Lamborghini Huracan EVO RWD: un concentrato di adrenalina e genuinità [PROVA SU STRADA]

Il passato e la trazione di Lamborghini proiettati nella modernità, un'esperienza multi-sensoriale

La Lamborghini Huracan Evo RWD è l’ultima declinazione della casa di S. Agata per la “piccola di casa”. Dopo la Huracan è arrivata la Evo ed ora, anche per questa è arrivata la versione a sole due ruote motrici, una variante che affonda le sue radici nella storica Lamborghini Gallardo Balboni, un’edizione limitata del 2009 dedicata al famoso collaudatore Lamborghini. Un’auto pensata per esaltare le emozioni alla guida, un’auto diretta, immediata, pura. Ha tutti i presupposti per essere una vettura speciale con il suo design aggressivo ed inedito, il motore V10 aspirato centrale (ormai una rarità), la trazione solamente posteriore e un sound letteralmente introvabile in commercio. Con un prezzo di listino a partire da 197 mila euro è la Lamborghini più “economica” presente a listino (circa 53 mila euro meno della versione integrale), ma sarà anche la meno interessante? 

5.2 V10 aspirato, un tributo al mondo delle supercar che furono

Ti accomodi nei suoi sedili avvolgenti, metti la cintura e ti soffermi qualche istante a contemplare i suoi interni. E’ un tripudio di Alcantara, pelle e superfici altamente lavorate. Nulla è banale, ogni elemento è stato studiato per riuscire a stupire, ma tu punti dritto con lo sguardo al tasto di accensione. Sollevi la copertura in stile aeronautico e premi quel pulsante. 1, 6, 5, 10, 2, 7, 3, 8, 4, 9. Questo è l’ordine di accensione dei cilindri che risvegliano il bambino che è in voi. E’ automatico, si accende il motore e un sorriso si materializza sul vostro viso. Non potete farne a meno. Il suo 5.2 V10 aspirato con 610 CV e 560 Nm di coppia è proprio dietro di voi, lo sentite battere e scalpitare e capite che non aspetta altro che sfoderare tutta la sua colonna sonora. Non vi resta che premere il paddle di destra, innestare la prima marcia e godervi questo capolavoro di auto. 

Potete percepire ogni scoppio dentro ad ogni cilindro, ogni vibrazione e ogni sussulto della vettura ad ogni pressione sul pedale del gas. Sono rimasto impressionato da come l’auto e soprattutto il motore cerchino sempre di farvi capire che sono presenti, per accompagnarvi in questa esperienza multi-sensoriale. Non vi resta che scegliere quale modalità di guida selezionare: in modalità Strada l’auto diventa più mansueta, le cambiate si fanno più dolci e le valvole dello scarico si chiudono. Passando a Sport il gioco diventa più interessante: lo sterzo si irrigidisce, le valvole nello scarico si aprono e venite investiti dalla sua colonna sonora generata dall’impianto di scarico ereditato dalla Huracan Performante. Il gas si fa più sensibile e il cambio LDP, Lamborghini Doppia Frizione a sette rapporti riduce notevolmente il tempo di cambiata, diventando quasi fulmineo. Sempre in modalità Sport il P-TCS, Perfromance Traction Control System lavora per assicurare il massimo divertimento, con il 30% di prevedibilità in più rispetto al passato per concederci traversi da manuale in tutta sicurezza, provando le brezza di 610 CV tutti al posteriore. Infine si arriva alla modalità Corsa. Lo scarico si fa ancora più aggressivo, le sospensioni si irrigidiscono e i comandi si fanno ancora più sensibili. La vera novità però è il cambio che in questa modalità tira dei veri e propri calci nella schiena ogni volta che salite di marcia. Impressionante la velocità di cambiata anche scalando: ancora prima che il paddle abbia finito la sua corsa, il rapporto è già stato innestato. Il P-TCS interviene meno rispetto alla modalità Sport ma lavora in modo diverso: in Corsa cerca di assicurare il grip necessario per massimizzare l’efficacia in termini di tempo sul giro, è pensata per la pista. E poi il V10: in Corsa diventa letteralmente scalpitante, si alza il minimo e sale di giri con una velocità impressionante fino a sbattere sul muro degli 8.500 giri/min quando interviene il limitatore. 

