Citroen C4 2021: la PROVA SU STRADA col diesel 130 CV [FOTO e VIDEO]

Le prime impressioni di guida sulla rinnovata vettura francese

La nuova Citroen C4 è arrivata in Italia. Il prossimo weekend (16 e 17 gennaio) sarà nelle concessionarie del Double Chevron, ma noi abbiamo avuto un primo assaggio in anteprima di questo rivoluzionato modello sulle strade nei dintorni di Milano, per un primo contatto con le iniziali impressioni di guida. Una trentina di chilometri, non un percorso lungo, ma sufficiente per avere le prime idee su questo importante modello.

E dal Double Chevron c’è grande attesa per la risposta del pubblico sulla vettura: “La nuova C4 risponde a tutte le aspettative dei clienti del segmento C, sia per un utilizzo familiare sia professionale, e aggiunge quello che rende una Citroen così speciale – sono le parole di Vincent Cobée, CEO del marchio transalpino – Oserei dire che questo modello è la massima espressione di Citroen”.

Design aggressivo e moderno

L’aspetto esterno è completamente cambiato. Del resto sono passati due anni dall’uscita di produzione della seconda generazione e questa terza Citroën C4 non poteva che distanziarsi enormemente dalla sua antenata. Non solo dal punto di vista stilistico, ma anche da quello delle dimensioni, che sono sensibilmente mutate. La sua lunghezza arriva ora a 4,36 metri, la sua larghezza a 1,8 metri e infine la sua altezza a poco più di 1,5 metri. Il passo invece è di 2,67 metri. Grazie alle sue rinnovate forme e a questo aumento, la Citroën C4 2020 si avvicina molto di più al mondo dei SUV. Decisamente muscolosa e imponente, grazie anche alle ruote decisamente grandi (690 mm di diametro) e ai 156 mm di altezza dal suolo, la nuova C4 presenta diverse idee stilistiche che ancora non si erano viste nell’offerta della casa francese.

Parliamo ad esempio della nuova griglia che si estende fino ai fari con forma a “V”, che concettualmente avevamo già visto sul facelift della C3, ma non evoluti in questo modo. Naturalmente tutte queste luci solo a LED, compresi i fendinebbia. Il cofano risulta molto alto e presenta delle linee nette e decisamente importanti. Le nervature non sono accennate, ma quasi “scavate”, come vediamo anche lateralmente soprattutto a ridosso dell’assale anteriore. Il fascione centrale è costituito da una seconda griglia e dalla protezione sottoscocca che corre lungo tutta la fiancata dell’auto (con l’unica cornice a testimonianza dei “vecchi” Airbump), supera i passaruota e si conclude sul posteriore. Una modifica fatta proprio per portare più vicino la gamma al mondo SUV.

Il profilo del tetto segue quasi la stessa forma della vecchia C4, ma lo fa in modo più filante e aerodinamico, così da collegare storia e modernità. Dopo questa leggerezza, però, ritorna robusto il posteriore, con delle linee molto nette a sviluppo orizzontale. Il fascione di protezione di cui parlavamo prima ha portato anche ad un innalzamento delle luci fendinebbia, la cui forma è forse una delle poche cose lasciate in eredità dalla seconda generazione. I fari sono a loro volta più compatti e riprendono il disegno a “V” dell’anteriore, con un fascione lucido centrale che li collega idealmente. Lo spoiler non è più a livello del tetto, ma ai piedi del lunotto inclinato.

La rivoluzione continua nell’abitacolo

Se l’esterno della nuova Citroën C4 è completamente diverso dalla seconda generazione, l’abitacolo lo è ancora di più. Basta guardare anche solo il volante per rendersene conto, dato che si abbandona il vecchio stile del Double Chevron e si inaugura uno sterzo a tre razze molto più sottile e con il clacson di forma più squadrata. In generale Citroën ha cercato di alzare la qualità percepita dell’intero abitacolo, puntando contemporaneamente al comfort. Sia materiali che forme hanno in comune morbidezza e cura, qualche plastica più dura c’è solo nella parte bassa, mentre la plancia a sviluppo orizzontale punta ad aumentare la sensazione di spazio. Non che questo manchi, grazie anche ad alcune idee molto interessanti come lo speciale supporto per tablet e smartphone posto davanti al sedile del passeggero anteriore.

