci fa capire di aver di fronte la versione con autonomia maggiorata è il badge “e+”, mentre per il resto abbiamo a che fare con la medesima vettura. Il che non è certamente un male, in quanto abbiamo già avuto modo in passato di apprezzare l’estetica e il look della Leaf nella sua ultima incarnazione, sensibilmente più vicina allo stile di Micra e Qashqai. Niente più forme arrotondante e abbondanti, ma uno stile nettamente più compatto e moderno. Le sue dimensioni sono di 4,49 metri di lunghezza, 1,78 metri di larghezza, 1,54 metri di altezza e infine 2,7 metri di passo. Buone notizie per quanto riguarda il bagagliaio, che non perde la sua capienza di 435 litri nonostante l’aumento della capacità della batteria. Confermata la calandra, che al posto della griglia utilizza una superfice liscia così da caratterizzarsi per il suo essere elettrica. La presa per la ricarica si trova immediatamente sopra, prima del cofano, ed è dotata di due diversi standard per adattarsi a più soluzioni. La carrozzeria si presenta con una colorazione bi-tono, che rende il suo look più sportivo e filante. La colorazione nera continua anche su buona parte del portellone del bagagliaio, dal quale spunta un accattivante spoiler e dei fari posteriori con il loro caratteristico stile Nissan.

Abitacolo intelligente

L’abitacolo della Nissan Leaf si è sempre distinto per un certo grado di intelligenza. Ovviamente per tenere il prezzo entro una certa soglia non può essere impreziosito più di tanto, ma grazie all’allestimento Tekna sul quale ci siamo trovati noi la qualità percepita è decisamente alta per le medie del segmento. A livello di materiali troviamo soprattutto eco-pelle e tessuto, con delle belle cuciture a contrasto (in particolare ci sono piaciuti gli innesti sulla seduta che rendono il sedile decisamente originale rispetto al look completamente nero). Dal punto di vista dei controlli, il volante è completamente confermato con l’adozione del medesimo modello che già troviamo sugli altri modelli del marchio. Sul tunnel troviamo il cambio, per forza di cose automatico, la cui manopola è ormai ridotta ad un grande bottone che serve unicamente per la gestione automatica. Non ci sono dei veri e propri rapporti, ovviamente, per via della natura stessa del motore elettrico. Qui troviamo anche i comandi per la funzione e-pedal, di cui parleremo dopo. Il sistema di infotainment è composto da due pannelli: quello principale, da 8 pollici, si trova al centro della plancia e ospita il caratteristico software Nissan Connect, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il secondo, invece, lo troviamo sul quadro strumenti, accanto ad un tachimetro analogico. Anche quest’ultimo è ovviamente personalizzabile con varie funzioni.

Il motore elettrico

Veniamo quindi alla vera grande differenza di questa Nissan Leaf e+ 62 kWh, ovvero il motore e la relativa batteria. Parliamo prima di tutto di quest’ultima che, come detto, passa dai precedenti 40 kWh agli attuali 62 kWh. Ciò è stato possibile in particolare grazie all’aumento delle celle presenti nell’impianto, che sono passate da 192 a 288, senza per questo cambiare le dimensioni della batteria stessa. Così facendo, la Leaf ha mantenuto sia dimensioni che peso e capacità di carico, aumentando però la potenza oltre che l’autonomia. Se il motore entry level può fornire 150 Cv di potenza, questo modello arriva a 217 Cv, con vantaggi anche sulla coppia che sale fino a 340 Nm (+20 Nm rispetto alla 40 kWh). La coppia è immediatamente disponibile al momento dell’accensione, com’è normale sulle vetture elettriche. Ciò che più ci interessa, però, è senza alcun dubbio l’autonomia, che compie un balzo in avanti epocale. Secondo i dati ufficiali dichiarati dalla casa si arriva finalmente a ben 385 km. Una percorrenza forse non sufficiente per renderla l’unica auto di famiglia, ma sicuramente adatta per un utilizzo cittadino senza nessuna preoccupazione di rimanere a piedi. La ricarica può essere effettuata sia da una presa Schuko (che però richiederà anche più di una giornata intera per completare la ricarica) sia da una wallbox monofase da 6,6 kW (scelta che onestamente noi consiglieremmo). È supportata anche la ricarica a corrente continua da 50 kW delle colonnine rapide, che possono completare il “pieno” in poche ore.

L’autonomia è reale?

Dobbiamo dire che siamo rimasti colpiti dalle doti della Nissan Leaf 62 kWh. L’auto in sé la conoscevamo già bene e ne abbiamo apprezzato soprattutto le sue evoluzioni più recenti, sia dal punto di vista tecnico che stilistico. Alla guida la Leaf si comporta egregiamente: nonostante la coppia immediatamente disponibile, l’accelerazione non è troppo brusca, ma molto ben bilanciata (lo 0-100 km/h viene completati in 7,3 secondi). È possibile scegliere tra due diverse modalità di guida, ovvero Eco e Normal. Il vero fiore all’occhiello, però, è la modalità e-pedal. Si tratta di un sistema che consente di guidare usando unicamente il pedale dell’acceleratore, con l’auto che frena durante il rilascio. Si tratta di una soluzione a cui occorre abituarsi: le prime volte probabilmente continuerete ad effettuare dei rallentamenti e delle frenate molto più brusche del necessario, ma quando ci avrete fatto il callo, allora ne apprezzerete la notevole influenza sull’autonomia generale. Come al solito i 385 km sono il risultato massimo ottenibile, quindi a seconda dello stile di guida e dell’uso o meno di extra come l’aria condizionata finiranno per influenzare questa percorrenza. A nostro giudizio, però, anche guidando senza attenzione si può agevolmente arrivare intorno ai 300 km, mentre modificando saggiamente il proprio stile si possono davvero toccare i 385 km. Tra l’altro la Leaf è davvero comoda, grazie anche all’adozione di diversi sistemi ADAS all’interno del parchetto ProPilot, tra i quali si segnalano il sistema di parcheggio automatico e il cruise control adattivo.

Quanto costa la Nissan Leaf e+ 62 kWh?

Come sempre, il listino è una nota dolente delle auto elettriche, in quanto sono ancora nettamente più costose di un’eventuale loro controparte con motore termico (che la Nissan Leaf non ha, ma la situazione del mercato è comunque questa). Gli incentivi statali, però, permettono di abbattere di molto il costo totale, anche con sconti a cinque cifre. Tenendo questo in mente, i 35.300 € chiesti per la Leaf entry level non spaventano più poi tanto e così anche i 40.700 € chiesti per la e+ Acenta. Per il modello della nostra prova, ovvero la Nissan Leaf e+ 62 kWh Tekna, si parte da 46.300 €.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Autonomia aumentata. Funzione e-pedal. Presenza di ADAS avanzati.Prezzo comunque ancora elevato, ma ci sono gli incentivi. Qualche plastica di troppo nell’abitacolo.

Nissan Leaf e+ 62 kWh: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★½☆ 
Qualità/Prezzo:★★★☆☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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