Audi A6 E-Hybrid S Line 2026 | Com’é & Come Va
Silenziosa in città, solida in autostrada: la A6 e-hybrid vista nell’uso quotidiano
L’Audi A6 è una delle vetture più eleganti e al tempo stesso aggressive che il marchio di Ingolstadt possa proporre. Superata, di fatto, solo dalla sorella più grande A8, questa berlina di segmento E si è aggiornata negli scorsi mesi, portando diverse novità sia a livello tecnico che di design, senza per questo sconvolgere l’impatto generale della vettura. Nessuna vera rivoluzione, quanto piuttosto un’evoluzione che, nel segmento premium delle berline, è spesso molto apprezzato. Oltre a ciò, la berlina in questione presenta un ottimo ed efficiente sistema ibrido plug-in (ovvero con la batteria ricaricabile via cavo) che le permette di essere particolarmente efficiente per il settore di riferimento. Per questo motivo abbiamo deciso di renderla protagonista della puntata di questa settimana di Com’é & Come Va.
Com’è fuori?

Sviluppata sulla piattaforma PPC della casa (Premium Platform Combustion), la nuova Audi A6 berlina è una vettura dalle dimensioni decisamente importanti. La lunghezza è praticamente da 5 metri (4,99 per l’esattezza), la sua larghezza è da 1,88 metri, l’altezza arriva a 1,45 metri, mentre il passo, estremamente generoso, è da 2,93 metri. Come avrete intuito, non si tratta esattamente di un’auto per chi ha paura di non trovare parcheggio in centro a Milano, ma di una per chi possiede un garage nella stessa zona. Possibilmente con wallbox per la ricarica, ma a questo arriveremo dopo. Per ora concentriamoci sul suo passo molto lungo, che gli consente di avere una notevole abitabilità anche posteriore, mentre lo stile si mantiene adeguato al segmento, senza però sembrare né troppo classico, né eccessivamente moderno e audace.
Il frontale si distingue immediatamente per una calandra single frame più larga e in posizione leggermente più bassa rispetto alla generazione precedente. Le prese d’aria sono ora attive, quindi si chiudono e si aprono a seconda delle esigenze, così da rendere più efficiente e aerodinamica la vettura e migliorare la gestione dei flussi d’aria. I fari sono gli stessi Digital Matrix Led che avevamo già visto sulla’A8, con illuminazione adattiva, funzioni predittive e possibilità persino di proiezione luminosa per l’assistenza alla guida. Passando ai fianchi troviamo delle linee tese e molto pulite, con una linea di cintura orizzontale che contribuisce ad aumentare la presenza su strada della vettura. Il modello che abbiamo in prova, tra l’altro, è equipaggiato con l’allestimento S Line, che prevede modifiche anche sulla carrozzeria come i paraurti dedicati, le minigonne specifiche e i cerchi in lega da 19 pollici. Passando al posteriore, invece, troviamo dei gruppi ottici OLED di seconda generazione, con firme luminose personalizzabili e persino animazioni. La coda è pulita e con tendenza orizzontale, il che non ha solo un effetto estetico, ma anche aerodinamico alle alte velocità.
Com’è dentro?