Le sellerie presentano un nuovo rivestimento con motivi grafici chevron per la plancia e anche per i sedili Advanced Comfort. Numerosi tocchi satinati e nero lucidi contribuiscono a rendere più elegante l’impatto d’insieme. Sono state completamente cambiate anche le manopole dei cambi, in particolare per l’automatico. Il sistema di infotainment è costituito da un pannello frameless per il quadro comandi e dal pannello centrale da 10 pollici di diagonale con finitura nera lucida. Rimangono analogici i comandi del climatizzatore, che si trovano immediatamente sotto lo schermo.

Il cruscotto è digitale, ma propone uno schermo piccolo da 5,5 pollici e, pur configurabile, limita le possibilità di visualizzazione contemporanea delle varie informazioni. L’head up display a colori è però previsto di serie, un unicum nel segmento, e permette di vedere le principali informazioni, compresa la navigazione, senza mai staccare gli occhi dalla strada. Passando ai sedili posteriori, c’è ampio spazio per gli occupanti, anche se il quinto è un po’ limitato per il tunnel centrale e la plafoniera ‘sporgente’ sul tetto. Chiudiamo con il bagagliaio, che ha capienza minima con tutti i sedili in posizione di 380 litri. Sono disponibili 6 pack color per l’abitacolo, che si associano ai ben 31 tra cui scegliere per gli esterni.

La prova su strada

Eccoci al clou di questo articolo, cioè le prime impressioni di guida della Citroen C4 2021. Abbiamo effettuato la prova su strada con la motorizzazione BlueHDi 130, cioè il motore 1.5 diesel da 130 cavalli, abbinato al cambio automatico EAT8. Un propulsore piuttosto brillante anche nella modalità Normal, con la possibilità di renderlo ancora più scattante in Sport. La modalità Eco fa perdere lo scatto e la prontezza, a favore di un maggior risparmio nei consumi. Ovviamente, il tutto è rapportato ad una vettura che fa del comfort, e non della sportività, il suo focus principale.

La Citroen C4, dunque, si muove con la giusta rapidità e regala un ottimo comfort, sia per i già citati sedili sia per le sospensioni con smorzatori idraulici progressivi, in grado di far sentire in maniera molto limitata le disconnessioni del terreno, anche quelle un po’ più profonde, e per una più che buona insonorizzazione interna, anche quando si alza un po’ l’andatura. Lo sterzo è leggero e diretto, piuttosto morbidi gli innesti del cambio automatico, non eccessivo il rollio in curva.

Un appunto è legato alla visibilità posteriore, con il lunotto tagliato in due dallo spoiler, che riduce infatti la visuale, rendendo molto utile la presenza della telecamera per le manovre. Chiudiamo con una nota sui consumi: abbiamo percorso, come dicevamo, solo una trentina di chilometri, quindi il dato è decisamente limitato, ma il computer di bordo ci ha segnalato 18,1 km/l. Non molto lontano da quanto dichiarato dalla casa francese. Ma ci riserviamo un giudizio più completo con una prova successiva.

Motori e ADAS

Parlando degli altri motori, la vera grande novità della Citroën C4 2021 è della versione 100% elettrica, che prende il nome di Citroën ë-C4. Il motore elettrico di cui è dotata sviluppa una potenza pari a 136 CV, con in più 260 Nm di coppia che, com’è normale su questo genere di meccanica, sono subito disponibili all’accensione, consentendo alla C4 di scattare da 0 a 100 in 9,7 secondi. Un bel risultato considerando il segmento di riferimento. La batteria presenta una capacità da 50 kWh e promette, secondo il ciclo WLTP, di fornire un’autonomia massima di 350 km con una ricarica piena. Tra l’altro, grazie ai sistemi di ricarica rapida, Citroën dichiara che sia possibile ricaricare 100 km di autonomia in soli dieci minuti. Il cambio è naturalmente automatico e presenta anche la possibilità di inserire la modalità di guida Brake, ovvero la rigenerazione dell’energia frenate durante la marcia.

