Volvo: la seconda metà del 2020 da record attenua gli effetti della pandemia sui conti

Forte risalita nella seconda parte dell'anno: vendite +7,5%

Volvo: la seconda metà del 2020 da record attenua gli effetti della pandemia sui conti

Volvo, così come la gran parte dei costruttori, ha subito l’impatto della pandemia da Covid-19 sui risultati commerciali, economici e finanziari del 2020. Effetti che si sono sentiti soprattutto sul mercato europeo, con le vendite su base annuale che hanno subito una flessione del 15,5% rispetto al 2019, compensata in parte dall’incremento delle consegne registrate da Volvo in Cina (+7,5%) e Stati Uniti (+1,8%).

Seconda parte del 2020 in forte ripresa

Tuttavia, grazie ad un secondo semestre da record, il migliore di sempre per Volvo in termini di termini di profitti e volumi di vendita, la Casa svedese ha mitigato le pesanti conseguenze della pandemia sui conti della prima metà del 2020. Da luglio a dicembre 2020 Volvo ha visto crescere il fatturato dell’8,2%, i ricavi del 4,9% e il margine di profitto del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

A spingere la forte risalita delle vendite di Volvo è stata la forte domanda di mercato della gamma elettrificata Recharge. Il costruttore scandinavo ha venduto 391.751 vetture nel secondo semestre 2020, con un aumento del 7,5% rispetto al 2019, incrementando le quote di mercato nella maggior parte dei Paesi nei quali commercializza le proprie vetture. 

Riduzione dei costi fissi 

Nel corso del 2020 Volvo è riuscita anche a ridurre in maniera importante i costi fissi, con un intervento di razionalizzazione delle attività che, in combinazione con la ripresa del mercato del secondo semestre, ha avuto un impatto positivo sul flusso di cassa e sulla liquidità della Casa svedese. 

Modelli Recharge 30% sul totale in Europa

La quota di auto della gamma Recharge sul totale delle vendite annuali è raddoppiata nel 2020 rispetto all’anno precedente. In Europa, le vendite di modelli ibridi plug-in hanno rappresentato il 30% dei volumi totali, rendendo Volvo il marchio premium leader in questo segmento come quota di rappresentanza rispetto al totale. Leadership tra gli ibridi plug-in che la Casa svedese ha ottenuto anche negli Stati Uniti. 

In aumento le vendite online

Durante il 2020 Volvo ha anche registrato un’accelerazione delle vendite online, altro effetto della pandemia, con un canale commerciale digitale che, secondo le previsioni del costruttore svedese, continuerà a crescere anche nel 2021. 

Obiettivi per il 2021

Per quest’anno Volvo punta a proseguire nella ripresa iniziata nel secondo semestre, spingendo la crescita di volume e ricavi, grazie a una valida offerta di prodotto e ad un ulteriore sviluppo dell’e-commerce. Supponendo una normalizzazione delle condizioni del mercato, Volvo, anche grazie ad un attenta gestione dei costi, prevede di tornare presto ai livelli di redditività antecedenti alla pandemia. 

Nel 2021 il costruttore scandinavo continuerà a investire in nuove tecnologie e nuovi prodotti, prevedendo un livello di spesa in conto capitale simile a quella sostenuta nel 2020, questo senza intaccare il flusso di cassa che dovrebbe rimanere elevato. Per il nuovo anno Volvo si prefissa anche un ulteriore riduzione della emissioni di CO2 per auto, in linea con l’obiettivo aziendale di tagliarle del 40% entro il 2025. 

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