Lamborghini Countach: oggi compie 50 anni di onorata carriera

Una storia di sacrifici e sofferenze, negli anni più difficili per Lamborghini

Lamborghini Countach: oggi compie 50 anni di onorata carriera

Sono ormai passati ben 50 anni da quel lontano Salone di Ginevra del 1971 quando Lamborghini presentò al mondo intero la mitica Lamborghini Countach LP500 (Concept), in quel magnifico colore giallo lucido. Un’auto che calamitò tutti gli sguardi della stampa presente alla kermesse svizzera di quell’anno, diventandone la regina indiscussa. Oggi, 11 Marzo 2021, la bellissima creazione di S. Agata Bolognese compie i suoi 50 anni.

Lamborghini Countach, 50 candeline per lei 

Solo i più attenti però si ricorderanno che la mitica Coutach non fece la sua apparizione nello stand di Lamborghini, “occupato” dalla magnifica Miura SV, bensì scelsero di toglierle il velo nello spazio riservato alla Carrozzeria Bertone, per donarle il giusto “spazio” visivo e non rischiare di cannibalizzare la presentazione della Miura SV. Una scelta strategicamente corretta ma che comunque ebbe un esito in parte inatteso: tutta la stampa si lanciò a capofitto sulla nuova creazione che spiccava con quelle sue linee così futuristiche e quel suo giallo quasi accecante. La Miura SV ottenne comunque un grandissimo successo, ma non paragonabile a quello della Countach. 

Un’auto indimenticabile ed intramontabile, con il codice progetto interno LP112 , fortemente voluta da Ferruccio Lamborghini e disegnata dalle mani esperte di Marcello Gandini e progettata da Paolo Stanzani, riprendendo le forme a cuneo che si ispirano alla precedente Alfa Romeo Carabo e alla Stratos. Telaio a pianale (e non a tubi come nella versione del 1973) con pannelli in alluminio, bassa e larga, quasi come se arrivasse direttamente dal futuro. Fari a scomparsa (nel modello definitivo) e pannelli inferiori della carrozzeria realizzati in fibra di vetro, una sorta di non plus ultra della tecnologia per l’epoca. 

A spingere questa opera d’arte ci sarebbe dovuto essere il mitico V12 aspirato di Lamborghini, ma da 4,9 litri. Per ragioni prettamente economiche alla fine si optò per il 3.9 litri già visto sulla Miura ma adattato: qui disposto in modo longitudinale con un nuovo alloggiamento per il differenziale e un nuovo innesto per il cambio (più spostato verso il centro dell’abitacolo), al fine di concentrare il più possibile i pesi verso il centro della vettura. 

La vettura che poi debuttò su strada nel 1974 prese il nome di LP 400 (Longitudinale Posteriore 4.0 di cilindrata), contro la LP 500 Concept di cui ricordiamo il 50esimo anniversario, proprio per le scelte costruttive che ne modificarono il motore. Inizialmente era stata pensata per debuttare con il 5.0 che avrebbe dovuto erogare circa 440 CV contro i 375 del 4.0 che venne scelto successivamente. Furono costruiti 1999 esemplari fino al 1990, quando chiuse la sua carriera dopo 5 diverse serie commercializzate. 

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