I 6 volanti futuristici più strani apparsi sulle concept car del passato [FOTO]

Idee innovative e stravaganti dagli anni '70 ad oggi

I 6 volanti futuristici più strani apparsi sulle concept car del passato [FOTO]

Negli anni ’70, con la tecnologia che avanza a passo spedito, c’era un continuo esercizio d’immaginazione nell’ipotizzare cosa potesse riservare il futuro. Una tendenza, quella di guardare al domani con meraviglia e audacia, che in quegli anni non ha ovviamente risparmiato il mondo dell’automotive, come testimoniano alcune delle concept car più straordinarie ed innovative che sono state mai realizzate.

Gli alternativi volanti che immaginavano il futuro

Anche se le auto erano stravaganti, i volanti nascosti all’interno dell’abitacolo destavano ancora più stupore. Negli anni ’70 prese piede un particolare stile, noto come “Retrofuturismo“, che trae ispirazione dal modo in cui il futuro è stato immaginato in passato. Così il tipico volante di forma circolare iniziò ad essere abbandonato a favore di forme e stili alternativi. 

Tra le concept car degli ultimi decenni di alcune Case automobilistiche, come Citroen, BMW o Maserati, il sito britannico Select Car Leasing ha trovato alcuni interessanti esempi di come allora i costruttori di auto immaginavano i volanti del futuro. 

Maserati Boomerang – 1971

La Maserati Boomerang è stata presentata per la prima volta al Salone di Torino nel 1971. Molti la consideravano la creazione più estrema di Giorgetto Giugiaro, ma è stato solo dopo essere saliti a bordo che si è capito cosa ha veramente causato tanto scalpore. Questa concept car montava un volante dal design che ancora oggi sarebbe in grado di sorprendere: la corona sopraelevata sporgeva dalla console centrale, mentre al suo interno, oltre a diversi pulsanti, includeva tutti i quadranti che ci aspetterebbe di trovare sul quadro strumenti del cruscotto. 

Lancia Sibilo – 1978 

La Lancia Sibilo venne presentata anch’essa al Salone di Torino, sette anni dopo la Maserati Boomerang. Questa concept del 1978 venne progettata come “auto sportiva del futuro”, ma è stato il volante a far parlare di sé. La maggior parte dei comandi della vettura si trovava sopra o dietro il volante, lasciando l’interno della corona scarno, con un stile spiccatamente minimal.

Citroen Karin – 1980

La Citroen Karin fu una concept dalle forme esterne trapezoidali che il marchio francese presentò al Salone di Parigi del 1980. La vettura era caratterizzata da un particolare layout dell’abitacolo con sedile di guida singolo in posizione centrale e due sedili nella parte posteriore. Elemento altrettanto interessante della Karin era il volante, particolarmente ricco di comandi e tasti, che offriva al guidatore la possibilità di gestire quasi tutte le funzioni dell’auto senza staccare le mani dallo sterzo, un principio che quasi tutte le Case automobilistiche seguono ormai da anni. 

Oldsmobile Incas – 1986 

La Oldsmobile Incas fu un’auto che fece molto parlare di sé nel 1986 quanto venne svelata per la prima volta. A differenza di alcune concept car dell’epoca, questo prototipo era perfettamente funzionante spinta da un motore quattro cilindri turbo. La Incas viene spesso paragonata a KITT, l’auto immaginaria delle serie televisive Supercar e Knight Rider, per il suo aspetto futuristico con interni ed esterni in stile anni ’80, al quale non sfugge il volante rettangolare con impugnatura laterale e costellato di comandi integrati.

BMW Z22 – 1999

La BMW Z22 svelata nel 1999 venne definita dalla stampa dell’epoca una “valanga tecnologica”, per via delle tantissime innovazioni tecnologiche che riuscirono a trovare posto in un’unica vettura. Parliamo infatti di un’auto che proponeva circa 70 novità di stampo tecnologico e ben 61 brevetti registrati tra interni ed esterni. 

A differenza dei volanti degli anni ’90, il volante della BMW Z22 non era azionato meccanicamente, ma utilizzava degli impulsi elettrici per trasmettere i comandi all’auto e permetteva anche di utilizzare il cambio, selezionando le marce, tramite dei pulsanti integrati nel volante. 

Honda EV-Ster – 2011

Lo scopo  della Honda EV-Ster era quello di sorprendere, cosa che ha sicuramente fatto rubando la scena al Motor Show di Tokyo nel 2011, quando si presentò in anteprima con il suo aspetto futuristico e la promessa di peso e costi marcatamente ridotti. Decisamente innovativo è il sistema di comando a due livelli in stile cloche d’aereo al posto del volante, progettato per attutire gli effetti della forza di gravità sul corpo del guidatore durante le curve. Questo perché il conducente non avrebbe avuto bisogno di ruotare il volante, ma avrebbe fatto curvare la vettura rimanendo quasi fermo, dovendo solo muovere avanti e indietro le due leve.

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