L’abitacolo della nuova Audi A6 è forse uno degli aspetti maggiormente cambiati rispetto alla generazione precedente. Certo, stiamo sempre parlando di una vettura di segmento premium, quindi stiamo comunque parlando di ambienti estremamente eleganti e curati, ma in questa sua nuova generazione la berlina tedesca ha deciso di puntare molto di più sulla digitalizzazione, con un design pulito e minima, ma mantenendo anche la solidità tipica del marchio di Ingolstadt. Il cruscotto, usando le stesse parole della casa, diventa un vero e proprio “palcoscenico digitale”, grazie all’utilizzo di ben tre schermi digitali, con un piccolo pannello dedicato persino alle funzioni pensate per il passeggero anteriore, il quale può aiutare impostando il navigatore, regolando la musica e simili. Il quadro centrale, l’Audi Virtual Cockpit, presenta una misura da 11,9 pollici, mentre il display centrale touchscreen arriva a 14,5 pollici. Infine, il pannello touchscreen del passeggero, in optional, è da 10,9 pollici ed è sempre touch. Il tutto è caricato con il software Android Automotive OS ed è compatibile anche con Apple CarPlay con e senza fili.
Si fa un ampio utilizzo di superfici morbide e in generale di materiali molto curati, persino dove avremmo giustificato l’uso di plastiche più resistenti. Il risultato è naturalmente una grande silenziosità, non solo aerodinamica, ma anche dal solo punto di vista degli scricchiolii interni, praticamente inesistenti. Rispetto alla generazione precedente si registra fino al 30% di rumorosità in meno, grazie anche a speciali materiali fonoassorbenti e ai supporti ottimizzati per il motore.
I sedili sono ben sagomati e presentano una discreta forma contenitiva laterale, che mantiene fermo il guidatore nelle fasi di guida più aggressiva, ma al tempo stesso non risultano scomodi o eccessivamente costrittivi. Questo li rende confortevoli anche nei viaggi più lunghi, dove una forma troppo a conchiglia avrebbe richiesto un dazio notevole alle nostre schiene. Del resto l’intera auto è stata sì concepita come berlina sportiva, ma non come auto da corsa. Anche la panca posteriore è piuttosto comoda, sia per le persone alte che per le ginocchia, in grande parte grazie al generoso passo di cui abbiamo già parlato. In quattro persone si sta molto comodi, mentre per via della presenza del tunnel centrale, in cinque seppur possibile si inizia a stare un po’ stretti.
La plancia presenta uno sviluppo orizzontale con i tre schermi digitali che, grazie alla loro cornice, evitano quel poco elegante effetto di essere dei “tablet” appiccicati alla superficie. I comandi fisici sono quasi tutti scomparsi, persino il climatizzatore è controllabile completamente dal display touchscreen centrale o attraverso i comandi vocali, il che potrebbe richiedere un po’ di abitudine prima di diventare una pratica comoda quotidiana.
Com’è il bagagliaio?

Il bagagliaio rimane piuttosto capiente sulla’Audi A6 PHEV, ma a causa della presenza della batteria del sistema plug-in, questo risulta comunque meno capiente della versione termica e mild hybrid. Si parte comunque da una comoda capienza da 354 litri e, abbattendo i sedili posteriori, si superano agevolmente i 1.200 litri. Un risultato in linea con il tipo di vettura di cui stiamo parlando, con un’apertura ampia per facilitare il carico dei bagagli e una soglia di carico non troppo alta. Sotto al piano non troviamo né ruota di scorta, né ruotino, ma un piccolo vano dove immagazzinare i cavi per la ricarica e il kit di riparazione in caso di foratura.
Com’è il motore?

L’Audi A6, oltre al motore che stiamo provando, ha a listino il benzina 2.000 TFSI mild hybrid da 204 CV, il 2.000 diesel TDI da 204 CV e il nuovo diesel V6 da 3.0 litri e 299 CV di potenza massima. Il modello che è in mano nostra oggi, però, è forse il migliore per quanto riguarda l’equilibrio tra le prestazioni e l’efficienza: si tratta del plug-in hybrid basato sul 2.000 TFSI da 252 CV e arricchito da due diversi tipi di motori elettrici: quello che porta la potenza a 299 CV e, infine, quello che stiamo testando, ovvero la potente variante da 367 CV con 500 Nm di coppia. Il sistema è controllato da un ottimo cambio automatico S troni a 7 rapporti con trazione integrale, particolarmente efficace in fase di partenza, ripresa e nella guida urbana. La sua velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h, mentre lo 0-100 viene completato in appena 5,3 secondi. La batteria associata al sistema ibrido presenta una capienza nominale da 25,9 kWh, decisamente più capiente dei sistemi passati della stessa casa tedesca, e promette ufficialmente fino a 103 km di autonomia elettrica con una velocità massima di 140 km/h. Parlando di consumi, durante la nostra prova l’autonomia elettrica reale è stata più vicina agli 85 km, mentre durante il vero uso quotidiano con batteria scarica (a fronte del dichiarato 0,8 litri/100 km con il 100% di batteria), che comunque è una modalità che non consigliamo, l’A6 consuma tra i 6,5 e i 7,5 litri/100 km, risultato compatibile con il segmento.
Come va?

