Auto elettriche: il MIT ha creato una batteria da 1.600 km di autonomia

Il MIT ha sviluppato una batteria da 1.600 km di autonomia con materiali economici

Auto elettriche: il MIT ha creato una batteria da 1.600 km di autonomia

Uno dei problemi che frena ancora oggi l’avanzata delle auto elettriche sul mercato è la loro autonomia. Nonostante siano stati fatti negli ultimi anni passi da gigante le attuali autonomie delle vetture a zero emissioni non convincono ancora molti automobilisti. La situazione però potrebbe cambiare radicalmente in futuro dato che ricercatori e scienziati stanno lavorando su nuove tecnologie che potrebbero sensibilmente migliorare la situazione. L’ultima novità in proposito arriva direttamente dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) che a quanto pare avrebbe sviluppato una batteria capace di raggiungere un’autonomia di circa 1.600 km. 

Il MIT ha sviluppato una batteria da 1.600 km di autonomia con materiali economici

Gli ingegneri del MIT hanno progettato questa innovativa batteria utilizzando alcuni dei materiali più diffusi ed economici. La chiave sta nella combinazione di alluminio, zolfo e sali. Si tratta di una soluzione durevole con un minor rischio di incendio e una maggiore resistenza agli urti. I primi collaudi confermano la possibilità di ottenere tempi di ricarica estremamente ridotti grazie all’adozione della tecnologia ETOP, che integra direttamente gli elettrodi nel pacco batteria.

Le celle di nuova generazione hanno superato centinaia di cicli completi di carica e scarica mostrando un deterioramento molto contenuto, anche in condizioni di ricarica ad altissima potenza. I ricercatori del MIT hanno inoltre scelto di eliminare materiali come litio e cobalto, migliorando ulteriormente il rendimento complessivo del sistema. Un altro aspetto chiave riguarda i costi: la produzione di queste batterie risulta circa sei volte più economica rispetto a quelle tradizionali al litio, con benefici diretti sul prezzo finale delle auto elettriche.

La batteria MIT, progettata in collaborazione con 24M Technologies, abbandona la tradizionale suddivisione delle celle. I pacchi stessi diventano un elemento attivo, con conseguente riduzione dello “spazio morto” e maggiore compattezza.

La tecnologia ETOP sfrutta fino all’80% del volume di ogni cella per l’accumulo di energia, aumentando la densità energetica di circa il 50% rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio. Questa soluzione promette autonomie fino a 1.600 chilometri con una sola ricarica, variabili in base al veicolo. Il tutto è reso possibile anche da un taglio dei costi produttivi vicino al 40%. Se arrivasse sul mercato, potrebbe rendere le auto elettriche molto più accessibili e favorirne una diffusione su larga scala.

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