Draghi: “Mobilità elettrica e fonti rinnovabili centrali nei piani del governo”

Interventi green nelle linee programmatiche del Recovery Plan

Draghi: “Mobilità elettrica e fonti rinnovabili centrali nei piani del governo”

In linea con le attese della vigilia e con l’impronta “green” del suo governo, il nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi, nel corso del suo discorso di presentazione rivolto ai senatori ai quali ha chiesto e ottenuto la fiducia, ha toccato diversi aspetti che riguardano da vicino il tema della mobilità.

L’attenzione all’ambiente del nuovo esecutivo

Con sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici tra le priorità dell’esecutivo, e con all’orizzonte la programmazione degli interventi da finanziare con i fondi europei del Recovery Plan, le questioni relative ad una mobilità più ecologica e sostenibile diventano dunque centrali. A ulteriore dimostrazione della svolta green del nuovo governo c’è anche l’istituzione del dicastero riservato alla Transizione Ecologica, presieduto da Roberto Cingolani

Mobilità elettrica, idrogeno e fonti rinnovabili

Nel suo intervento al Senato Draghi ha fatto espliciti riferimenti alla mobilità elettrica, all’idrogeno e alle fonti rinnovabili, affermando: “La risposta della politica economica ai cambiamenti climatici e alla pandemia in corso dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso al capitale e al credito per le imprese capaci di crescere e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create”.

In scia alle linee programmatiche del governo Conte 2

Il nuovo premier, sottolineando le grandi opportunità legate al Next Generation EU, ha spiegato che sarà riservata grande attenzione sulla fonti rinnovabili associate alla mobilità green, proseguendo, anche nell’ottica della mobilità sostenibile, il percorso programmatico tracciato dal governo Conte 2 che lo ha preceduto. 

Pronti a fissare obiettivi green più ambiziosi

Quella sarà una base di partenza per spingersi oltre, sottolinea Draghi affermando che: “Nelle prossime settimane rafforzeremo la dimensione strategica del Programma, in particolare riguardo agli obiettivi relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili, all’inquinamento di aria ed acque, alla rete ferroviaria veloce, alle reti di distribuzione dell’energia per i veicoli a propulsione elettrica, alla produzione e distribuzione di idrogeno, senza dimenticare digitalizzazione, banda larga e reti di comunicazione 5G. Ma non basterà elencare progetti da completare nei prossimi anni: dovremo dire dove vogliamo arrivare nel 2026 e a cosa puntiamo per il 2030 e il 2050, anno in cui l’Unione europea intende arrivare al traguardo di zero emissioni di CO2 e gas clima-alteranti”.

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