Per quanto riguarda invece le altre motorizzazioni disponibili, la nuova Citroën C4 avrà a disposizione, per l’Italia, una motorizzazione benzina ed una diesel. Per la prima categoria è disponibile il PureTech 130, disponibile sia con cambio manuale che con quello automatico EAT8, mentre il diesel è il BlueHDi 130, con cui abbiamo effettuato la prova. Tutti i motori sono omologati Euro 6d.

Al di là dei materiali e delle sellerie, la nuova Citroën C4 2021 punterà moltissimo sul comfort. Soprattutto per quanto riguarda la guida. Anche la nuova C4, ad esempio, sarà dotata delle sospensioni con smorzatori idraulici progressivi, che creano quell’effetto “tappeto volante” che già avevamo avuto modo di apprezzare su altri modelli Citroën. È stato fatto un grande lavoro anche per quanto riguarda la silenziosità, grazie in particolare all’isolamento del blocco motore. Persino i cerchioni da 18’’ sono stati concepiti per ridurre le vibrazioni e migliorare il comfort. Gli stessi aiuti alla guida sono stati concepiti per dare più “comfort” e relax alla mente del guidatore. Troviamo la frenata di emergenza, la sorveglianza dell’angolo morto, l’avviso di superamento della linea di carreggiata, il cruise control adattivo con Stop & Go per i momenti di traffico, l’avviso di stanchezza per il guidatore e gli abbaglianti automatici. Vi sono anche altri optional, ma rischieremmo di fare solo un lunghissimo elenco.

Allestimenti e prezzi

Per quanto riguarda i prezzi, si parte da 22.900 euro per la versione con PureTech 130 e cambio manuale, nell’allestimento base Feel, mentre per quanto riguarda la nuova e-C4 elettrica il costo di partenza è di 34.900 euro.

Questo il listino prezzi completo:

PureTech 130 S&S
Feel 22.900 euro
Feel Pack 24.400 euro
Shine 25.900 euro

PureTech 130 S&S EAT8
Feel 24.900 euro
Feel Pack 26.400 euro
Shine 27.900 euro

BlueHDi 130 S&S EAT8
Feel 26.400 euro
Feel Pack 27.900 euro
Shine 29.400 euro

Motore elettrico 136 CV
Feel 35.150 euro
Feel Pack 36.150 euro
Shine 37.650 euro

I bonus ed il finanziamento

Chi vuole acquistare direttamente la nuova Citroen C4 può accedere all’Ecobonus rottamazione di Citroen, comprensivo dell’Ecobonus statale: così la vettura francese con motore PureTech 130 costa 20.150 euro, mentre la versione 100% elettrica parte da un prezzo di 25.650 euro.

Il finanziamento è un altra opzione per acquistare il modello del Double Chevron e, solo per il mese di gennaio con la formula ‘Simply with You’, la versione elettrica viene proposta con lo stesso canone mensile e anticipo della versione termica. Si versano 4.300 euro in anticipo e 35 rate mensili da 199 euro (TAN 5,49%, TAEG 6,85%) e poi la rata finale è di 14.115 euro per la BlueHDi 130 e di 18.197 euro per quella elettrica.

Il noleggio a lungo termine

Non manca anche il noleggio a lungo termine, come formula per potersi mettere al volante della nuova Citroen C4 2021. Viene così proposta una formula per i clienti privati della durata di 36 mesi e 45.000 chilometri, con un primo canone da 4.688 euro e 35 canoni mensili da 269 euro per la PureTech 130 e di 2.999 euro e 269 euro rispettivi per l’elettrica.

L’offerta comprende: assicurazione RCA, antifurto con polizza incendio e furto; manutenzione ordinaria e straordinaria; assistenza stradale H24; auto sostitutiva in caso di guasto; Assicurazione “PSAWeCare” (che copre i rischi derivanti da sindromi influenzali di natura pandemica, incluso COVID-19, per i primi 12 mesi dalla data di inizio del contratto di Noleggio a lungo termine).

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