Multe e bollo auto: Mario Draghi elimina i pagamenti arretrati?

Il Presidente del Consiglio potrebbe “abbonare” tutte le cartelle esattoriali fino a 5.000 euro non pagate dal 2000 al 2015

Multe e bollo auto: Mario Draghi elimina i pagamenti arretrati?

Dl Sostegno: il decreto legge del Governo Draghi (erede del Decreto Ristori di Conte) potrebbe annullare i pagamenti relativi al periodo dal 2000 al 2015 per sostenere imprese e cittadini colpiti dalla grave crisi legata alla pandemia da coronavirus. Le ipotesi riguardanti l’importo massimo vanno dai 3.000 ai 50.000 euro, ma quella più accreditata sembrerebbe riguardare le cartelle esattoriali fino a 5.000 euro (sanzioni e interessi compresi).

DL Sostegno e pace fiscale: i possibili vantaggi per gli automobilisti italiani

Se la cosiddetta pace fiscale venisse approvata, tra gli italiani che ne gioverebbero (persone fisiche o partite IVA) vi sarebbero anche moltissimi automobilisti: tra i circa 60 milioni di atti insoluti, infatti, rientrano anche multe e bolli auto. Pertanto, i “furbetti del bollo” vedrebbero letteralmente abbonati i debiti accumulati e le pendenze a loro carico: una scelta che di certo non piacerà a chi ha sempre rispettato le regole. Inoltre, è probabile che la pace fiscale includa anche le cartelle superiori ai 5.000 euro, le quali si potranno pagare al fisco senza alcun interesse, con possibilità di rateizzazione in due anni.

Scadenze sospese fino al 30 aprile

Oltre lo stralcio, il Consiglio dei Ministri ha anche prorogato, da quanto si può leggere nella bozza del decreto Sostegni, la sospensione del versamento di cartelle esattoriali fino al 30 aprile (data che coincide, attualmente, con il termine dello stato di emergenza sanitaria da COVID-19). Dal 1 marzo, però, è tornata la notifica da parte dell’agente della riscossione.

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    2 commenti

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    • roberto lizza ha detto:

      Guardi che la sanatoria partirebbe DAL 2015 in poi non dal 2000 al 2015 !!
      E secondo lei comunque si potrebbero sanare QUINDICI ANNI DI TASSE E SANZIONI EVASE ??!
      Ma cosa scrivete ??
      l’italia andrebbe in rovina..peggio di come non lo sia già adesso!
      capisco che siete una rivista di motori…ma anche I MOTORI DELLA CORRETTA INFORMAZIONE vanno tenuti accesi;)

    • Gianluca Guglielmotti ha detto:

      Gentile Roberto,

      in realtà è proprio così: il decreto legge (Art. 4 Comma 3) prevede lo stralcio delle cartelle esattoriali per il periodo 01/01/2000 – 31/12/2015, esattamente 15 anni. Nello specifico, nella relazione tecnica sono elencate 6 ipotesi per quanto riguarda gli importi massimi: 3.000 euro, con un costo per lo Stato pari a 730 milioni; 5.000 euro, (930 milioni); 10.000 euro (1,5 miliardi): 30.000 euro (2 miliardi) 50.000 euro (2,3 miliardi). In caso di cancellazione di tutte le cartelle, invece, l’aggravio per lo Stato si attesterebbe sui 3,7 miliardi di euro circa.

      Cordiali saluti
      Gianluca Guglielmotti

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