Ferrari Portofino M 2021: PROVA SU STRADA della Ferrari per tutti…o quasi

Ferrari Portofino M: è una Gran Turismo capace di essere coupè e spider all'occorrenza

Ferrari Portofino M 2021: PROVA SU STRADA della Ferrari per tutti…o quasi

La Ferrari Portofino, erede di Ferrari California e California T, racchiude in sé l’eleganza e lo stile del Cavallino Rampante, ma anche la migliore tecnologia e l’ingegneria di Maranello. Oggi si evolve per diventare Ferrari Portofino M, con il suffisso che indica il nome di Modificata a indicare le Ferrari che hanno subito un’evoluzione per elevarne le prestazioni. Nel caso della Ferrari Portofino M, abbiamo un’evoluzione leggera all’estetica, quanto un’evoluzione più concreta sotto pelle, a livello meccanico. Scopriamola nella nostra prova su strada.

Estetica e design

Lo stile è rimasto lo stesso della normale Portofino, eppure le modifiche rispondono “presente” anche sulla sua versione M. Partendo dal viso si notano le prese d’aria più laterali che cambiano forma per un viso piu aggressivo, abbiamo poi la calandra con stecche in alluminio a sviluppo orizzontale, con le parti terminali che creano un contrasto tra i materiali. Spostandoci sul lato c’è un nuovo sfogo d’aria all’altezza del passaruota che segue idealmente la corsa della bocca d’aria laterale con la “pinna di squalo”. Infine, anche il ” lato b” porta in dote la sua “modifica”. C’è un nuovo impianto di scarico che ha consentito di rimuovere scatola dei silenziatori con conseguente riduzione dei ingombri e uno snellimento complessivo del paraurti. L’estrattore è stato ridisegnato, è realizzato in carbonio ed è ora indipendente. Concludono il colpo d’occhio i passaruota cha sormontano i cerchi da 20″ e che lasciano intravedere i dischi dei freni carboceramici.

Interni e abitacolo 

Lo stile estetico, scultoreo, ricercato ma anche elegante lo si ritrova all’interno dell’abitacolo. Quest’ultimo ha una plancia articolata su piu livelli, divisi da un inserto in alluminio (se prevista) che corre orizzontalmente dividendo le aree. Nella parte superiore c’è il touchscreen centrale da 10,25″ che racchiude l’infotainment con grafica 3D e sdoppiabile, con un sistema compatibile sia per Android Auto sia per Apple CarPlay, come le due bocchette per l’aria. Nella parte inferiore i tasti fisici per le varie funzioni di controllo della vettura. Da non dimenticare lo schermo touch da 7″ per il nostro passeggero anteriore, utile per tenere sotto controllo le principali informazioni per la guida come la velocità, il regime di rotazione del motore e il rapporto del cambio in uso, nonché la possibilità di settare individualmente la musica e la destinazione preferita.

Un volante da F1

Il volante meriterebbe un articolo a parte, prima di tutto, tra le sue razze di notano i due TFT nel quadro strumenti, regolabili con gli appositi tasti dietro allo stesso. Al centro il contagiri analogico su sfondo giallo (o celeste, in base al colore della carrozzeria) dallo stile classico Ferrari e il tutto è racchiuso da una profonda palpebra circolare antiriflesso. Il volante è piccolo e verticale. Per la comodità del guidatore, le leve del cambio sono vicine alla corona per cambiate più agili. Sempre sul volante ci sono i tasti per le frecce, quello dei tergicristalli e il manettino che seleziona cinque modalità. Mi manca solo da citare il pulsante di avviamento del motore e i LED sopra la corona che visivamente mi indicano il momento più opportuno per effettuare la cambiata.

Cosa cambia con le versione M

La Portofino M è stata sottoposta a una evoluzione che ha contribuito a migliorarne le prestazioni, con l’introduzione di alcune novità tecniche come il rinnovato motore, l’ausilio di un nuovo cambio a otto rapporti e l’introduzione di un selettore delle modalità di guida questa volta con cinque posizioni, quindi con l’introduzione della modalità Wet e Race. Partiamo con ordine e svisceriamo insieme le novità. Ma vi dico già ora che le novità introdotte enfatizzano le tante anime diverse di questa Gran Turismo.

Il nuovo motore V8

Il propulsore è posizionato davanti a me, dietro l’assale anteriore, il più in basso e arretrato possibile cosi da permettere il bilanciamento dei pesi in 54% al posteriore e 46% all’anteriore. Il motore è un V8 3.9 litri con 20 puledri in più, quindi 620 CV a 7.500 giri/min.  capaci di sprigionare una coppia 760 Nm (massima tra i 3.000-5.750 giri/min.) e bruciare lo 0-100 in 3,45 secondi, gli 0-200 in circa 10 secondi e poi raggiungere una velocità massima di 320 chilometri orari.

Il nuovo V8 ha impiegato nuovi profili dell’albero a camme e un sensore per misurare le rotazioni del gruppo turbocompressore. Tramite l’introduzione del filtro antiparticolato ai gas di scarico, il V8 ora è conforme alla normativa Euro 6d.

Il nuovo cambio automatico

Via la trasmissione a 7 marce, dentro il cambio automatico 8 rapporti, sempre doppia frizione. Più performante, con l’unita capace di trasmettere il 30% della coppia in più e dagli ingombri ridotti del 20%. Da segnalare che il cambio vanta una rapportatura più lunga (a tutto beneficio dei consumi alle velocità di crociera) e l’implementazione della retromarcia meccanica. Da segnalare che la curva di coppia varia in funzione della marcia inserita per un effetto di progressione e spinta instancabile, sembra non finire mai, anche con le marce alte.