La nuova Audi A6 con motore ibrido plug-in non sarà forse una sportiva, ma l’esperienza di guida è comunque di altissimo livello. Di sicuro trasmette la sensazione di essere estremamente curata e tranquilla, nel senso più rassicurante del termine. Parliamo di una vettura equilibrata, ma che al netto della sua potenza da 367 CV e del suo peso, rimane comunque un’Audi estremamente piacevole da guidare. Spingendo bene l’acceleratore ci si può divertire, per quanto non sarà il modo più naturale con cui vi verrà da mettervi al volante. Le modalità di guida più spinte sono presenti, ma il comfort e la tranquillità con cui si viaggia a bordo dell’A6 ve le faranno presto dimenticare. Avviamento e manovre si svolgono in un silenzio eccellente, soprattutto con la batteria carica che le consente di muoversi completamente in elettrico. Lo sterzo è piuttosto preciso e consente un raggio di sterzata che permette di percepire l’auto molto meno ingombrante di quanto in realtà non sia. Ottimo anche l’assetto, mai troppo rigido e quindi ideale per pavé e sanpietrini delle nostre grandi città, senza parlare delle immancabili buche nell’asfalto. Siamo chiari su un punto, però: è una berlina capace di passare da 0 a 100 km/h in poco più di 5 secondi. Va da sé che se spingerete per bene l’acceleratore e stringerete il volante, allora è possibile godere di una bella strada piena di curve e tornanti. Semplicemente non è l’ambiente che più le è congeniale. In autostrada, invece, si piò godere di un’accelerazione di buon livello, molto fluida e progressiva, mentre l’impianto frenante è a sua volta potente e facile da modulare.
Com’è la tecnologia?

L’approccio della nuova Audi A6 per quanto riguarda la tecnologia, che ovviamente le consente di inserirsi nel livello 2 di guida semi-autonoma, è di equipaggiarla in maniera completa, ma senza per questo renderla invasiva. Basata sulla piattaforma ES 3.2, consente di gestire un elenco molto lungo di ADAS, che tra i più interessanti contemplano il cruise control adattivo, il controllo adattivo della corsia (che accoppiato al cruise control funziona anche quando si è incolonnati nel traffico, riducendo lo stress), la frenata di emergenza, l’assistente al parcheggio e il riconoscimento della segnaletica stradale. Il tutto grazie all’ampio uso di radar e alla tecnologia car-to-X (che prende informazioni anche dalle altre auto nelle vicinanze).
Com’è la ricarica?

Come sempre, consigliamo a chi si avvicina ad un’auto come l’Audi A6 PHEV di considerare anche l’installazione di un wallbox privato, l’unico vero modo per risparmiare con le ricariche elettriche (le colonnine pubbliche rimangono ancora costose). Inoltre le prestazioni migliori in termini di efficienza le plug-in le riservano sempre quando si può ricaricare la batteria in maniera costante. L’A6 si ricarica esclusivamente con la corrente alternata ad una potenza massima di 11 kW e non è prevista la ricarica in corrente continua. Con una colonnina da 11 kW la ricarica completa si effettua in due ore e mezza, mentre con una potenza da 7,4 kW (più comune nei wallbox) sono necessarie fino a 4 ore.
Quanto costa?

La nuova Audi A6 parte da 66.450 €, ma la versione E-Hybrid, ovvero quella PHEV della nostra prova, parte da 72.200 €. Con l’allestimento S line e il motore da 367 CV si parte da 86.950 €.
Audi A6 e-hybrid 270 kW quattro S line edition MY 2026: scheda tecnica
Dimensioni: lunghezza 499 cm; larghezza 188 cm; altezza 145 cm; passo 293 cm
Carrozzeria: berlina, quattro porte
Motore in prova: benzina 2.0 turbo plug-in hybrid da 367 CV
Trazione: integrale quattro ultra
Cambio: automatico S tronic a 7 rapporti
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 5,3’’
Velocità massima: 250 km/h
Allestimenti: Business, Business Advanced, S line edition
Numero di posti: 5 posti
Bagagliaio: da 354 a circa 1.200 litri
Consumi dichiarati: 0,7–0,8 litri/100 km (125–143 km/litro, ciclo WLTP combinato)
Autonomia elettrica: fino a 100 km
Sicurezza: cruise control adattivo, controllo attivo della corsia, monitoraggio angolo cieco, assistente alla guida evoluto, fari Digital Matrix LED
Prezzo: Da 72.200 €
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