Stop auto benzina e diesel UE 2035: nuova intesa, limiti all’87,5%
Verso un nuovo via libera ai modelli endotermici

Già lo scorso mese di dicembre, la Commissione Europea aveva proposto una modifica allo stop alle auto a motore endotermico nel 2035, abbassando il limite di riduzione della CO2 dal 100 al 90%. Dando così il via libera alla vendita di vetture ibride plug-in, range extender e con carburanti ecologici, anche tra nove anni. Ora questo limite potrebbe essere rivisto, visto che i maggiori gruppi politici europei hanno trovato un accordo per ridurlo all’87,5%.
Un accordo da approvare
Secondo quanto riportato da Reuters, infatti, il Partito Popolare Europeo (centro-destra), i Socialdemocratici (centro-sinistra) e il gruppo Renew (di orientamento centrista) hanno raggiunto un’intesa politica per allentare la stretta sulle vetture e dare un po’ di respiro alle case automobilistiche, in un periodo particolarmente complicato per il mercato e con una transizione elettrica che sta andando molto più lentamente, rispetto alle previsioni. Gli obiettivi da raggiungere sono in rapporto alle emissioni di CO2 registrate dalle case nel 2021.
Come dicevamo, questa intesa poterebbe la riduzione della CO2 all’87,5%, con un’ulteriore riduzione del 7,5% ottenibile nel caso le vetture siano prodotte con acciaio a basse emissioni di carbonio fabbricato all’interno dell’Unione Europea. Resta il condizionale, perché per ora si tratta solo di un’intesa politica, che dovrà essere approvata formalmente dai gruppi coinvolti ed arrivare ad un testo comune, poi da approvare dal Parlamento europeo. Si parla della prossima primavera come orizzonte temporale per poter concludere il percorso legislativo.
Gli obiettivi intermedi e le e-car
Ci sono anche degli obiettivi intermedi da raggiungere, alla fine di questo decennio. Per il 2030, la riduzione della CO2 proposta è pari al 55% per le autovetture, come già suggerito dalla Commissione l’anno scorso, e al 35% per i furgoni, con una percentuale inferiore al 40% inizialmente proposta dalla Commissione. I costruttori potranno soddisfare gli obiettivi del 2030 calcolando la media dei valori registrati nel triennio 2029-2031. Anche i veicoli alimentati con combustibili rinnovabili potrebbero essere classificati come veicoli a zero emissioni.
Inoltre, si è parlato anche delle e-car, su cui l’Unione Europea punta per dare una svolta alla transizione elettrica e su cui le case automobilistiche stanno iniziando a lavorare con continuità. Secondo questa intesa, la produzione di auto elettriche piccole e accessibili, così come di veicoli a zero emissioni particolarmente efficienti, consentirebbe ai costruttori di ottenere dei “super-crediti”, agevolando il raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni.
Una direzione diversa
Aspettando di vedere quali limiti stabilirà il rinnovato regolamento e con quale tempistiche, resta comunque piuttosto chiaro come il bando completo alle auto a motore endotermico per il 2035 sia ormai ritenuto non più raggiungibile, vista la lentezza con cui la transizione elettrica sta viaggiando in Europa, rispetto alle previsioni di qualche anno fa. Per il mondo dell’auto, dunque, è in arrivo un periodo un po’ più flessibile, in un mercato sempre molto complicato.
Che cosa prevede il nuovo accordo europeo sullo stop alle auto benzina e diesel dal 2035?
I principali gruppi politici europei hanno raggiunto un’intesa per ridurre l’obiettivo di abbattimento delle emissioni di CO2 delle case automobilistiche dal 100% all’87,5%, rispetto ai livelli del 2021. La proposta potrebbe consentire una maggiore flessibilità per il settore, ma deve ancora essere approvata formalmente.
Quali condizioni potrebbero consentire un’ulteriore riduzione delle emissioni?
Un ulteriore 7,5% potrebbe essere ottenuto attraverso l’impiego di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione Europea. L’intesa dovrà comunque completare il percorso legislativo, con un possibile obiettivo temporale fissato alla primavera.
Quali sono gli obiettivi europei per il 2030?
La proposta prevede una riduzione delle emissioni di CO2 del 55% per le autovetture e del 35% per i furgoni. I costruttori potrebbero calcolare la media delle emissioni registrate nel triennio 2029-2031 per raggiungere gli obiettivi previsti.
Quale ruolo avranno le auto elettriche piccole e accessibili?
La produzione di vetture elettriche compatte ed economiche e di veicoli a zero emissioni particolarmente efficienti potrebbe garantire ai costruttori dei super-crediti. Questi incentivi contribuirebbero al raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni, sostenendo la transizione elettrica europea.
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