Il selettore della modalità di guida e la modalità RACE con FDE

Il nuovo manettino sul volante ci permette di variare su cinque modalità di guida pre-impostate, tra cui l’inedita, per il modello, modalità RACE e WET.  WET è studiata per i fondi bagnati o sdrucciolevoli, COMFORT per la guida più urbana e di tutti i giorni che ammorbidisce un po’ il set up e gli umori della Portofino M, SPORT quando si richiede una guida più dinamica e ESC OFF che taglia fuori dai giochi i controlli di stabilità e di trazione. La new entry è rappresentata dalla modalità RACE, ancor più votata della SPORT alla guida più ludica e pistaiola e che attiva il cosiddetto programma FDE, Ferrari Dynamics Enhancer, un controllo della dinamica laterale della vettura tramite la pressione idraulica puntuale su ciascuna delle quattro ruote. L’ FDE è un “controllore elettronico”, una sorta di angelo custode per il pilota che si sta cimentando nelle modalità di guida RACE e lo aiuta a gestire al meglio la Portofino M, rendendo più prevedibili alcuni comportamenti della vettura come il sovrasterzo di potenza, permettendogli di gestirlo al meglio per divertirsi e per farlo in sicurezza. Da segnalare che se si esagera, l’FDE si disattiverà facendo intervenire il controllo di stabilità e che il “controllore” del veicolo funziona in trazione e rilascio e non in frenata. Riprendendo il discorso della versatilità della Ferrari Portofino M, ciò gli permette, all’occorrenza di avvicinarla al feeling di una 488 Pista.

Il pedale del freno rimodulato

Anche il pedale del freno è stato “modificato”. Questo è ora meccanicamente diverso grazie alla presenza di una leva più corta del 10% per frenate più precise e con un pedale più modulabile.

Sensazioni di guida

Come su ogni Ferrari, le sensazioni di guida sono elevate all’ennesima potenza. Eppure mi sorprende questa sua duplice natura, queste sue tante anime che prendono vita. Il motore da 620 CV, come potete immaginare, è molto potente e capace di accelerate importanti pur senza essere mai brutale, mentre in città si acquieta e comunica fluidamente con il cambio per usare al meglio tutte le 8 marce a disposizione. Lasciando in automatico la trasmissione, questa indovina sempre la marcia giusta (certo, avendo a disposizione 8 marce, ha più scelta ed è più facile per l’unità scegliere quella giusta) e se si usano le palette gli innesti restano morbidi. Ottima la distribuzione dei pesi, davvero buono il feeling del carico del volante nei tornanti, forse troppo leggero nella guida più urbana. Insomma, sulla strada di tutti i giorni risponde e reagisce in modo prevedibile e progressivo ed è, al tempo stesso, agile tra le curve, dove è incisiva e precisa in inserimento, anche se esagererete qui il sottosterzo non è di casa.

Comfort di guida in modalità Spider

Come si comporta nella guida a cielo aperto? Sono preservati le doti descritte fino a questo momento con la precisazione che si riesce a guidare con un buon comfort acustico anche sopra i 130 chilometri orari. Il tetto si può aprire fino a 45 chilometri orari e la sua completa apertura o chiusura avviene in 14 secondi. Da segnalare la presenza del wind deflector (da montare manualmente) che riduce del 30% il flusso d’aria nell’abitacolo e previene la rumorosità aerodinamica.

ADAS e aiuti alla guida

Tra gli optional ci sono i nuovi sistemi di assistenza alla guida: il pacchetto include Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go per la marcia in colonna, Predictive Emergency Brake System per segnalare al guidatore potenziali rischi di collisione frontale, Blind Spot Monitoring per segnalare veicoli nascosti negli angoli ciechi posteriori, Lane Departure Warning con avviso acustico e/o visivo del cambio involontario di corsia, Automatic High Beam per l’accensione e spegnimento automatico degli abbaglianti durante la guida nottura, Traffic Sign Recognition (analisi della cartellonistica stradale), Surround View con visualizzazione 3D e Rear Cross Traffic Alert, che avvisa il guidatore di ostacoli in movimento dietro la vettura in retromarcia non visibili perché nascosti dall’angolo cieco posteriore. Una Portofino M deve potersi usare tutti i giorni, sia in città, sia in autostrada, sia ovunque.

Conclusioni

La Ferrari Portofino M è adatta anche alla famiglia, ha prestazioni ragguardevoli, è una Gran Turismo capace di essere coupè e spider all’occorrenza e, quindi, si. La sua parola d’ordine è davvero versatilità. Tante anime in una sola vettura.

Prezzi e uscita

Quest’auto, per quel che mi riguarda, ha un unico grande difetto. Non me la posso permettere. 206.000 euro il listino base con consegne previste in Europa e Italia a partire dal giugno 2021.

SCHEDA TECNICA

MOTORE    

 

Tipo                                      V8 – 90° turbo

Cilindrata totale                    3855 cc

Alesaggio e corsa                  86,5 mm x 82 mm

Potenza massima                   456 kW (620 CV) a 5750 – 7500 giri/min

Coppia massima                    760 Nm a 3000 ÷ 5750 giri/min

 

DIMENSIONI E PESI 

 

Lunghezza                              4594 mm

Larghezza                                1938 mm (2020 mm con specchi retrovisori)

Altezza                                    1318 mm

Passo                                        2670 mm

Peso a secco                            1545 kg

 

PRESTAZIONI

 

Velocità massima                     > 320 km/h

0-100 km/h                               3,45 s

0-200 km/h                               9,8 s

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