Huracan Evo RWD: così intimidatoria, così prevedibile 

In un’era di trazioni integrali virtuali, giunti viscosi a comando elettronico e stratagemmi per assicurare motricità su tutte e quattro le ruote senza neanche la presenza di un albero di trasmissione, sapere di poter contare solo sulle ruote posteriori in modo tradizionale, assicura una bella ventata d’aria fresca. Tuttavia, consapevoli di avere ben 610 CV da dover gestire con solo due ruote non nego che un po’ di timore possa generarlo. La Huracan Evo RWD è un’auto che vuole essere scoperta passo passo, esige rispetto e non bisogna mai cercare di strafare prima di averla conosciuta per bene. E’ molto sicura, prevedibile e facilmente gestibile, ma appena si esagera con il gas pensando di avere fin troppa confidenza con la meccanica è subito pronta a ricordarvi che, in un modo o nell’altro, comanda lei. In modalità Sport, con la nuova regolazione del P-TCS ci si può esibire in traversi da film, con una precisione quasi millimetrica e una percezione quasi totale di ciò che sta succedendo sotto alle ruote. L’avantreno è decisamente chirurgico grazie anche al nuovo servosterzo elettromeccanico, consistente al punto giusto e ben calibrato. 

La solidità dell’auto è poi massima: il nuovo telaio ibrido realizzato in alluminio e fibra di carbonio la rende estremamente agile e maneggevole, complice anche il peso di soli 1.389 kg, circa 45 kg più leggera rispetto alla sorella a trazione integrale. L’esperienza di guida è poi esaltata dal nuovo sistema di sospensioni a doppio triangolo e ammortizzatori a controllo elettronico, capaci di copiare bene anche le superfici non perfettamente piane, assicurando la rigidità necessaria per poter spingere forte anche fuori dalla pista. La Evo RWD sembra anche più “granitica” della versione integrale, più nervosa e irrequieta. Anche il comparto dei freni assicura un arresto pressoché istantaneo, grazie ad un impianto in ghisa con pinze monoblocco ad 8 pistoncini all’anteriore e 4 pistoncini al posteriore. I dischi sono realizzati anch’essi in ghisa, con un disegno a margherita davvero scenografico mentre i carboceramici rimangono optional

Attenzione minuziosa ad ogni dettaglio 

Ma la Huracan Evo RWD non è solo un capolavoro in movimento. Anche da ferma trasuda carica, energia, emozioni. Durante la nostra prova, insieme ai cameraman e ai fotografi ci siamo soffermati più volete a contemplarla, in silenzio. Il nuovo design del paraurti frontale, per differenziarla dalla sorella a trazione integrale è a mio avviso pienamente riuscito. Il nuovo taglio in diagonale che collega il cofano allo splitter adattivo inferiore è forse più naturale rispetto al motivo ad “Y” che troviamo sulla Huracan Evo. Inediti anche i modelli dei cerchi da 19 o 20″ disponibili così come è stata anche rivista la parte posteriore. Un nuovo estrattore fa capolino sotto ai doppi scarichi rialzati dai quali si intravedono le valvole che diventano incandescenti una volta spremuta a dovere l’auto. 

Particolari e sofisticati anche gli interni che ricevono tra le novità dei nuovi sedili sportivi in carbonio e Alcantara, configurabili con 10 diversi colori (più le colorazioni esclusive). Ovunque si guardi troviamo dettagli ricercati, dai tasti a pianoforte di ispirazione aeronautica al porta bevande, nascosto nel cruscotto di fronte al sedile del passeggero. L’insieme di colori, forme e  materiali è come se ci facesse sentire dentro ad un Jet militare. Troviamo però anche elementi per la quotidianità come il sistema di infotainment di nuova generazione con uno schermo da 8″, Apple CarPlay e tutte le comodità del caso. Non avrebbe guastato una rotella per poter regolare il volume della riproduzione audio al posto dei comandi touch all’interno dello schermo. Da esso i regola anche il clima automatico. Presenti anche due prese USB nel tunnel, tra i due sedili. Risicata purtroppo la possibilità di posare smartphone o altri oggetti. 

Huracan Evo RWD, poco peso ai numeri, tanta alle emozioni 

Come fatto intendere dall’inizio, la Huracan Evo RWD non si interessa dei numeri. Non è sicuramente la supercar più potente in commercio con i suoi “soli” 610 CV. Non è nemmeno la più veloce, infatti il suo 0-100 km/h si attesta sui 3,3 secondi, ovviamente un valore notevole ma “lontano” dai 2,7 secondi che ora molte supercar a trazione integrale possono assicurare. Anche lo 0-200 km/h di conseguenza non si avvicina a quello di altre competitor più potenti, ma la Huracan Evo RWD non si preoccupa di questo gap con le altre, perché il suo unico scopo è far letteralmente emozionare chi siede dietro al volante. Il coinvolgimento, l’adrenalina e l’emozione quando si guida questa vettura sono quasi totalizzanti. E viene quasi da ridere a pensare che sia appunto la più “economica” del listino Lamborghini con i suoi 197.000 € perché, costando meno, forse, è capace anche di offrire di più. Trova la sua identità nel passato per proiettarla nella modernità

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