Auto elettriche: a gennaio in Italia immatricolazioni in forte crescita

A gennaio le immatricolazioni di vetture full electric hanno raggiunto le 9.321 unità

Auto elettriche: a gennaio in Italia immatricolazioni in forte crescita

L’anno nuovo si apre con una boccata d’ossigeno per il mercato italiano delle auto elettriche. A gennaio le immatricolazioni di vetture full electric hanno raggiunto le 9.321 unità, mettendo a segno una crescita del 39,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato che riporta un po’ di fiducia nel settore, anche se gran parte della spinta arriva ancora dalle consegne legate agli incentivi statali esauriti in poche ore lo scorso ottobre.

Il mercato delle auto elettriche in Italia a gennaio è cresciuto del 39,3%

Grazie a questo recupero, la quota di mercato dell’elettrico puro sale al 6,6%, dal 5% di un anno fa. Un passo avanti che contribuisce a far crescere il parco circolante: al 31 gennaio 2026 sulle strade italiane circolano 373.683 auto elettriche. Nel complesso, anche il mercato automobilistico nel suo insieme mostra segnali di vitalità, con 142.320 immatricolazioni totali nel mese e un aumento del 6,1% su base annua.

Guardando oltreconfine, però, il confronto resta impegnativo. Nel 2025 la quota di mercato delle auto elettriche ha superato il 20% in Francia, si è avvicinata al 19% in Germania ed è arrivata al 23,5% nel Regno Unito. Anche la Spagna, pur partendo da livelli simili all’Italia, ha raggiunto il 9%. Il mercato italiano, invece, si è fermato al 6,2%, confermando un ritardo strutturale.

“I primi mesi del 2026 continueranno a beneficiare della corsa agli incentivi di ottobre, ma senza una strategia di lungo periodo il gap rischia di allargarsi di nuovo”, avverte Fabio Pressi, presidente di Motus-E. Nei principali Paesi europei, sottolinea, il sostegno pubblico è stato pianificato con maggiore continuità: Francia e Spagna hanno confermato i bonus, mentre la Germania li ha addirittura reintrodotti, stanziando oltre 3 miliardi di euro.

“Se l’Italia non interviene in modo deciso, rischia di restare ai margini dello scenario automotive europeo”, conclude Pressi, indicando come prioritaria una revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, ancora ancorata a regole degli anni ’90 non più in linea con gli obiettivi europei.

Rate this post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Array
(
)